venerdì, luglio 17, 2009

Sud-Nord (sola andata)

Secondo lo Svimez (qui l'articolo su Repubblica.it) negli ultimi 10 anni sono stati 700 mila i meridionali che si sono trasferiti nelle regioni del Nord Italia per motivi di lavoro. Un numero altissimo, probabilmente stimato per difetto, che fotografa un fenomeno - quello dell'emigrazione - considerato per decenni concluso (o comunque marginale) e scoppiato nuovamente, e prepotentemente, nell'ultimo decennio. Per il Sud questa emorragia rappresenta una perdita spaventosa: tutti giovani produttivi che hanno abbandonato la propria terra, normalmente in possesso di una istruzione superiore alla media (una quarto di questi emigranti è in possesso di una laurea), che invece di contribuire allo sviluppo economico delle regioni che li hanno visti crescere finiscono per aumentare ulteriormente il benessere di altre regioni. Un vero paradosso, che però mostra un andamento in crescita che rischia di allargare ulteriormente il già ben evidente divario tra le due macro-regioni d'Italia: in dieci anni si sono succeduti al governo (nazionale e regionale) governi di destra e sinistra, ma la situazione non è cambiata. Sarà stata solo mancanza di volontà politica, oppure il problema ormai è irrisolvibile? Il Presidente Napolitano chiede alle istituzioni di "fare di più": chissà cosa intende, mi domando concretamente quali sarebbero le azioni che lo Stato e le altre Pubbliche Amministrazioni potrebbero mai fare per cambiare la situazione. Io non riesco a capirlo, e forse sarebbe ora che chi rappresenta il potere iniziasse ad essere più chiaro, esprimendo apertamente le proprie proposte, ammesso che esistano e non siano solo buoni propositi...

giovedì, luglio 16, 2009

Efficienza

Non mi capita spessissimo di volare con Lufthansa, ma devo ammettere che quando accade... la qualità superiore della compagnia tedesca si vede tutta: dalle informazioni che vengono fornite ai viaggiatori (incluso un inedito "ci scusiamo per la sosta, ma il nostro parcheggio non è ancora stato liberato e dobbiamo attendere 3 minuti"), al servizio (anche il pomeriggio mettono a disposizione i quotidiani, distribuiscono i fazzolettini umidificati - che sembrano scomparsi da quasi tutti gli altri vettori - e dimostrano una cortesia d'altri tempi) fino alla puntualità, sempre ineccepibile. E neppure questa qualità migliore chiede un costo aggiuntivo: il volo Budapest-Milano (a/r) è costato appena 86€, meno di tutti gli altri concorrenti (che poi su quella tratta si limitano a Malev e Alitalia in code sharing con la compagnia ungherese). Peccato abbia pochi voli sulle rotte che più mi interessano...

mercoledì, luglio 15, 2009

Afa

35 gradi oggi a Budapest, 35 previsti domani a Milano... L'afa, questa settimana, sembra darmi la caccia, ed io lo soffro tanto, il caldo. Gli esperti prevedono il peggio (ma ho come l'impressione che spesso tendano a drammatizzare), mi auguro di non soccombere sotto il solleone: anche perché quando fa veramente caldo è piacevole stare in spiaggia a fare il bagno, mentre io - anche quest'anno - il mare non lo potrò proprio vedere prima di Agosto...

martedì, luglio 14, 2009

Siamo alla frutta

Ieri è stato il giorno di Grillo, che - con una delle sue solite uscite - ha dichiarato di volersi candidare alla segreteria del PD! Chissà, forse oggi anche Berlusconi avanzerà la sua candidatura... Grillo non si lascia mai perdere d'animo: ha già provato a "scendere in campo", con pessimi risultati (segno - a mio avviso inconfutabile - che le sue idee non riscuotono il consenso degli Italiani), ed ora prova a cavalcare l'onda del malumore all'interno del PD per cercare nuovamente le luci della ribalta: ma questa volta non troverà una sponda amica, perché il PD ha già affermato (direi giustamente...) che non ha i requisiti per iscriversi al partito e quindi concorrere alla primarie. Ma resta particolare il fatto che qualcuno possa avere visto di buon occhio il suo tentativo: perché Grillo esaspera ancora di più il qualunquismo proprio - tra gli altri - dell'IdV, perché lui è contro tutto e per nulla, perché sui temi *SERI* non ha proposta, e getta fumo negli occhi di chi gli sta dinnanzi aggrappandosi magari a qualcosa di vero ma estendendo poi il discorso ad ambito che - invece - nulla hanno a che vedere con il punto iniziale...

sabato, luglio 11, 2009

Il G8: chissà a che serve...

Non so quanto sia costata l'organizzazione del G8 (complice anche il trasferimento in corsa dalla Maddalena a L'Aquila), non ho idea dei disagi che possa avere creato alle popolazioni terremotate, né in generale a quanti hanno avuto la sfortuna di incontrare le delegazioni (avete idea di che significa incrociare il flusso di funzionari/attendenti che accompagnano i leader in aeroporto? Le strade vengono bloccate, gli accessi controllati a vista, così loro possono andare in tutta tranquillità, i comuni mortali rischiano di perdere i loro voli: mi è successo, e per fortuna era in anticipo di ore!), ma la mia ignoranza più grande riguarda i risultati di questo vertice: perché ora tutti annunciano provvedimenti mirabolanti, che risolveranno tutti i problemi del mondo, ma nessuno sa bene quando e come essi si concretizzeranno in fatti. Perché dire è facile, fare molto meno...

Del G8, di certo, ci resteranno le immagini di un raggiante Berlusconi che saluta tutti con un riflesso sulla spilla degno del miglior esperto di fotoritocco al computer, come pure quelle di Obama e Sarkozy che indugiano un po' troppo insistentemente su una ragazzina (pare abbia 16 anni...) che accompagnava Lula. Chissà a che titolo il Presidente brasiliano l'avesse portata al vertice...

domenica, luglio 05, 2009

Immiscibili

 
Olio e acqua, lo sanno tutti, non si mescolano: anche se posti nello stesso bicchiere, rimangono diligentemente separati. Convivono, ma senza unirsi. Ecco, nel PD vedo la stessa cosa: gli ex-Margherita schierati tutti da una parte (a sostenere il loro ex Franceschini), gli ex-DS uniti per Bersani (ex DS anch'egli): verrebbe da chiedersi perché si sono uniti in un partito unico, se in fondo volevano continuare a rimanere separati...

sabato, luglio 04, 2009

PD

Il Partito Democratico si interroga sul suo futuro, dopo risultati elettorali (dalle politiche 2008 alle Europee del mese scorso) deludenti e litigi sulla leadership che lasciano fortemente perplessi: forse nella convinzione che per vincere servono necessariamente facce nuove (ma forse non hanno notato che nel centro destra sono 15 anni che si sono gli stessi leader?), i democratici hanno messo da parte i capi storici e sono ora alla disperata ricerca di un deus ex machina che li traghetti fuori dalla crisi. Ma forse questa scelta è totalmente errata, e per cercare di sopravvivere (e magari riuscire finalmente a vincere le elezioni...) dovrebbero affidarsi a chi - a loro interno - ha più esperienza e carisma. Io - da tempo ormai - sostengo che nel PD la persona più adatta a guidare il partito è Massimo D'Alema, un politico di mestiere, uno che conosce tutti i trucchi, che ha una consolidata esperienza e che - diciamola tutta - mi sembra anche più competente, deciso e preparato rispetto alla persone che si contendono adesso la poltrona di segretario...
E proprio ieri D'Alema è intervenuto sul tema della crisi di identità del maggiore partito d'opposizione (qui l'articolo sulla Repubblica): ha forse iniziato la sua lunga marcia che lo porterà di nuovo alla guida dello schieramento di centro sinistra?

venerdì, luglio 03, 2009

Che strano iniziare Luglio...

... con la pioggia che batte insistente ogni giorno (ogni pomeriggio soprattutto), e - nonostante le temperature elevate - fa apparire il paesaggio più autunnale che non estivo: mi ricorda tanto il 2000, quel "drammatico" luglio belga con 25 giorni di pioggia. Chissà, forse è stato quello il momento nel quale ho capito che il Belgio non era posto per me :-)
Mi piacerebbe pensare che è solo un fenomeno passeggero, che il fine settimana vedrà invece la bellezza del Sole, ma ahimè le previsioni non sembrano lasciare speranza. E questa volta temo che abbiano veramente ragione. Vorrà dire che passerò questi giorni tranquillo a casa, a recuperare le forze dopo una settimana certamente stancante: del resto chi mi conosce sa che oziare a casa senza fare nulla non mi è mai dispiaciuto!

martedì, giugno 30, 2009

Ancora un tragedia nei cieli

Statisticamente gli incidenti aerei non sono in aumento, ma non posso negare che vedere diversi (e gravi) incidenti in un ristretto lasso di tempo facciano un po' impressione, mettano addosso quel pizzico di ansia che non ti fa stare tranquillo. Domani - probabilmente - non  me ne ricorderò più, ma oggi ammetto di non riuscire a non pensarci: sono le umane debolezze, quelle paure che non si possono estirpare. Che magari non condizionano la nostra vita, non ci costringono a cambiare i nostri programmi, ma ci fanno comunque agitare e preoccupare...

lunedì, giugno 29, 2009

nun è vero niente!! t'ho raccontato un sacco de fregnacce!!

