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martedì, ottobre 04, 2011

Colpi di scena

Una ragazza viene uccisa, due persone vengono condannate in primo grado e rimangono 4 anni in carcere, e poi il processo d'appello stravolge tutto e le assolve... Non entro nel merito della vicenda perché nei processi mediatici si crea sempre un'aura di mistero intorno al caso e si discute di tutto senza mai vedere i fatti nella loro interezza (e - del resto - come mai si potrebbe? Un processo così complesso richiede un coinvolgimento a tempo pieno per valutare seriamente e serenamente le prove...), ma certo è curioso come due processi celebrati sullo stesso caso e contro le stesse persone (seppure valutando prove e perizie nuove) conducano a due esiti così diversi...

venerdì, dicembre 18, 2009

Non è stato lui

A Vigevano si chiude il primo atto del delitto di Garlasco: Stasi - in base a ciò che è emerso nel corso del dibattimento - non è l'assassino. L'accusa ricorrerà certamente (mai una volta che un giudizio di primo grado passi direttamente in giudicato: ma se si deve sempre e comunque andare in appello... perché non partire direttamente dal secondo grado? Cosa cambia in appello, a parte l'eventuale tempo in più per spiegare meglio le proprie ragioni?), ma per il momento la verità processuale è che il colpevole non ha ancora un nome. Ed è terribile saperlo, perché significa che le indagini non sono state in grado di accertare un bel niente. Il delitto perfetto per me non esiste, tutti commettono errori e lasciano tracce: trovarle è il mestiere degli investigatori. Che forse - troppo spesso - finiscono per seguire esclusivamente la pista che, all'inizio delle indagini, sembra più promettente. Ma ahimè essa non è detto sia quella giusta: e ricominciare a distanza di anni a cercare è cosa ben difficile...