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martedì, marzo 30, 2010

C'è chi vince e c'è chi perde

Dalle regionali esce un chiaro vincitore: la Lega, che accresce ovunque i suoi consensi (diventando il primo partito in Veneto), si porta a casa due Presidenti di Regione e potrà imporre presto nuovi tributi ai suoi alleati, in ragione dei nuovi rapporti di forza. Tutti gli altri, a ben guardare, hanno perso queste elezioni, in termini di consensi o di poltrone o di potere contrattuale all'interno dell'attuale maggioranza di governo...

sabato, marzo 20, 2010

L'informazione politica

Ormai sono tanti anni che non voto: in base a quanto riportato sulla mia tessera elettorale l'ultima tornata alla quale ho partecipato è stata quella delle Europee 2004. Dopo di allora, non ho più voluto impiegare il mio tempo in quel rito democratico - attualmente svuotato di reale significato - che sono le elezioni. Tante sono le considerazioni che mi hanno spinto ad una simile decisione, a partire dalla consapevolezza che il mio voto è insignificante, venendo sovrastato da quello di due persone magari incapaci di mettere tre parole in fila, e dalla considerazione che i vari schieramenti (almeno quelli che possono ambire ad eleggere propri rappresentanti in Parlamento) non portano avanti alcun progetto reale. Per le regionali che si terranno a breve in molti si sono scandalizzati per il blocco - sulla RAI almeno - dei programmi di informazione politica: ma la realtà è che non avrebbero avuto nulla da dire, che - come ormai da anni avviene - sarebbero stati il solito pessimo esempio di litigio tra adulti, con grida, accuse alla controparte e nessuna idea o proposta concreta. Non è un caso se negli ultimi tempi i partiti che più si sono rafforzati (l'IdV di Di Pietro e la Lega di Bossi) non portano avanti programmi per qualcosa, ma contro qualcosa. Distruggere è sempre più facile che costruire, e trovare un nemico da demonizzare aiuta a captare voti, tanti voti, tra tutti coloro che - per qualunque motivo - nutrono astio verso quel qualcosa o qualcuno...

Forse i politici della prima Repubblica erano corrotti, ma quelli della seconda (che non credo essere da meno in questo ambito) mi sembrano in larga misura assolutamente inadeguati a governare un Paese. Ma la democrazia è questa, in Parlamento ci vanno coloro che raccolgono i voti: non importa quanto siano competenti o capaci di svolgere quel ruolo...

lunedì, maggio 11, 2009

Per chi votare alle Europee - parte 2

Leggendo il mio precedente post Giacomo ha pensato bene di sottoporsi al test della "macchina della verità elettorale". Che - però - devo ammettere un po' ci prende (anche se me l'aspettavo ancora più a sinistra, il suo puntino...). Ecco il suo profilo:

Sollecitati da Giacomo, anche Cristiano e Valerio hanno accettato la sfida. Ecco il profilo di Cristiano:
 
mentre Valerio si è rifiutato di inviare l'esito, affermando semplicemente di essere a metà strada tra i due precedenti. Sarà poi vero???

martedì, aprile 15, 2008

La débâcle della sinistra

La Sinistra Arcobaleno aveva raccolto - attraverso le sue tre anime (Rifondazione Comunista, Verdi, Partito dei Comunisti Italiani) - circa il 10% dei voti nel 2006, ed aveva una nutrita pattuglia parlamentare (circa 70 deputati e 30 senatori, senza contare diversi ministri e sottosegretari che per due anni hanno governato l'Italia...). Nel nuovo Parlamento non avrà NESSUNA RAPPRESENTANZA. Evidentemente il giudizio che gli Italiani hanno espresso nei confronti dell'esperienza di governo di quest'ala della politica Italiana è stato decisamente negativo. Temi vecchi (ancora la lotta di classe nel 2008?) e poca credibilità (dopo due anni di governo Prodi) hanno probabilmente scoraggiato anche gli elettori schierati a sinistra.

Un partito senza rappresentanza parlamentare, e quindi senza contributi da parte dello Stato, farà molta fatica a sopravvivere...

Onore invece all'UdC: ha sostanzialmente retto, appena un punto percentuale in meno rispetto a due anni fa. Ma paga l'errore strategico del suo leader, Casini: ha creduto di potere essere l'ago della bilancia, di poter diventare indispensabile per governare. Ha scommesso (ma probabilmente ad un leader politico si chiede anche questo) contro Berlusconi ed ha perso. 36 deputati e 3 senatori sono un numero discreto. Ma stando da soli all'opposizione rischieranno anche loro di scomparire...

lunedì, aprile 14, 2008

Povero Veltroni

Al Senato la sconfitta sembra pesantissima (8 punti di distacco col 60% delle sezioni scrutinate), come nessuno probabilmente si sarebbe aspettato. Alla Camera per ora la distanza è più ridotta, ma si viaggia comunque sui 5 punti... La rimonta non c'è stata, e bisogna su questo punto ammettere che aveva ragione Berlusconi quando affermava che era solo una strategia per apparire "vincenti" e conquistare i voti degli ultimi indecisi. Ci aspettano cinque anni di governo Berlusconi...

domenica, aprile 13, 2008

E' tempo di scegliere

Oggi e domani l'Italia è chiamata al voto. Io - come già accaduto due anni fa - non vado a votare: affrontare un lungo viaggio solo per andare a votare proprio non mi andava, quindi "subirò" le scelte del resto dell'elettorato: ancora poco più di 24 ore e vedremo chi governerà l'Italia per i prossimi 5 anni (magari meno, il secondo governo Prodi ha confermato che non tutti i governi durano un'intera legislatura). Visti i governi precedenti non sarà facile fare peggio di loro: mi auguro di non sbagliarmi...

Una previsione su chi vincerà? Nonostante i grandi proclami di "recuperi incredibili", non credo che il P.D. possa farcela. Vedremo domani pomeriggio...