Questa è una frase storica del cinema italiano, tratta dal bellissimo Borotalco di Carlo Verdone: e torna sempre utile quando si scopre che qualcosa che veniva pubblicizzato come assolutamente vero è in realtà totalmente inventata! Ieri tutti i TG ribadivano che erano stati ripristinati i controlli alle frontiere (in deroga al trattato di Schengen), in entrata ed in uscita dall'Italia, e quindi in aeroporto tutti i passeggeri diretti all'estero avrebbero subito il controllo. Credo di potere affermare senza temere smentite che non è vero, dal momento che sono a Fiumicino, in partenza per Budapest, e non ho subito alcun controllo "aggiuntivo"! Ergo, come spesso accade l'informazione fornita dai media non è corretta, a riprova del fatto che non tutto quello che viene divulgato è vero (e quando penso a quante volte ho sentito persone dire "Ma l'ho sentito in TV" mi gela il sangue nel constatare come la gente sappia essere credulona anche di fronte a cose assolutamente inverosimili). Probabilmente i controlli sono stati ripristinati *IN INGRESSO* (come del resto avrebbe senso, vista la finalità dei controlli, tesi a evitare l'ingresso nel Paese di contestatori in vista del G8), ma di certo non in uscita. Non a Fiumicino almeno (che invece era indicato proprio come l'aeroporto nel quale maggiori erano stati i disagi legati alla reintroduzione dei controlli)...

domenica, giugno 28, 2009

Mistificare la realtà

Berlusconi è un professionista della comunicazione, non a caso ha fondato un impero nel settore dei media. E sa bene - quindi - che la memoria della gente è corta, spesso talmente corta da non ricordare oggi quello che è accaduto ieri. Ed allora, quando capisce che forse è andato oltre le righe con qualche affermazione, ritratta affermando però che le parole che gli si mettono in bocca lui non le ha mai proferite. Oggi è la volta della polemica sul "chiudere la bocca ai gufi": perché quelle parole le ha pronunciate eccome, ma adesso cerca di correggere il tiro. Ma nel modo sbagliato: dire "non ho mai detto quella frase", quando ci sono in giro le registrazioni audio (ascolta qui), non è il modo corretto di agire. Meglio sarebbe stato dichiarare "mi sono espresso male, intendevo dire che...". Ma che importa, tanto saranno pochi gli italiani che andranno a controllare, e che si accontenteranno dell'ultima versione del capo del governo: perché la gente è pigra, e l'ultima cosa che sentono dire - automaticamente - diventa la verità...

sabato, giugno 27, 2009

Addio Michael

Un genio ci ha lasciati: un uomo con tante debolezze - come tutti del resto - che è però stato in grado di creare musica eccezionale, a volte forse ispirandosi un po' troppo ad altri (la base di Will you be there richiama effettivamente una canzone di Al Bano...), ma rimanendo comunque un artista di enorme spessore. Sono tante le sue canzoni che mi sono piaciute, che hanno saputo muovere come poche altre le corde del mio cuore. Questa è quella che preferisco in assoluto, e oggi è giusto dedicarla al suo stesso autore...

venerdì, giugno 26, 2009

Dieci anni fa

26 giugno 1999. Era un sabato, il primo di quell'estate. Non ricordo più se splendesse il Sole o se - invece - le nuvole oscurassero il cielo: ma ricordo bene che quella sera avevo un biglietto di sola andata sulla nave Palermo-Genova. La mia destinazione era in realtà Milano, dovevo andare a sviluppare la mia tesi di laurea presso lo stabilimento di Cornaredo dell'STMicroelectronics (che oramai è stato chiuso...), ma dovendo stare via mesi avevo deciso di partire in macchina, e la nave fino a Genova era il modo migliore per evitare un viaggio infernale. Quel giorno ho ucciso un sogno: dopo oltre 5 anni di onorato servizio, ho spento la BBS Fidonet che dal 1994 tenevo in piedi nello studio di mio padre. Quante energie ho profuso in quel progetto, quante notti insonni a cercare di risolvere problemi di configurazione che bloccavano il sistema! Non è mai stato un nodo particolarmente frequentato, nei primi anni (quando Fidonet rappresentava il grosso della telematica italiana e mondiale) avrò raggiunto il picco di 10-15 collegamenti a settimana (me escluso, ovviamente!), scesi poi rapidamente negli anni, ma non mi importava: non lo facevo per gli altri, lo facevo per me stesso. Ci credevo veramente a quell'idea: ecco perché spegnere tutto, uccidere la mia creatura, è stata un decisione sofferta. Ma i tempi cambiano, e se le idee di fondo possono rimanere valide, le loro applicazioni pratiche no: Fidonet, nel 1999, era ormai morta, schiacciata dalla crescita incontrollabile di Internet (certamente più facile da usare, più diffusa e con una maggiore offerta di servizi e informazioni). E in più da Milano non avrei potuto supervisionare il sistema come volevo...
Ho pianto quando ho staccato per l'ultima volta la spina: da allora quel sistema non è più stato acceso. I sogni nascono, crescono e muoiono, sono creature vive e seguono un loro ciclo vitale. Ma un uomo senza sogni è perduto, e per ogni progetto che muore è necessario che almeno un altro prenda il suo posto. Non sempre sono riuscito a farlo, e di certo non ho mai più trovato una attività che mi intrigasse come quella...

lunedì, giugno 22, 2009

Chissà se abbiamo perso tutti...

Il referendum è fallito: il mancato election day è stato il colpo di grazia per una consultazione che, con tutti i suoi limiti, si proponeva comunque di dare un segnale forte alla politica. Il segnale, ahimè, non c'è stato, l'Italia ha confermato a chi la governa che in fondo anche questa legge elettorale (alquanto brutta direi) può andare bene. Certo, i quesiti appena sfioravano il merito della questione (perché la cosa che meno mi piace della legge è l'assenza delle preferenze, che impedisce agli elettori di esprimere liberamente il proprio voto), ma andavano comunque nella direzione giusta. Ma forse anche in questo caso la mia opinone è in minoranza: ed in democrazia, sì sa, non vince chi ha ragione, solo chi ha più voti...

domenica, giugno 21, 2009

Solstizio

Puntuale come ogni anno, il solstizio d'estate illumina le nostre giornate. Ma quest'anno, pur essendo molto a Nord (Budapest è 2 gradi di latitudine più a Nord di Milano, e addirittura 10 gradi rispetto a Caltanissetta), non assisterò ad un tramonto particolarmente tardivo: l'Ungheria è sì a Nord, ma anche tanto ad Est, e questo anticipa tanto l'alba quanto il tramonto. Insomma, oggi mi sembrarà di essere a casa, col tramonto che seguirà di pochi minuti quello che ho visto per tanti anni in Sicilia. Molto prima, quindi, rispetto a Milano. Per non parlare di quell'esperienza veramente inusuale del 21 giugno 2000, quando in Belgio il Sole abbandonò l'orizzonte che erano già le 22...

venerdì, giugno 19, 2009

Le donne di Berlusconi

Il Presidente del Consiglio è di nuovo al centro della bufera: questa volta si parla di party con ragazze e - forse - sostanze stupefacenti. Non so quale sia la verità, che Berlusconi - come tutti gli esseri umani - possa avere delle debolezze è certamente probabile, ma che esse debbano interessare la gente comune, sinceramente non capisco perché: anche il primo ministro ha diritto alla sua vita privata, e finché rimane nell'ambito della legalità, non vedo perché la cosa dovrebbe interessarci o - ancora peggio - scandalizzarci. D'accordo, qualcuno potrebbe dire che la droga non è legale: vero, ma intanto l'accusa andrebbeprima provata (e i processi sui giornali non mi sono mai piaciuti, esistono sedi molto più appropriate), e comunque il consumo personale mi sembra decisamente qualcosa di meno grave. Certamente qualcuno a questo punto potrebbe obiettare che all'estero per molto meno i politici si dimettono: sinceramente non mi sentirei di sostenere una simile tesi. L'esempio di Clinton con Monika Lewinsky ha ampiamente dimostrato che neppure all'estero i politici si dimettono di fronte a gravi scandali...
E' paradossale: con tutti i problemi che ha l'Italia, con la gestione non proprio perfetta della cosa pubblica che sta facendo il governo Berlusconi, gli unici attacchi avvengono su questioni private che nulla hanno a che fare con la gestione politica del governo: quest'opposizione resterà tale per sempre, se continuerà a non essere capace di colpire nel segno, ed attaccare i comportamenti privati di Berlusconi mi sembra tutt'altro che la strada giusta da percorrere...

mercoledì, giugno 17, 2009

Cicerone

Ieri per la prima volta mi è capitato di fare da Cicerone a Budapest: alcuni colleghi venuti dall'Italia - per la prima volta! - a Budapest avevano piacere di vedere almeno qualcosa. Io so cosa voglia dire andare in una città e non avere neppure un istante per visitarla, e quindi avrei volentieri fatto fare loro un bel giro. Ma la sfortuna ha saputo colpire ancora, ed un improvviso temporale (anche abbastanza forte) ha rovinato i loro piani... Niente passeggiata per le vie della città, solo un breve giro in automobile giusto per vedere il Castello, il Parlamento, il Ponte delle Catene, il Danubio: mi dispiace per loro, la città è tanto graziosa che non avere l'occasione di vederne neppure un angolo è triste. Gli auguro di potere presto tornare qui, in condizioni climatiche migliori: certo che sono stati proprio sfortunati. Perché stamattina, ad esempio, il Sole brilla alto in cielo...

sabato, giugno 13, 2009

Il tuo sorriso - Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

Sole e cielo

Le giornate iniziano meglio quando ti svegli e guardando oltre la finestra vedi uno splendido Sole che bacia le montagne tutto intorno, immerso in un cielo azzurro talmente bello ed affascinante da sembrare creato ad arte per essere ammirato da noi esseri umani...

venerdì, giugno 12, 2009

E poi dicono che soltanto le cose costruite dall'uomo crollano...

Ecco cosa rimane della Island Archway dopo il crollo...

giovedì, giugno 11, 2009

Una bella vittoria

E' quella che la blogosfera ha conquistato (ai punti, visto come è maturata) sulle norme a mio avviso liberticide che la Francia aveva da poco approvato: se - infatti - l'esecutivo francese aveva proposto e fatto approvare una legge che comportava il taglio (definitivo) della connessione Internet ai soggetti accusati (non necessariamente condannati...) di scambiare illegalmente file sulla rete, ieri la Corte Costituzionale Francese ha sancito che la connessione telematica rientra tra i diritti fondamentali (rientra nella libertà di espressione), e che quindi non può essere troncata, specialmente non sulla base di semplici accuse non sostenute da una sentenza definitiva di un tribunale. Spero che questa decisione - importante anche se forse non epocale come qualcuno l'ha definita - porti finalmente un raggio di Sole nella diatriba che, da troppo tempo ormai, contrappone gli Stati (che sembrano seguire pedissequamente le richiedeste delle associazioni che proteggo i produttori di musica, video, software) alle associazioni per la difesa dei diritti sociali: perché la tutela del diritto d'autore va riconosciuta, ma va anche valutato il suo reale valore e la sua importanza: che - certamente - non possono essere maggiori dei diritti che ogni inviduo, per il solo fatto di esistere, possiede...

mercoledì, giugno 10, 2009

Per fortuna non sono scomparso...

