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giovedì, gennaio 12, 2012

Bocciati

Due quesiti referendari, probabilmente quelli che hanno raccolto il maggior numero di firme tanto era l'interesse dei cittadini, dichiarati inammissibili dalla Corte Costituzionale: certo i membri della suprema Corte sono sempre molto indaffarati e non è il caso di investirli di questioni "inutili", ma credo che sarebbe utile se il giudizio di ammissibilità sul quesito potesse essere richiesto prima di iniziare la raccolta delle firme...

lunedì, giugno 13, 2011

Missione compiuta


Sembrano quattro fotocopie. Tutte sopra il 50% comunque...

Ultimo miglio

Oltre 41% dei votanti ieri. Oggi ne saranno sufficienti molti di meno per raggiungere il traguardo...

martedì, giugno 07, 2011

Referendum

Forse questa sarà la volta buona, e dopo 16 anni un referendum abrogativo vedrà nuovamente raggiunto il quorum: i segnali in tal senso sembrano numerosi, inclusi tanti striscioni scritti da persone qualunque lasciati sventolare per le città Italiane. Alcuni anche molto simpatici. Come questo ad esempio: "Amore, il 12 prima voto e poi ti sposo..."

mercoledì, aprile 27, 2011

Come evitare lo scontro e vivere felici

Il 12 e 13 Giugno si vota per quattro referendum. A dirla tutta, vi doveva votare per quattro referendum, ma uno - quello sul nucleare - è stato cancellato visto che la norma che mirava ad abrogare è già stata azzerata dall'esecutivo, ed anche altri due - quelli sull'affidamento del servizio idrico ai privati ed alla relativa remunerazione - sembra subiranno la stessa sorte prima della consultazione referendaria. Perché è l'altro referendum, quello che sicuramente resterà, quello che riguarda il Legittimo Impedimento, ad essere l'unico quesito che veramente sta a cuore a Berlusconi. Sugli altri punti, dove non esiste (se non marginalmente) un interesse specifico, il Governo ha fatto in fretta a chiudere la questione: ma quello superstite, è il vero cavallo di battaglia, l'argomento che più d'ogni altro sta a cuore al nostro Primo Ministro. E pur di blindarlo, pur di diminuire le chance di successo del quorum (perché acqua e nucleare - specialmente dopo la tragedia Giapponese - avrebbero richiamato tante persone alle urne, anche in una bella domenica di giugno), la maggioranza è pronta a rinunciare anche solo al dibattito sulle altre questioni. Del resto è sotto gli occhi di tutti la cura che viene posta da chi governa in Italia su tutte le faccende che non riguardano direttamente gli interessi del capo.

Ci sono circa 7 settimane al voto: chissà come andrà a finire...

lunedì, giugno 22, 2009

Chissà se abbiamo perso tutti...

Il referendum è fallito: il mancato election day è stato il colpo di grazia per una consultazione che, con tutti i suoi limiti, si proponeva comunque di dare un segnale forte alla politica. Il segnale, ahimè, non c'è stato, l'Italia ha confermato a chi la governa che in fondo anche questa legge elettorale (alquanto brutta direi) può andare bene. Certo, i quesiti appena sfioravano il merito della questione (perché la cosa che meno mi piace della legge è l'assenza delle preferenze, che impedisce agli elettori di esprimere liberamente il proprio voto), ma andavano comunque nella direzione giusta. Ma forse anche in questo caso la mia opinone è in minoranza: ed in democrazia, sì sa, non vince chi ha ragione, solo chi ha più voti...