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domenica, agosto 01, 2010

Il (troppo) Sole di Kos

Accidenti quanto Sole. E dire che ero stato previdente, prima di partire dall'Italia avevo appositamente comprato una protezione media (15), e in spiaggia l'ho subito spalmata sulla pelle, rinnovando il bianco e idratante velo di tanto in tanto. Tutto inutile, sono rosso come un peperone, e temo per questa notte: riuscire a dormire, con gambe e spalle doloranti per il troppo Sole ricevuto, non è mai facile :-(

Gli altri hanno avuto molti meno problemi: merito della loro migliore abbronzatura (si vede che non sono andato spesso al mare, quest'anno...) visto che alcuni neppure hanno usato protezioni...

Giorno 2: il risveglio a Kos

Giacomo aveva omesso un piccolo dettaglio: l'albergo dove alloggiamo è adiacente ad una chiesa greco-ortodossa, nella quale la messa viene "trasmessa" al vicinato attraverso un potente altoparlante posto in cima al campanile. E - cosa ben peggiore - le campane suonano abbondantemente già per la messa mattutina: non è piacevole, alle 8 in punto (ok, 9 in Grecia a causa del fuso orario), sentire qualcosa che di primo acchito ho confuso con le apocalittiche trombe del giudizio...

Però è notevole la capacità dei altri ragazzi di riaddormentarsi immediatamente! Io - ahimè - non ho tale abilità :-(

giovedì, aprile 30, 2009

Primo Maggio

Per fortuna sono tante le festività comuni ad Italia e Ungheria, ragion per cui - almeno fino ad ora - non ho dovuto cambiare le mie "abitudini": perché certe date sono per così dire sacre, vanno celebrate in un certo modo, seguendo determinate tradizioni. Il Primo Maggio è una di esse, e - sinceramente - mi sarebbe dispiaciuto trascorrerlo lavorando...

Ho colto l'occasione del lungo fine settimana per tornare in Italia: sono ora in aeroporto a Budapest, e per fortuna questa volta il volo è dato in orario. Se penso ai rischi che ho corso a Pasqua, mi viene da sorridere e tirare un bel sospiro di sollievo! Poche ore e sarò nuovamente a casa: quella che - ancora adesso dopo tanti anni - continuo a considerare la mia casa...

sabato, aprile 11, 2009

L'esito finale del viaggio: mai smettere di provarci

Alla fine la perseveranza è stata premiata: anche il secondo volo era abbondantemente in ritardo, così sono riuscito a prendere la coincidenza! E pensare che a Budapest l'addetta dell'Alitalia mi aveva suggerito di rinunciare a partire e rimandare tutto a questa mattina! ;-)

sabato, giugno 21, 2008

L'alba del giorno più lungo

Oggi è il solstizio d'estate, il giorno più lungo dell'anno (nel nostro emisfero quantomeno). Ed io, nonostante il lungo viaggio di ieri per rientrare a casa (dal momento in cui sono uscito dall'ufficio a quello nel quale sono entrato a casa son passate circa 7 ore), sono già in piedi alle 5:40 del mattino. Roba da pazzi, direbbe qualcuno! Però l'essermi svegliato così presto mi ha permesso di ammirare una splendida alba, con un cielo talmente azzurro da sembrare finto, ed un orizzonte ogni istante più rosso a fare da palcoscenico al Sole che sorge in questa nuova giornata. Una splendida vista, che non mi capitava da tempo di cogliere...

P.S. Durante il viaggio di ieri ho assistito a due scene che mi piace raccontare: la prima sull'aereo, dove una ragazza seduta proprio dietro di me - quando ormai si era già in fase di rullaggio - è stata presa dal panico ed ha chiesto di scendere dall'aeromobile. Gli assistenti di bordo (ma anche il fidanzato) hanno cercato in ogni modo di convincerla che non c'era pericolo, che era molto più sicuro decollare che non rientrare nell'area di parcheggio per farla sbarcare. Non c'è stato verso: anche il capitano ha cercato di persuaderla, invano. Siamo rientrati e la ragazza è scesa, perdendo così l'occasione di vincere una paura che - per quanto forte - non ha il diritto di bloccare la nostra vita. La seconda scena, invece, mi è capitata a Caltanissetta, alla stazione dei pullman. Avevo appena salutato mio padre ed ero salito in macchina quando un signore mi ha chiesto "Mi scusi, dove posso trovare un taxi?". Poverino, pensare di trovare un taxi a Caltanissetta alle 22:30 è impresa disperata... Mi sono offerte di accompagnarlo io, ma il bello doveva ancora arrivare: mi dice il nome di un hotel che proprio non conoscevo. D'accordo che manco da Caltanissetta da anni, però gli alberghi non nascono certo come funghi in questa città: ha chiamato l'albergo per farsi dare l'indirizzo, ma anche il nome della via non mi diceva nulla! E' bastato poco per capire che avevano commesso un errore: l'albergo che era stato prenotato non era a Caltanissetta, ma a Piazza Armerina (sono quasi 50km)! Ha disdetto quell'Hotel ed io l'ho accompagnato in un albergo nisseno... E' stata una piccola buona azione che mi aiuta a sentirmi più buono. Ma anche a sdebitarmi con chi - in passato - ha avuto con me gli stessi riguardi: perché anch'io sono stato talvolta nella condizione di avere bisogno di una mano da perfetti sconosciuti. Ed ho sempre trovato qualcuno pronto ad aiutarmi...