... solo che sono giorni un po' movimentati, soprattutto dal punto di vista lavorativo. La conseguenza pratica è che non trovo il tempo per fare nulla, neppure scrivere un bel post. E dire che gli argomenti non sarebbero mancati. Mi rifarò in futuro: magari nel fine settimana, che passo a Milano in compagnia di mia sorella...

sabato, giugno 06, 2009

Ad una ragazza che oggi si sposa

Non farò come gli altri, non ti dirò che questo sarà il più bel giorno della tua vita, perché spero non lo sia! Ma non certo per male: oggi sarà una giornata bellissima, durante la quale coronerai il tuo sogno, ed il suo dolce ricordo vivrà per sempre nel tuo cuore. Inizia una nuova fase della tua vita, nella quale ogni giorno sarà più bello del precedente: lo meriti perché sei una ragazza speciale. Congratulazioni cara Elisabetta...

giovedì, giugno 04, 2009

Le elezioni europee viste dall'estero

Premetto che la mia è una visione parziale, dal momento che non leggendo giornali né guardando la TV Ungherese (a dire il vero non guardo la TV e basta...), ma dai pochi manifesti elettorali che vedo per le strade mi viene da pensare che in Ungheria le elezioni europee siano molto meno sentite che in Italia. Perché da noi c'è una campagna all'ultimo sangue, con partiti e candidati che si contendono i voti come se fosse l'ultima occasione, mentre qui (la stessa impressione l'ho avuta alcune settimane fa anche a Praga, ma in quel caso le elezioni erano ancora relativamente lontante) pare non fregare niente a nessuno. Un collega ungherese mi ha detto che dipende dal fatto che il partito al governo ha fatto così male negli ultimi anni che le elezioni sono date per perse, quindi loro non fanno propaganda, come pure non la fa l'opposizione che già da per scontata la vittoria. Sarà, ma da noi la guerra se la fanno anche i candidati dello stesso partito! Forse il ruolo di parlamentare europeo in Italia è più ambito? In effetti - a giudicare dalle retribuzioni differenziate per Paese (leggi qui un vecchio articolo del Corriere) - potrebbe anche essere una valida motivazione (sembrerebbe che un parlamentare Europeo eletto in Italia percepisca in un mese più di quanto guadagni in un anno il collega eletto a Budapest). Ma la domanda di fondo, in Italia come in Ungheria, rimane la stessa: ma questo Parlamento Europeo, concretamente, che fa?

martedì, giugno 02, 2009

Disastri aerei e paura di volare (2)

Ne avevo già parlato mesi fa in questo post, ma ahimè il tema torna di attualità ogni qual volta un nuovo incidente funesti i cieli. Penso all'angoscia di amici e parenti, di coloro che - su quel volo - hanno qualcuno di caro. Perché non c'è nulla di peggio di sperare (anche quando l'intelletto non lascerebbe dubbi sull'esito...) e non avere conferme, né in un senso ne nell'altro: l'attesa snervante di ricevere informazioni, di conoscere la sorte di chi conosciamo, è distruttiva...
Continuo a ritenere l'aereo uno dei mezzi di trasporto più sicuri: ma ciò non toglie che - ogni volta che accade un simile disastro - un brivido attraversa la mia schiena, facendomi chiedere se il volo che sto per prendere, oltre a decollare, riuscirà anche ad atterrare...

domenica, maggio 31, 2009

I nuovi laureati

Su Il Sole 24 Ore del 27 maggio è comparsa una breve analisi sui neo-laureati italiani: a parte le considerazioni soggettive, credo che valga la pena commentare i valori che dovrebbero teoricamente essere oggettivi, ossia i numeri. Dal 2001 al 2008 il numero di studenti che ha conseguito il titolo di dottore è cresciuto del 70%, toccando quasi quota 300 mila: l'effetto più macroscopico di tale incremento non è stato - come magari qualcuno avrebbe potuto sperare - una maggiore competitività dell'economia italiana e/o condizioni di impiego migliori per i giovani neo-laureati: no, la nostra economia continua ad arrancare rispetto ai partner mondiali, ed il maggiore numero di laureati disponibili ha semplicemente aumentato l'offerta di manodopera qualificata a basso prezzo. Un numero così elevato di persone con elevato titolo di studio supera di gran lunga le necessità che hanno le aziende italiane di profili specializzati, con la conseguenza che una buona fetta dei laureati vengono alla fine impiegati per attività nelle quali - fino a ieri - si inserivano persone diplomate.
Ma la cosa che più mi lascia perplesso sono gli indicatori sulla qualità dei laureati: voto di laurea e percentuale di laureati nei termini dovrebbero - infatti - fornire una stima della preparazione. Una percentuale quattro volte superiore di laureati in corso, e con una votazione media vicinissima al massimo, mi farebbe immaginare schiere di laureati super preparati (più di quanto non fossero i loro colleghi di 10 anni fa). Eppure l'evidenza sconfessa questa immagine, mostrando nuove leve con una preparazione molto spesso insufficiente, e certamente peggiore (mediamente) rispetto a quella che avevano un tempo i laureati. Sembra quasi che le Università si prestino al gioco perverso di regalare a tutti gli studenti - anche non meritevoli - i propri titoli: sarebbe terribile se ciò fosse vero...

sabato, maggio 30, 2009

Casa dolce casa

Eccomi di nuovo qui, nella mia casetta di Caltanissetta, dopo un viaggio non bruttissimo ma sempre comunque col patema d'animo di perdere l'ultimo volo per la Sicilia. Perché io - ormai è ufficiale - sono fesso, e prenoto sempre il volo della 18:45 da Budapest a Roma: che è sistematicamente in grosso ritardo! E poiché nello scalo laziale ho solo un'ora per la coincidenza... il rischio di perderla (e considerate che si tratta dell'ultimo volo per la Sicilia) è concreto. Ieri, per fortuna, ero arrivato in aeroporto con un buon anticipo, e quindi sono stati in grado di riproteggermi sul volo precedente, così da permettermi di arrivare a Fiumicino in tempo: ma è stato solo un caso, e per di più solo grazie alla mia buona volontà (a volte mi chiedo perché si fanno lasciare un numero di telefono all'atto dell'acquisto del biglietto: se non mi avvisi in un caso come questo, dove rischio di perdere il volo se non arrivo prima, allora quando lo vuoi utilizare questo benedetto contatto telefonico che mi hai chiesto???). Beh, anche questa volta è andata bene, ma il timore (ho già altri biglietti con lo stesso itinerario) che prima o poi qualcosa vada storto è legittimo. Per il futuro è forse meglio cambiare un po' gli orari: meglio partire un po' prima, e rischiare meno l'infarto ;-)
Il lungo fine settimana (anche se il 2 giugno come festività esiste solo in Italia, il 1° giugno quest'anno coincide con il Lunedì di Pentecoste, festivo in tanti Paesi inclusa l'Ungheria) è iniziato, con un cielo blu da non sembrare neanche vero ed un bel Solo che quasi invita ad andare al mare. Non so che farò, e forse non importa: l'unica cosa che conta è riposarsi e ricaricare un po' le batterie...

giovedì, maggio 28, 2009

Il moderno emigrante italiano

Un tempo a emigrare erano i più disperati, quelli che andavano a lavorare in miniera in Belgio o a cercare fortuna (ossia partivano senza la più pallida idea di cosa avrebbero fatto una volta arrivati) in America. Normalmente si trattava di persone poco istruite, che in Italia non riuscivano a sbarcare il lunario e quindi erano giocoforza costretti a fare scelte molto dure. E - una volta partite - queste persone tornavano di rado a casa: sia per il costo del viaggio in sé, sia anche per l'oggettiva difficoltà nel tornare legata alla durata.
Oggi - invece - la situazione è opposta: a partire sono tipicamente le persone più istruite, laureati in primis, che cercano di affermarsi all'estero, ottenendo magari soddisfazioni professionali migliori di quelle alle quali potrebbero ambire nel Belpaese. Ma - a differenza di quello che accadeva cinquanta anni fa - questo emigrante torna, e spesso anche: perché oggi viaggiare costa poco, e l'aereo rende i tempi di percorrenza ridicoli. Domani anch'io torno a casa (il 2 giugno ahimè è festivo solo in Italia, ma per fortuna il 1° giugno è il lunedì di Pentecoste, festivo in diversi paesi inclusa l'Ungheria): e - che ci crediate o meno - il volo Alitalia Budapest-Catania (con scalo a Roma) andata e ritorno, tutto incluso, l'ho pagato meno di 100€. Poco più di 4 ore (ritardi esclusi...) per riportarmi a casa, dal centro dell'Europa fino all'estremo sud del vecchio continente. Scusate se è poco...

mercoledì, maggio 27, 2009

Gatti neri

Ieri pensavo alla superstizione: camminavo per una strada deserta, quando un gatto - nero! - mi attraversa giusto davanti. Io, che non credo a sfortuna ed affini, ho tirato dritto come nulla fosse. Probabilmente mio padre sarebbe ancora lì ad attendere il passaggio di qualcuno!
Chissà cosa spinge le persone a credere al malocchio, ad essere superstiziosi ed a seguire - quindi - determinati riti. O, peggio ancora, a rivolgersi a maghi e fattucchiere, il cui business - pare - è veramente spaventoso (segno questo che sono tanti, veramente tanti, gli Italiani che ci credono e utilizzano i loro servizi). Io proprio non lo capisco, non l'ho mai capito e dubito che il destino mi consentirà di farlo... Ma la libertà è anche questo, lasciare che gli altri prendano autonomamente le proprie decisioni, anche quando non le si capisce...

lunedì, maggio 25, 2009

La fretta...

... sì sa, è cattiva consigliera. Ma io oggi ho colpevolmente lasciato l'alimentatore del PC in ufficio, e tra pochi minuti questo bel computer smetterà di funzionare. Deve quindi impiegare bene il mio tempo, sbrigandomi  ma  cercando di non lasciarmi trasportare dalla paura che tutto si spenga all'improvviso...
Dopo un fine settimana carino e simpatico (merito della compagnia, come sempre avviene in questi casi: ritrovarsi insieme a Mario e Santo, ed uscire con Peppe per il sabato sera - noi quattro insieme non ci incontravamo da più di 10 anni - mi ha fatto tanto piacere. Come pure è stata splendida - complice una giornata degna di Agosto - la "scampagnata" domenicale sul lago, con le sue strade strette e scoscese che incorniciano un paesaggio a tratti mozzafiato), ahimè la vita riprende, e con essa il lavoro. Il viaggio è stato tutt'altro che riposante (colpa mia, non avrei dovuto prendere un volo con scalo a Praga: ma quando puoi risparmiare 300€ allungando il viaggio di 2 ore, allora la tentazione di risparmiare è forte, anche quando non sono soldi tuoi...), e in ufficio - dopo tanti giorni d'assenza (visto che già da Martedì della scorsa settimana ero via da Budapest) - di cose da fare ce n'erano fin troppe... Si sopravvive a tutto, per carità, ma adesso sono proprio cotto, e quindi - checché ne dicano i cultori della vita notturna ad ogni costo - credo andrò subito a salutar Morfeo...

sabato, maggio 23, 2009

Cinema: non sempre si sceglie bene...

Quando vedo un bel film, al cinema o in televisione, mi piace parlarne, comunicare il mio interesse per esso. Ma come sempre accade nella vita, non tutte le ciambelle riescono col buco: alcuni film - ahimè - si rivelano non proprio dei "capolavori". E' il caso di ieri, dove ho inaugurato il mio primo fine settimana milanese da quando mi sono trasferito all'estero con una uscita cinematografica. Scartato "San Valentino di sangue in 3D" che già dal titolo mi sembrava assolutamente inguardabile, ma scelta è caduta sul pubblicizzatissimo "Angeli e Demoni". Purtroppo questo secondo titolo non ha mostrato di essere superiore al primo... E' il cinema moderno, pieno di effetti speciali e vuoto - invece - di quella trama che dovrebbe animarlo e tenere lo spettatore appassionato... Non si può sempre fare la scelta giusta, al cinema come in ogni altra attività...

martedì, maggio 19, 2009

La mattina per le vie di Budapest

E' un brulicare di persone. Anche se sono appena le 6 del mattino, la bella stagione porta tanta luce e già più di 20 gradi: le strade sono affollate, una marea di gente aspetta pazientemente che suo tram arrivi, tante auto (ma per fortuna non troppe) battono l'asfalto ancora freddo, ed il traffico - scandito dai semafori ungheresi (ben temporizzati, si riesce veramente a vedere l'onda verde dei semafori che, uno dopo l'altro, danno il via libera al passaggio degli automobilisti) - inizia a fare svegliare la città. Forse Budapest si sveglia prima di altre città, o forse la mattina presto - dentro una grande città - non mi sono mai sforzato di guardare. Ma il confronto con le piccole è stridente: perché in queste la mattina, alle 6, la gente dorme e le strade son deserte. Anche a Maggio inoltrato.
Ora sono in aeroporto, con un volo per Praga che mi attende tra un'ora: avrei potuto dormire di più, in effetti. Ma la paura di arrivare tardi, e di perdere il mio aereo, mi spinge spesso ad essere troppo previdente... Settimana di viaggi questa: dopo Praga, Milano. Con il primo fine settimana lì dopo il mio trasferimento...

domenica, maggio 17, 2009

Un anno di governo Berlusconi: l'opinione di Tito Boeri

Ho già espresso in passato il mio apprezzamento per Boeri e per il giornale on-line con il quale collabora (La Voce), e credo che le sue analisi, sempre imparziali e ben strutturate, possano essere d'aiuto per meglio comprendere il mondo che ci circonda, specie quello politico-economico a noi più vicino...

TANTI TITULI, SERO RIFORME

di Tito Boeri 08.05.2009
Il governo Berlusconi si è insediato da un anno. E' dunque tempo di un primo bilancio di quanto fatto e non fatto. Proponiamo ai lettori una serie di schede che coprono tutte le aree che hanno una rilevante implicazione sull'andamento dell' economia italiana. Hanno un denominatore comune: l'attivismo del governo, che ha permesso di conquistare spesso i titoli di apertura dei giornali. Ma le misure effettivamente varate si contano sulle dita di una mano. E nessuna di queste può definirsi una riforma. Anche di fronte alla crisi, si è scelta la linea dell'immobilismo. Parafrasando un famoso allenatore di calcio: "tanti tituli, sero riforme".
Il primo anno di attività di un governo dà l’impronta di una politica economica per l’intera legislatura. È il periodo in cui si possono fare le riforme più difficili, quando si è ancora lontani dal voto e si ha il tempo di ottenere risultati che potranno poi essere presentati agli elettori alla prossima scadenza elettorale. Per questo, come già fatto con precedenti esecutivi, abbiamo voluto richiamare attraverso una serie di schede quanto fatto sin qui dal IV governo Berlusconi, quanto non è stato fatto pur essendo nel programma elettorale e offrire una nostra valutazione delle misure intraprese. Le schede coprono tutte le aree che hanno una rilevante implicazione sull’andamento dell’economia italiana: dalla scuola e università alle privatizzazioni, dal mercato del lavoro alle pensioni, dalle infrastrutture alle politiche sulla casa, dall’immigrazione alle misure sui mercati finanziari, dalla giustizia alla sanità. Cominciamo oggi, in occasione dell’anniversario dell’insediamento del governo, con la pubblicazione di una prima serie di schede. Altre seguiranno nelle prossime uscite, dando tempo ai lettori di commentarle e di farci sapere se, a loro giudizio, abbiamo omesso qualcosa di rilevante.
DIETRO L'ATTIVISMO NESSUNA RIFORMA
È utile comunque anticipare un comune denominatore emerso da questo sforzo collettivo della redazione de lavoce.info. Questo esecutivo ha dato una prova di molto più attivismo di governi precedenti. Il contrasto con il Prodi II, bloccato da veti incrociati interni alla coalizione in ogni anelito riformatore e da una fragilissima maggioranza al Senato, è abissale. Forse anche per accentuare le differenze con l’esecutivo precedente, il Berlusconi IV è partito subito lancia in resta aprendo una lunga serie di cantieri, prontamente annunciati dai titoli di testa dei giornali e delle televisioni. Ha anche affrontato subito e con risolutezza il problema dei rifiuti a Napoli, avviandolo a soluzione.
A un anno di distanza, tuttavia, sono rimasti i titoli negli archivi dei giornali, agli annunci non hanno fatto seguito atti concreti. Sono state approvate leggi delega, come quella sul federalismo, che sono anch’esse un annuncio, un contenitore vuoto. Lo ha riconosciuto lo stesso Ministro Tremonti nella Relazione Unificata sull’Economia e la Finanza. I ben quattro piani casi annunciati sono rimasti tutti sulla carta. Le misure effettivamente varate si contano sulle dita di una mano: la rimozione del divieto di cumulo fra pensioni e attività di lavoro, il cosiddetto lodo Alfano, le misure sulle società quotate e i Tremonti bond.
Nessuna di queste misure può essere considerata una riforma. La rimozione del divieto di cumulo, come spiegato da Agar Brugiavini, ha l’effetto di aumentare ancora di più gli squilibri della nostra spesa sociale proprio in un momento in cui le poche risorse disponibili andrebbero concentrate nell’aiutare chi perde il lavoro, il lodo Alfano, come spiega Carlo Guarnieri, serve soprattutto a risolvere le pendenze penali del presidente del Consiglio, le misure sulle società quotate, come denunciato dall’Antitrust, servono unicamente a proteggere i gruppi di controllo delle maggiori società italiane e scoraggiano l’arrivo di capitali freschi in un momento in cui le nostre imprese sono sottocapitalizzate, i Tremonti bond sono una misura ben congegnata, seppur tardiva in rapporto a quanto fatto in altri paesi, ma pur sempre una misura temporanea, non certo una riforma. E ben pochi dei cantieri annunciati sono stati aperti. Tra questi quello dell’università, dove all’annuncio di voler distribuire una quota significativa dei finanziamenti agli atenei in base ai risultati di una valutazione della qualità dell’offerta formativa e della didattica, non ha però fatto seguito alcun intervento concreto, nonostante siano ampiamente passati i termini previsti per i regolamenti attuativi, come avvertono Daniele Checchi e Tullio Jappelli. Un altro cantiere aperto è quello della legge delega sulla riforma della pubblica amministrazione di cui si attendono i decreti attuativi. Sin qui ci sono state solo misure draconiane e indiscriminate per abbattere l’assenteismo, decurtando il salario dei dipendenti pubblici, anche quando ricoverati in ospedale. Non sorprende che ci siano state riduzioni dell’assenteismo, ma a che prezzo? Con quali risultati? L’unica cosa che oggi si vede è l’ulteriore aumento della quota di spesa pubblica (e di Pil) destinata al pubblico impiego, come recentemente certificato dalla Relazione unificata sull’economia e la finanza.
Dove cantieri proprio non ce ne sono né ce ne saranno è in materia di lavoro e politiche previdenziali. Niente riforma degli ammortizzatori sociali, niente riforma dei percorsi di ingresso nel mercato del lavoro, nessun intervento per legare le pensioni all’andamento dell’economia, come ha ribadito in questi giorni il ministro Sacconi. Vedremo solo libri bianchi, che si aggiungono a quelli dei governi precedenti, e ai libri verdi già prodotti. E nel silenzio di tutti la Camera ha reintrodotto il più generoso sistema contributivo. Ovviamente solo per i parlamentari.
QUANTO CONTA LA CRISI
Parafrasando un allenatore forse comunicatore altrettanto abile del nostro presidente del Consiglio, abbiamo sin qui avuto "tanti tituli ma sero riforme". Confidiamo nei cantieri aperti e non mancheremo di monitorarli. Non vorremmo trovarci fra qualche anno a dover scrivere di questi un resoconto del tipo di quello offerto da due scrupolosissimi economisti francesi, Pierre Cahuc e André Zylberberg, su la methode Sarkozy, a due anni dall’insediamento di un esecutivo inizialmente ancora più popolare del IV governo Berlusconi. “La strategia si basa su due principi fondamentali: il soffocamento e la conciliazione. Il primo consiste nel proporre costantemente nuove misure, imponendo procedure d’urgenza per la loro approvazione, disorientando e paralizzando l’avversario con una fitta agenda di riforme. L’insuccesso in una di queste riforme non sarà percepito come un fallimento perché ci sono tanti altri cantieri aperti. (…) Il secondo principio consiste nel dare soddisfazione alle richieste delle diverse categorie rappresentate, aprendo tanti diversi tavoli di concertazione, poi in gran parte autogestiti dalle parti sociali, e facendo concessioni importanti alle categorie, a dispetto dell’interesse generale, pur di poter dichiarare di avere completato il processo nei tempi previsti”.
Certo, l’attività di questo governo ha dovuto scontrarsi con una crisi economica senza precedenti, la cui genesi certo non può essere addossata all'esecutivo Berlusconi. Ma non è affatto vero che durante le crisi non si possano fare riforme. Al contrario, come mostrato dal grafico qui sotto che conta le riforme strutturali varate in diverse fasi congiunturali in Europa, le misure più ambiziose vengono generalmente condotte in periodo di crisi, quando si riesce a trovare quella coesione attorno a misure indispensabili per il rilancio dell’economia che non è possibile trovare in tempi “normali”. Né si può dire che tutte le energie e il capitale politico di questo governo hanno dovuto essere spesi nel varo di misure di emergenza perché il nostro esecutivo ha scelto una linea, giusta o sbagliata che sia, di immobilismo di fronte alla crisi, “scegliendo soprattutto di non scegliere”. Inoltre, molte riforme si possono fare a costo zero, quindi la giustificazione dell’immobilismo in base ai vincoli di bilancio non regge. Tra l’altro bene notare che la caduta dei tassi di interesse durante la crisi ha portato a ingenti risparmi per le casse dello stato in termini di minore spesa nel servizio del debito pubblico.
L’immobilismo non ha comunque impedito che si consumassero redistribuzioni importanti delle risorse pubbliche. Di alcune di queste abbiamo già riferito. Di altre, soprattutto di quelle legate alla forte discrezionalità dell’esecutivo nell’allocare il Fondo aree sottosviluppate o nel reperire fondi per gli ammortizzatori sociali in deroga, in realtà soprattutto in proroga, non mancheremo di dare conto nelle prossime settimane. Ci sono anche redistribuzioni virtuali, molti soldi non veri che sono stati distribuiti. A parole. Anche di questi cercheremo di tenere traccia, con l'aiuto di voi lettori.

venerdì, maggio 15, 2009

Satira

La satira, fatta bene, è intelligente e divertente. Marcorè la fa - a mio avviso - molto bene...

martedì, maggio 12, 2009

L'immigrazione...

... è una gran brutta gatta da pelare. Perché da un lato ci sono le legittime aspirazioni di chi lascia il proprio Paese per cercare fortuna altrove (gli Italiani sono stati maestri in quest'arte), unite anche alle oggettive necessità che certe Nazioni possono avere di reclutare determinate categorie di lavoratori, dall'altro ci sono le esigenze degli Stati di evitare l'ingresso di persone alle quali non è possibile assicurare un lavoro. Può sembrare crudele, ma non credo che l'immigrazione libera ed indiscriminata sia giusta: come farebbe una persona straniera a mantenersi, senza un lavoro e senza nessun parente pronto ad aiutarlo? Forse il sistema che regola l'immigrazione in Italia non è perfetto, anzi avrà certamente mille difetti. Ma un freno - ahimè - bisogna porlo. Forse l'Italia sta sbagliando, o esagerando, arrivando a non rispedire direttamente nel luogo di provenienza i disperati che cercano di raggiungere il nostro Paese. Ma credo che chi oggi critica l'operato del governo dovrebbe anche proporre una soluzione alternativa. Che sia valida e praticabile: accogliere tutti non lo è...

lunedì, maggio 11, 2009

Per chi votare alle Europee - parte 2

Leggendo il mio precedente post Giacomo ha pensato bene di sottoporsi al test della "macchina della verità elettorale". Che - però - devo ammettere un po' ci prende (anche se me l'aspettavo ancora più a sinistra, il suo puntino...). Ecco il suo profilo:

Sollecitati da Giacomo, anche Cristiano e Valerio hanno accettato la sfida. Ecco il profilo di Cristiano:
 
mentre Valerio si è rifiutato di inviare l'esito, affermando semplicemente di essere a metà strada tra i due precedenti. Sarà poi vero???

venerdì, maggio 08, 2009

Mezzanotte (Giovanni Pascoli)

Otto... nove... anche un tocco: e lenta scorre
l'ora; ed un altro... un altro. Uggiola un cane.
Un chiù singhiozza da non so qual torre.
È mezzanotte. Un doppio suon di pesta
s'ode, che passa. C'è per vie lontane
un rotolìo di carri che s'arresta
di colpo. Tutto è chiuso, senza forme,
senza colori, senza vita. Brilla,
sola nel mezzo alla città che dorme,
una finestra, come una pupilla
aperta. Uomo che vegli nella stanza
illuminata, chi ti fa vegliare?
dolore antico o giovine speranza?

martedì, maggio 05, 2009

Lezioni di cioccolato

 
Oggi sono stato all'Istituto Italiano di Cultura di Budapest, il martedì è spesso deputato alla proiezione di film italiani (in lingua originale!). Sono stato fortunato, perché oggi hanno trasmesso un bel film - che tra l'altro non avevo visto quando è uscito in Italia un paio d'anni fa - che mi è piaciuto: il tema era leggero, l'interpretazione degli attori principali ben curata, insomma l'ideale per rilassarsi un po'. Ed anche Luca Argentero, che di certo non è un attore nato, né ha studiato recitazione, ha dimostrato di non essere solo il belloccio del Grande Fratello: non sarà il miglior attore del mondo, certo, però un po' di classe e talento lo mostra ugualmente...
Per la cronaca, la sala era abbastanza piena, con almeno 50 spettatori: non ho scambiato neppure una parola con nessuno, ma ad un primo colpo d'occhio direi che solo la metà erano italiani: gli altri, evidentemente, sono ungheresi che conoscono la nostra lingua. Che nonostante si possa pensare il contrario, qualche ammiratore continua ad averlo anche all'Estero...

lunedì, maggio 04, 2009

Paura giustificata o psicosi collettiva?

L'influenza suina sembra essere diventata la nuova peste: se ne parla ovunque sui media, in aeroporto a Budapest, per tutti i passeggeri in arrivo, era previsto uno screening attraverso un rilevatore di calore: sostanzialmente persone (presumo medici) con tute degne di scenari apocalittici tipo The Day After osservano i passanti su uno schermo che evidenziava il calore emanato dal corpo. Se qualcuno appariva troppo "caldo", veniva fermato per accertamenti (sanitari...). Ma oltre a questo, ho visto tante persone, persone normali come quelle che si incontrano per strada, o sedute accanto a te sull'aereo, con la mascherina sul viso, terrorizzati - evidentemente - dall'idea di potere contrarre questo nuovo terribile morbo. Anche se a me lascia perplesso il fatto che una malattia che ha infettato (a livello mondiale) un migliaio di persone con un numero molto ridotto di vittime venga vissuta come fosse la malattia che cancellerà il genere umano dal pianeta. Non voglio minimizzare i rischi, né tanto meno fingere che non esistano, ma al mondo esistono malattie che mietono molte più vite, e agenti patogeni ben più aggressivi (in termini di facilità di contagio e virulenza) di questo H1N1 che sarà pure parente di quella terribile influenza spagnola che all'indomani della prima guerra fece milioni di vittime (ma - da allora - la medicina ha fatto progressi non indifferenti), ma che sinceramente non mi sembra costituire il principale problema sanitario della Terra. Ma forse io ho meno informazioni dei governi su certi argomenti, e quindi il mio giudizio potrebbe essere incompleto se non errato. Io mi auguro di no, perché l'idea che possa esistere una malattia difficilmente curabile e che si trasmette con grande felicità, mi spaventerebbe alquanto...

domenica, maggio 03, 2009

Per chi votare alle Europee?

Premesso che io non voto ormai da diversi anni, e che non ho minimamente in programma di cambiare orientamento per questa (ennesima) opportunità di spartizione del potere che prende il nome di elezione e che l'Italia concede ai partiti, seguendo un link sono finito sul sito www.euprofiler.eu, che - sulla base delle risposte fornite al alcuni quesiti (bastano pochi minuti per completare il tutto) - fornisce una indicazione di quali dovrebbero essere gli schieramenti più "simili" al nostro modo di vedere il Mondo. Ovviamente la curiosità mi ha impedito di andare subito oltre... Ecco il risultato del test: pare che possa definirmi un uomo di centro-centro ;-)

sabato, maggio 02, 2009

Ma dove vuole arrivare Marchionne?

Ho un amico che - riguardo alle opportunità di lavoro - dice sempre: "Io non ho paura ad imbarcarmi in una nuova esperienza, lasciando l'azienda dove lavoro per andare in un'altra. Ma devo essere convinto di sapere svolgere con successo il nuovo incarico: mai fare il passo più lungo della gamba".
La Fiat dell'era Marchionne ha oggettivamente vissuto un periodo positivo nel corso degli ultimi anni, ma ora - in un momento di grande crisi per tutti - assistiamo ad operazioni forse un po'  troppo ardite: prima la Chrysler, adesso la Opel (leggi qui l'articolo su La Repubblica). Spero che Marchionne abbia valutato bene tutti gli aspetti, e che quindi non stia facendo il passo troppo lungo: sarebbe un vero peccato gettare al vento un risanamento conquistato con fatica e sacrificio. Certo - però - che l'attuale sovracapacità produttiva della stessa Fiat (che ha infatti stabilimenti chiusi da mesi, con migliaia di operai e impiegati in cassa integrazione) fa apparire quanto meno rischioso scommettere su accordi con altri produttori in difficoltà...

Libertà di stampa

Forse verrò tacciato di essere filo-governativo (cosa che non è vera, nonostante ritenga che l'attuale governo non stia facendo peggio dell'ultimo governo Prodi, e che nel "nuovo" PD non ci siano persone in grado di fare meglio), ma non condivido per nulla l'analisi fatta da Freedom House (leggi qui l'articolo su La Repubblica), in base alla quale l'Italia - unica tra i Paesi occidentali - non godrebbe di una completa libertà di stampa. Che il governo - attraverso il suo massimo rappresentante - abbia il favore di una parte dei media è fuor di dubbio: ma spingere questa considerazione, legittima e evidente agli occhi di tutti, fino all'esistenza di ostacoli alla libertà di informazione mi sembra esagerato. Una boutade, mi verrebbe da dire. Chissà, forse gli americani hanno solo voluto creare un "caso" per avere maggiore visibilità (del resto in Italia ben pochi conoscevano l'esistenza di questo istituto di ricerca: oggi la sua notorietà è certamente aumentata...). In cosa consisterebbe la mancanza di libertà nel nostro Paese? Ecco il passo incriminato:
The region registered one status downgrade in 2008, as Italy slipped back into the Partly Free range thanks to the increased use of courts and libel laws to limit free speech, heightened physical and extralegal intimidation by both organized crime and far-right groups, and concerns over media ownership and influence. The return of media magnate Silvio Berlusconi to the premiership reawakened fears about the concentration of state-owned and private outlets under a single leader.
Il primo motivo dice sostanzialmente che il maggiore ricorso ai tribunali sarebbe una limitazione alla libertà di informazione (e da quando chiedere alla Giustizia di tutelare il proprio nome è una limitazione? Se l'accusa fosse infondata ci pensarà il tribunale a dire che non c'è stato nulla illecito...). Certo mi domando se tale considerazione venne fatta già all'indomani della famosa vignetta di Forattini sul dossier Mitrokhin, con l'allora presidente del Consiglio D'Alema che citò in giudizio il vignettista (per chi fosse interessato, qui è disponibile la vignetta, a mio avviso una delle più belle mai disegnate). Il secondo motivo, però, è proprio un capolavoro: poiché Berlusconi ha forti interessi nei media, allora la sua presenza come capo dell'esecutivo potrebbe causare una concentrazione eccessiva di media sotto il controllo della stessa persona. e quindi in Italia la libertà di espressione non è completa. Non male come processo alle intenzioni...

giovedì, aprile 30, 2009

Primo Maggio

Per fortuna sono tante le festività comuni ad Italia e Ungheria, ragion per cui - almeno fino ad ora - non ho dovuto cambiare le mie "abitudini": perché certe date sono per così dire sacre, vanno celebrate in un certo modo, seguendo determinate tradizioni. Il Primo Maggio è una di esse, e - sinceramente - mi sarebbe dispiaciuto trascorrerlo lavorando...

Ho colto l'occasione del lungo fine settimana per tornare in Italia: sono ora in aeroporto a Budapest, e per fortuna questa volta il volo è dato in orario. Se penso ai rischi che ho corso a Pasqua, mi viene da sorridere e tirare un bel sospiro di sollievo! Poche ore e sarò nuovamente a casa: quella che - ancora adesso dopo tanti anni - continuo a considerare la mia casa...

martedì, aprile 28, 2009

Arrivederci Sandro...

Ieri il mio capo (ex capo ormai) è venuto a Budapest, per firmare alcuni documenti prima di lasciare l'azienda. Mi ha fatto piacere avere l'occasione di riceverlo prima che andasse via: dopo che condividi tante esperienze (non solo professionali: come spesso accade nei rapporti capo-collaboratore, si era creata una stima reciproca che andava ben oltre il lavoro) con una persona, vederla andare via dispiace tanto. So che sta facendo la scelta giusta, che cerca nuovi stimoli in una nuova azienda. Ma mi mancherà, a me come certamente anche agli altri colleghi che lascia in questa azienda. E noi - io in particolare spero! - gli mancheremo nello stesso modo.
La vita è piena di nuovi inizi. Ed ciascun inizio porta con sé la fine di qualcosa. Gli addii non mi piacciono, e lo ho detto anche a lui: preferisco di gran lunga gli arrivederci. Perché se anche il destino non dovesse più darci l'opportunità di incrociare le nostre strade, i ricordi - da soli - basteranno a tenere viva la memoria di un brava persona...

sabato, aprile 25, 2009

Chissà come rispondono gli altri

Discutere mi piace, perché penso mi arricchisca: ecco perché leggo tanti forum su Internet e - quando ritengo un argomento interessante o comunque penso di potere fornire un utile contributo a chi ha iniziato l'argomento - rispondo spesso. Ieri mi era capitato di scrivere (privatamente) su un tema legato alla previdenza. Ed ho anche ricevuto una risposta che mi ha fatto piacere:
Carissimo Stefano,
fra tutte le risposte pervenutemi questa è la più pacata e la più esauriente.
Grazie, ho capito. Forse siamo stati abituati troppo bene: mamma Inps o Inpdap ci ha viziati.
Quello che mi domando è: ma qualcuno ha veramente risposto in maniera non pacata? Perché sui contenuti non è detto che chi risponda sia ben documentato, ma perché mai dovrebbe non essere pacato nei modi? Ma forse la verità è che oramai su Internet si incontra lo stesso tipo di gente che incrociamo per strada: dove ci sono tante brave persone ma - ahimè - anche troppi tipi loschi che sarebbe meglio perdere che trovare...

25 Aprile: una festa nata per unire

La Liberazione avrebbe dovuto essere una festa di tutti gli Italiani, una celebrazione della fine di un periodo buio, di guerre e di miseria. Avrebbe dovuto rappresentare l'Unità degli Italiani: ed invece - ogni anno - dimostra di essere più una causa di contrasti e dissenzi che non di aggregazione e unione. Forse a qualcuno fa anche comodo che sia così: ma resta una occasione persa, l'ennesima per un Paese che - chissà poi perché - sembra trarre piacere dal male che si fa da solo.

giovedì, aprile 23, 2009

Fare ordine 2: la normalità è ancora lontana

E' già giovedì sera, ma i pacchi son sempre lì. Non tutti - è vero - ma ancora tanti: il tempo che non basta mai è forse solo una scusa per ammettere di essere un po' troppo pigro... Ma il fine settimana è alle porte, e con esso - sono certo - arriverà anche la buona volontà di chiudere i conti col trasloco, di archiviarlo definitivamente mandando in soffitta (meglio in discarica...) quelle scatole che ancora, mezze piene e mezze vuote, invadono la cucina (già piccolina di suo!) ed il soggiorno.
Sono 10 giorni ormai che non guardo la televisione: ho troppi dubbi sulla TV via cavo (un solo canale in lingua Italiana è un po' pochino per i miei gusti), e per la parabola (che al contrario mi consentirebbe di vederli tutti i canali italiani) non mi sono ancora deciso. E' proprio vero, la televisione sa tenere compagnia, riempie la casa di suoni ed immagini: ed anche quando pensiamo "ah, non c'è niente in TV", alla fina la teniamo accesa perché quel "niente" è sempre meglio di una televisione spenta ;-)

martedì, aprile 21, 2009

Sviste?

Da alcuni giorni campeggia sull'home page dell'Alitalia questa immagine:

 
Ora, come fanno i gestori di un sito che è visitato ogni giorno da (decine di) migliaia di utenti, molti dei quali lo usano anche per acquistare i propri biglietti, a non accorgersi di un errore di ortografia come questo?

lunedì, aprile 20, 2009

Fare ordine

Oggi sono arrivati i pacchi del mio trasloco: 17 scatoloni (ne ricordovo meno ad essere sincero...) che adesso si affollano tra cucina e salotto. Dovrei iniziare ad aprirli, a sistemare le cose, a fare ordine insomma. Ci vorrà un po', lo so, ma ci riuscirò. Ed alla fine la casa assumerà un aspetto più vicino al mio: perché gli oggetti aiutano a personalizzare l'abitazione, a renderla più simile al proprio padrone. Perché una casa è la carta d'identità di una persona, e sa svelare tante cose di chi la abita...

sabato, aprile 18, 2009

Fare la spesa

Sembra una cosa normale, dove non c'è nulla di strano o particolare. Eppure ognuno di noi, quando per la prima volta entra in un nuovo supermercato, si trova un po' spaesato: perché non sa dove andare a cercare le cose, perché magari alcuni prodotti che cerca (di quel tipo o quella marca) non si trovano, ecc. Beh, quando entri per la prima volta in un supermercato all'estero questo fenomeno è moltiplicato per 100. Perché non solo devi capire dove sono le cose che cerchi, ma anche perché non trovi quello a cui sei abituato. Voi credereste che un supermercato possa non abbia la pasta Barilla? Eppure in quello che mi ha visto per la prima volta fare la spesa in Ungheria (e non parlo di un negozietto, ma di un ipermercato che non invidia nulla - per dimensioni sicuramente - ai grandi commerciali che ci sono in Italia) non c'era! Ed è drammatico, perché su certe cose (la pasta è una di queste) non sono certo pronto a derogare...
Ma - ahimé - non è solo l'assenza dei prodotti o delle marche alle quali siamo abituati a creare difficoltà: perché su alcune cose sarei anche pronto a provare marche nuove. A patto, però, di capire che c'è scritto sulla confezione. Perché sulla confezione, come in Italia, c'è scritto tutto. Il problema è saperlo leggere...

venerdì, aprile 17, 2009

Non era destino...

... che io oggi girassi per le strade della capitale Ceca: la pioggia ha distrutto le mie speranze, e mi ha confinato in albergo - con appena una piccola uscita per andare a mangiare un boccone - come nella più triste delle storie. Evidentemente il cielo non ha ritenuto questa fosse l'occasione giusta per vivere una città magica come Praga. Forse dovrei prenderlo come un presagio positivo? Può darsi, ma nell'immediato non mi resta che l'amarezza per un'occasione persa, l'ennesima riguardo le città che mi hanno visto senza ch'io ricambiassi la cortesia...

giovedì, aprile 16, 2009

L'estate in anticipo

In Italia - nel sud ma ora anche a nord a quanto sento - la primavera sembra fare dietrofront, lasciando il campo libero al ritorno dell'inverno. Ma qui a Praga, invece, la bella stagione sembra essersi stabilità definitivamente: caldo e Sole da diversi giorni accolgono all'alba gli abitanti della città, per accompagnarli fino a sera. Certo, di notte fa ancora freschetto, ma se ripenso che l'ultima volta che son venuto qui (era metà febbraio) le strade erano invase dalla neve... di passi in avanti se ne sono fatti, eccome!
Dicono che domani dovrebbe cambiare (in peggio...) anche qui: spero che abbiano toppato clamorosamente, perché di dispiacerebbe se proprio nella serata nella quale voglio girare un po' la città, il tempo dovesse improvvisamente mutare in peggio!

mercoledì, aprile 15, 2009

Praga

Sono proprio di corsa: seduto in aeroporto, con l'imbarco del volo già in corso, sfrutto comunque questi pochi minuti per rilassarmi un secondo, e scrivere due righe. Stasera vado a Praga, due giorni di lavoro nella capitale ceca e - teoricamente - un venerdì sera libero per girarla (il volo partendo di sabato mattina costava così tanto meno che valeva la pena pagare un pernottamento in più): riuscirò a sfruttarlo? Conoscendomi temo di no, ma magari questa volta mi sbaglio!

martedì, aprile 14, 2009

Senza mai un attimo di tregua

Probabilmente ho sbagliato a non prendere neppure un giorno di ferie da legare a fine settimana lungo: non che mi mancassero, ma con mille cose da fare (tra lavoro e casa: perché teoricamente dovrei pensare - cosa che ancora non ho fatto - anche alle routine casalinghe, a partire dalla spesa. Ad oggi in questa casa non è ancora presente nulla di edibile, con la conseguenza che tanto a colazione che a cena devo andare a mangiare fuori!) non ho proprio pensato alla possibilità di assentarmi un altro giorno. E però così non ho potuto godere appieno di queste feste, brevi, sempre troppo brevi: ma nonostante la ridotta durata (e il clima che le ha accompagnate), le ho gradite, e mi ha fatto piacere ricevere i vecchi colleghi di Palermo, da quelli che vedo e sento spesso - Gabriele e Fabio in particolare - a Gianluca con il quale non ci si vedeva da tantissimi anni.
Adesso - dopo una giornata iniziata prestissimo (sveglia alle 4:30: ho voluto partire la mattina? Ed allora mi tocca pedalare...) - sono sfinito, e ho una sola idea in testa. Quale sia lo lascio immaginare a voi: ma dubito che possano esserci indecisioni...

domenica, aprile 12, 2009

Pasqua sotto la pioggia

Venerdì son partito da Budapest lasciando una temperatura di 28 gradi: pensavo che - nell'estremo sud dell'Italia - avrei quindi trovato caldo e Sole. Ma spesso le conclusioni alle quali si arriva solo seguendo i luoghi comuni (al sud fa sempre caldo...) sono errate, come in questo caso. E mentre il centro Europa (ma in fondo anche il nord Italia) si gode un inizio di primavera più che discreto, la Sicilia affoga sotto la pioggia, sferzata da un vento impietoso che abbatte i suoi alberi e rende complicata perfino la circolazione. Il periodo Pasquale sa davvero essere imprevedibile: alcuni anni vedono un caldo degno di Agosto, altri temperature rigide più consone alla Scandinavia. Quest'anno - ahimé - rientriamo nella seconda classificazione. Ed allora addio a tutti i miei sogni, che non escludevano neppure la possibilità di fare il primo bagno della stagione: ma in questa situazione più che il costume servono ombrello e cappotto...

Pirati

Sembrava un termine del passato, di un mondo scomparso ormai da tempo: ma invece la pirateria è ancora viva e vegeta. Certo non nel Mediterraneo, ma in altre zone "calde" del mondo sì: ed ecco che il bollettino sembra diventare una guerra, con navi abbordate con cadenza quasi giornaliera. E le marine militari di mezzo mondo (compresa quella Italiana) mobilitate per sgominare questi novelli predoni...

sabato, aprile 11, 2009

L'esito finale del viaggio: mai smettere di provarci

Alla fine la perseveranza è stata premiata: anche il secondo volo era abbondantemente in ritardo, così sono riuscito a prendere la coincidenza! E pensare che a Budapest l'addetta dell'Alitalia mi aveva suggerito di rinunciare a partire e rimandare tutto a questa mattina! ;-)

venerdì, aprile 10, 2009

Comunicare ai tempi del Wi-Fi

Grande invenzione il WiFi, specialmente quando è gratuito e nell'aeroporto dove stai aspettando che il tuo volo parta, dopo il grande ritardo. Navigando su Internet diventa più facile ingannare il tempo, e trovare cose da fare: come scrivere sul Blog, tenendo aggiornate le persone che lo leggono! Ora, per esempio, ho appena visto sul sito dell'Alitalia che anche la coincidenza che rischio di perdere pare portare un certo ritardo (45 minuti): basterà per consentirmi di atterrare questa notte a Palermo? Sono aperte le scommesse...

Le foto della casa

Nell'attesa di capire il mio destino, cerco di consolarmi con qualcosa di carino...

Iniziamo bene...

Primo volo di rientro da Budapest, e primi problemi: il volo AZ479 per Roma ha un ritardo consistente, e la mia coincidenza è a rischio... Anzi, a detta del personale di terra è certo che non riuscirò a prenderlo: ma io ci provo comunque, vado a Roma e spero nel miracolo - anche l'altro volo potrebbe portare ritardo! - del resto non stiamo parlando di tempi astronomici, se perderò il volo sarà per 20-30 minuti... Però questo è un gran brutto presagio, visto ch'io ho già comprato altri 4 voli con lo stesso itinerario, e sempre con un risicato tempo per la coincidenza. Dicono che è inutile bagnarsi prima che piova... io quindi spero di farcela, anche se sembra veramente difficile questa volta :-(

mercoledì, aprile 08, 2009

Trovata...

Trasferirsi metta tanta ansia. Una grande fonte di preoccupazione è la casa: perché il rifugio nel quale scappare dopo una dura giornata di lavoro va selezionato con cura, e la fretta - si sa - è grande nemica in queste cose. Stamattina, quando ho lasciato Milano (biglietto sola andata, segno che il dado - oramai - è tratto...) avevo nel cuore una grande angoscia: perché pur avendo preso accordi per la casa, il contratto fisicamente non era ancora stato firmato, e le chiavi di certo non erano in mio possesso. Insomma, son partito senza sapere dove sarei andato a dormire questa notte! Ma per fortuna in questa circostanza tutto è andato secondo copione: ed ora eccomi qui, stanco come non mai, ma nella mia nuova casetta. Con un caldo da morire (oggi c'erano 28 gradi qui a Budapest), ma felice di avere fatto il primo passo verso una situazione più normale...

domenica, aprile 05, 2009

Traslochi

Organizzare un trasloco significa chiudere in tante scatole la propria vita: non tutta, certo, ma quella basata sugli oggetti sì. E bisogna decidere cosa portare e cosa no, cosa buttare (perché molte persone - ed io tra queste - tendono a conservare tutto: ma quando poi ti tocca trasportarle altrove... allora forse è giunto il momento di prendere una decisione sulla loro sorte!) e cosa invece regalare a qualcuno (o chiedergli di conservarlo per te: la vita mi ha insegnato quando la sorte sappia essere beffarda, e chissà, magari fra pochi mesi tornerò di nuovo a Milano). Ma i traslochi sono anche l'occasione per riscoprire cose che non si ricordava di avere: magari fotografie lasciare in uno scatolone durante il precedente trasferimento, o lettere scritte dieci anni prima e custodite in una carpetta. E' un modo di riscoprire il proprio passato, ed io - chi mi conosce lo sa bene - mi emoziono sempre ripensando alla mia storia. C'è una bella canzone dei Gemelli Diversi che tratta proprio questo tema: e oggi non posso esimermi dal proporvela

mercoledì, aprile 01, 2009

Pesci d'Aprile

Un tempo mi piaceva farli, ma poi con gli anni la passione è scemata, e con essa - ahimé - anche il tempo: perché uno scherzo, per essere ben fatto e riuscire, ha bisogno di essere preparato con cura. Questo non è stato l'anno buono; confido il prossimo possa trovarmi meno impreparato: perché anche gli scherzi - quelli belli almeno - hanno il loro fascino, e contraddistinguono chi li fa, tanto da venire ricordati con piacere anche da chi li subisce..

martedì, marzo 31, 2009

I mostri

L'uomo ha bisogno di un nemico. Contro il quale scagliarsi ed inveire. Qualcuno da potere accusare di tutti i propri mali: perché quando la colpa è di un altro... beh ci si sente liberati da un peso. La storia ci insegna che di capri espiatori il mondo è stato pieno: che fosse una persona o coloro che abbracciavano una religione, il colore della pelle o una fede calcistica, poco importa, basta avere qualcuno con il quale prendersela. Oggi è il turno dei ricchi - siano essi banchieri o imprenditori o persone comuni che si trovano nel posto sbagliato al momento sbagliato - i quali divento i nemici pubblici numero uno: perché son loro che hanno affamato il mondo. Ora non dubito che qualcuno l'abbia pure fatto, ma di certo con gravi complicità (o almeno ingenuità) da parte di tutti: prendersela solo con loro è sbagliato. Ed ancora di più lo è farlo al di fuori del contesto giusto, che sono (eventualmente) le aule di tribunale, dove citare coloro che hanno agito in maniera illecita. Ma questo sembra troppo complicato: meglio prendersala subito con chi comanda, sequestrandolo ed impaurendolo. Per ottenere cosa, nessuno lo sa... Ma i comportamenti umani, spesso, non sono guidati dalla ragione...

venerdì, marzo 27, 2009

Case, case, case

Per chi deve trasferirsi, la ricerca della casa è uno dei primi compiti. E non è mai una cosa semplice: perché non si conosce il posto, non si sa quindi (all'inizio quantomeno) quali siano le zone "belle" e quelle "da evitare". E - purtroppo - la ricerca è spesso accompagnata dalla fredda di trovare in breve tempo qualcosa: la fretta, si sa, è cattiva consigliera...
Io ho dovuto tante volte nella mia vita trasferirmi, ed ogni volta ho sperimentato sulla mia pelle il problema della ricerca della casa. E quando essa avviene all'estero, le difficoltà sono amplificate, visto l'ostacolo - oggettivo - della lingua...
In queste settimane ho girato tanto per case, avrò visto 20-25 appartamenti. Alcuni proprio brutti, altri in zone troppo periferiche. Ma ho anche avuto la fortuna di trovare alcuni gioiellini, appartamente nuovi e carini, posti nei quali vivere può anche essere piacevole: ed è su questi che si concentra ora la mia attenzione, perché due sono quelli che mi ronzano in mente, che mi dicono "prendi me, prendi me". E quindi adesso devo giungere ad una conclusione, prendendone uno e lasciando ad altri il secondo... Il fine settimana mi aiuterà a riflettere: certe decisioni hanno bisogno di un po' di tempo per essere maturate...

mercoledì, marzo 25, 2009

Papa e AIDS

In una regione dove la gente muore ogni giorno per la peste del nuovo millennio, il Papa afferma candidamente che il profilattico non serve ed anzi sarebbe dannoso (chissà che intende dire). E - nel momento in cui persone con un po' di buon senso criticano l'avventata affermazione del rappresentate di Cristo in terra - la Curia non trova di meglio che cercare di zittire il dissenso, accusando (fortuna che non esiste più il reato di lesa maestà...)  i contestatori di essere reazionari, colonialisti, interessati solo al proprio tornaconto. Dimenticandosi che il Papa può legittimamente parlare ex cathedra di argomenti religiosi: ma quando in gioco c'è la salute e la vita (terrena) delle persone, allora forse anche il Pontefice dovrebbe ponderare meglio le sue parole...

Sì, è lui

Credo che questa sia la frase più comune quando si fa un riconoscimento: la si sente sempre nei film gialli, e probabilmente anche nelle questure avviene veramente così. Ma la storia insegna che è facile sbagliare: perché la memoria è labile, e - soprattutto quando i ricordi si limitano a pochi istanti magari vissuti sotto un fortissimo stress - non è detto che quello che si ricorda sia sufficiente a riconoscere veramente qualcuno o qualcosa. Eppure i testimoni (ancora più le vittime) di reati sono poi sempre così sicuri e decisi nelle loro affermazioni: forse perché - alla ricerca spasmodica di un colpevole - sono pronti a tutto pur di fare condannare qualcuno. E se le indagini della polizia individuano un sospetto, allora deve essere necessariamente lui: la polizia, del resto, fa il suo mestiere, e se ha identificato qualcuno avrà avuto i suoi buoni motivi! Eppure il caso di Racz dimostra quanto sia facile fare un riconoscimento totalmente errato: una persona che non assomigliava minimamente alle descrizioni fornite subito dopo i fatti dalle vittime e dai testimoni (a partire dall'altezza - di una decina di centimetri inferiore rispetto alla prime dichiarazioni - fino ad arrivare alla capigliatura: stempiato lui, con tutti i capelli l'aggressore...), che però è poi stato identificato senza ombra di dubbio da quelle stesse persone. L'onda dell'emotività, si dirà: erano sotto stress ed hanno quindi commesso un così clamoroso errore. Sarà, ma è una cosa pericolosissima: perché dimostra che a volte si può essere addidati di qualcosa senza alcun motivo, senza averne colpe, solo perché - dall'altra parte - si cerca qualcuno che paghi per quello che è accaduto. E - forse - il fatto che a pagare sia la persona giusta non ha poi tanta importanza...

lunedì, marzo 23, 2009

Sottosopra

 
In questo inizio di Primavera le condizioni climatiche sembrano ribaltate: perché il Sole e le temperature miti - da sempre appannaggio del Meridione - hanno invece abbandonato le regioni del Sud per migrare a Milano e nella pianura Padana: regalando, dopo mesi, giornate semplicemente meravigliose (a dispetto delle previsioni, che non davano nulla di buono una settimana fa ;-)). Tanto belle che rimanere chiusi in casa sarebbe stato un delitto: ecco perché anch'io ne ho approfittato per lunghe passeggiate. Perché quando il tempo è così bello, anche quattro passi a Milano diventano interessanti...

sabato, marzo 21, 2009

Primavera e giornate più lunghe

E' ufficiale: oggi inizia la Primavera. E ieri è stato il giorno dell'equinozio. Da oggi e per i prossimi sei mesi - nel nostro emisfero almeno - il giorno batterà la notte. Sembre di più fino al solstizio. E così le cupe giornate invernali, caratterizzate da una notte che già di primo pomeriggio anneriva il cielo, lasceranno il posto a serate piene di luce che risveglieranno la vita e le attività di ogni persona. Perché è innegabile che la Primavera (forse ancora di più dell'Estate) dona nuova linfa alle persone, le rende più dinamiche e pronte ad uscire dalle tane dove si erano rintanati nel corso della brutta stagione. Io - almeno - ho sempre assistito ad un simile evento. E questo sarà ancora più vero quando - ormai tra appena una settimana - anche l'ora legale ci assisterà nel compito di rendere più lunga la durata del Sole: perché guadagnare un'intera ora di luce la sera renderà ancora più piacevole uscire e trascorrere fuori le serate.

martedì, marzo 17, 2009

Attraversare l'Italia...

... da est a ovest, tagliando gli Appennini ed ammirando lo splendido paesaggio offerto da questa giornata di primavera. Questo è quello che mi è successo oggi, viaggiando sulla famigerata Orte-Cesena (era una delle strade statali identificate per l'applicazione dei "pedaggi ombra"...) per raggiungere Fiumicino da Fabriano. Passando da Spoleto con la sua bellissima rocca Albornoz che mi incanta sempre e che mi fa tanto pensare...

Paesaggi

Una delle cose più tristi di Milano è che al suo interno non si gode di alcun panorama: pianeggiante come è, ma soprattutto piena di edifici (la gran parte di dubbia bellezza), non offre a chi la vive la possibilità di cogliere scorci e paesaggi degni di nota. Ed io, invece, sono un amante dei bei panorami: ed è per questo che - quando ho l'occasione di osservare un'alba o un tramonto - la colgo sempre. Oggi, qui a Fabriano, ho assistito nuovamente ad uno spettacolo che in fondo ho visto ed apprezzato per anni: le montagne che circondano il paese illuminate da un Sole luminosissimo, che svettano nel cielo azzurro tanto limpido da non sembrare neanche vero. Basta poco per emozionarsi...

giovedì, marzo 12, 2009

Trentatré

Trentatré sono gli anni di Cristo, trentatré i giri (al minuto) dei vecchi dischi in vinile, trentatré è la parola da pronunciare durante l’auscultazione del torace. E - per i prossimi 365 giorni - trentatré saranno gli anni che mi accompagneranno nel mia cammino: un percorso sempre incerto, di cui conosco tutto del passato ma niente del futuro. Una sfida, quindi, che si può certo perdere - lo ammetto - ma che offre comunque l'opportunità di vincere: e questo è sufficiente, per chi è ottimista come me, per affrontarla con serenità e col sorriso.

Non sono abituato a farmi gli auguri da solo. Aspetterò che siano le persone che sento vicine a farmeli: perché non si è mai soli quando gli altri ci pensano anche senza vederci.

mercoledì, marzo 11, 2009

Fantasia - Edoardo Bennato

martedì, marzo 10, 2009

Milano-Budapest sola andata

No, non è ancora il tempo. Ma poco ci manca: perché la mia esperienza milanese è stata breve, ed avrà fine tra poche settimane. Non ch'io l'abbia vissuta pienamente: sempre in giro per l'Europa, trascorrendo nella metropoli Lombarda al più i fine settimana (che poi, in realtà, non li passavo quasi ma a Milano ma più nella zona di Como!), ma comunque basato a Milano. Ma - come da tempo immaginavo - l'azienda ha avuto per me altri progetti: e così, già dal prossimo mese, la mia nuova casa sarà in Ungheria, in quella Budapest dove da mesi passo già buona parte del mio tempo lavorativo. Come sarà questa esperienza non posso saperlo: certo, trasferirsi è sempre una seccatura, ricostruirsi una vita sempre difficile, vivere all'estero sempre rischioso. Ma può anche essere fonte di nuove conoscenze, opportunità di imparare usi e costumi nuovi. Mentirei se non ammettessi di avere paura. Come l'ho avuta quando ho iniziato a lavorare (in Belgio), o quando sono rientrato in Italia (a Roma), o quando ho accettato una nuova sfida (a Fabriano) o ancora trasferendomi a Milano. Sono anni che giro, ed in questo periodo ho vissuto tantissime esperienze: alcune belle altre meno, ma tutte insieme mi hanno reso la persona che sono. Non perfetta, anzi di difetti ne conosco cento e ne nascondo mille!, ma comunque una brava persona. Questa nuova esperienza rientrerà in questa stessa casistica...

domenica, marzo 08, 2009

8 Marzo: la primavera inizia...

E' vero, secondo il calendario mancano ancora due settimane. Ma oggi è una così splendida giornata, che potrebbe benissimo essere già il primo giorno della nuova stagione. E sarebbe bello, se così fosse: perché oggi è anche la festa delle donne, e far coincidere le due date avrebbe anche un forte valore simbolico. L'altra metà del cielo - alla quale oggi si rende un omaggio speciale (ma in realtà andrebbe reso sempre) - merita tutta la nostra considerazione. Ed ecco perché anch'io voglio esprimere il mio augurio a tutte le donne, per quello che sono e per quello che fanno non solo oggi ma ogni giorno dell'anno...

mercoledì, marzo 04, 2009

Lentamente muore - Pablo Neruda

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicità.

I tabù del sindacato

Nel corso degli anni ho assistito a tanti "NO" pronunciati dai sindacati, in particolare dalla Cgil. In tanti, troppi casi le proposte avanzate sono state bocciate senza reali motivazioni, quasi a volere difendere a tutti i costi lo status quo: dai rinnovi del contratto metalmeccanico senza la firma della Fiom-Cgil fino alle proposte di innanzalmente dell'età pensionabile, un coro di no preconcetti che non affrontano mai la questione, che quasi mai forniscono spunti interessanti di discussione, che mostrano solo una chiusura ingiustificata. Perché il mondo cambia, e le regole (specie in materia previdenziale!) non possono non tenerne conto. Chi si ostina a rifiutare questa realtà è destinato ad affondare, portando con se chi - in buona fede - gli ha dato credito. La pensione a 65 anni, per gli uomini come per le donne, nel pubblico e nel privato, non può essere un tabù: bisogna parlarne, discuterne, capire. E infine decidere: perché i problemi - se non affrontanti - non si risolvono, anzi tipicamente si amplificano. Fino a diventare - all'improvviso - troppo grandi per essere gestiti...

domenica, marzo 01, 2009

Facebook

Non mi sono mai iscritto a Facebook, e per il momento non ho intenzione di farlo. Però mi capita a volte di discutere di Facebook. L'ultima volta è successa la settimana scorsa, con uno scambio di email con Cristiano (thread iniziato, come spesso accade, dal buon Giacomo):

devo dire a malincuore che il facebook ha spazzato via questi blog (compreso per ora il mio).
Non è una cosa detta tanto per ma una constatazione reale.
Dai 20-30 visitatori al giorno siamo passati a 1, a volte anche zero.
Le nuove tecnologie ci permettono di esprimere il nostro parere anche attraverso facebook, in maniera ancora più semplice.
Per esempio dai siti di dipietro, grillo, travaglio e carotenuto è possibile postare direttamente la notizia con fonte annessa in meno di un secondo.
Insomma, è da PD inisistere con i blog in questo momento.
Torneranno, ma in maniera diversa...

Quello che dice Cristiano è vero,  ma io mi permetto di fare una obiezione: per me Facebook è solo una moda del momento, che piace ed attrae tanto per la sua semplicità, ma che ha un problema, enorme a mio avviso: è una macchina mangia soldi, che brucia la cassa della società. Server, connettività, manutenzione, costano ogni anno decine di milioni di dollari (ma credo che ormai si possa parlare anche di centinaia). I ricavi, invece, languono: non esiste un modello di business valido, non c'è nulla che possa portare ricavi consistenti. La tanto cara pubblicità on-line non mi sembra in grado di compensare gli enormi costi. Ecco perché - a mio avviso - la vita di Facebook non sarà ancora lunga: potrebbe durare ancora anni, a patto che gli azionisti siano pronti ad investire ancora, ma alla luce dell'attuale crisi dubito che saranno pronti a farlo. A meno che non trovino quache alternativa per fare soldi: io, che però non sono un esperto di marketing, non ne vedo.  Tranne che Facebook non decida di fare qualcosa di veramente abietto e immorale: vendere i profili dei propri utenti (con tutti i test che si fanno, le informazioni su amicizie e preferenze, diventa facile segmentare le persone) a società specializzate nella vendita di servizi/prodotti. Ma se lo facesse, credo che perderebbe ben presto tutti i suoi utenti...