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venerdì, aprile 02, 2010
Son passati almeno dieci anni: da tanto tempo non ci vedevamo più. Mi ha fatto piacere rivedere Agostino, e scoprire (ma in realtà già lo sapevo: Luigi - con il quale i rapporti si sono invece mantenuti nel tempo - funge sempre da collettore di informazioni sui vecchi amici) che si è sposato ed ha una bellissima bambina. "Non sei cambiato per niente, sei come eri 10 anni fa" ha esclamato sua madre quando mi ha visto. Forse è vero, ma anche se l'aspetto non muta, il tempo passa e non lo si può fermare. Ecco perché ogni istante che ci offre andrebbe vissuto pienamente, e riposto con cura nel libro dei ricordi che portiamo nel cuore...
venerdì, marzo 12, 2010
Trentaquattro e non sentirli
Un altro anno è trascorso, lasciando dietro di sé il segno del proprio passaggio: qualche capello bianco e forse un paio di rughe d'espressione in più, ma soprattutto tanti, tanti ricordi. Nuove storie da raccontare un giorno a qualcuno che vorrà ascoltarle. Ma le 365 pagine che ho aggiunto al mio libro contengono racconti destinati principalmente a me stesso, per non dimenticare mai chi sono e cosa ho fatto della mia vita, quali emozioni positive hanno nutrito il mio cuore e cosa invece ha cercato di fare a pezzi la mia anima...
| Lamb - Gabriel | ||
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| Found at skreemr.org |
domenica, aprile 05, 2009
Traslochi
Organizzare un trasloco significa chiudere in tante scatole la propria vita: non tutta, certo, ma quella basata sugli oggetti sì. E bisogna decidere cosa portare e cosa no, cosa buttare (perché molte persone - ed io tra queste - tendono a conservare tutto: ma quando poi ti tocca trasportarle altrove... allora forse è giunto il momento di prendere una decisione sulla loro sorte!) e cosa invece regalare a qualcuno (o chiedergli di conservarlo per te: la vita mi ha insegnato quando la sorte sappia essere beffarda, e chissà, magari fra pochi mesi tornerò di nuovo a Milano). Ma i traslochi sono anche l'occasione per riscoprire cose che non si ricordava di avere: magari fotografie lasciare in uno scatolone durante il precedente trasferimento, o lettere scritte dieci anni prima e custodite in una carpetta. E' un modo di riscoprire il proprio passato, ed io - chi mi conosce lo sa bene - mi emoziono sempre ripensando alla mia storia. C'è una bella canzone dei Gemelli Diversi che tratta proprio questo tema: e oggi non posso esimermi dal proporvela
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Stefano
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Parole chiave: Fotoricordo, Gemelli Diversi, io, musica, ricordi, trasloco
sabato, febbraio 21, 2009
Il mio computer
Nella mia stanza c'è ancora un vecchio computer, adagiato su un mobile preso appositamente per lui. E' un glorioso Amiga 3000, acquistato nel 1990 e che per molti anni è stato il MIO COMPUTER, quello che mi ha fatto appassionare all'informatica ed alla telematica (Internet, a quel tempo, non esisteva, non come lo intendiamo oggi almeno). 2 mega di RAM - che poi io espansi a 6 -, un hard disk da 40 mega (non avete letto male, 40 megabyte, anche se dopo qualche anno ne comprai uno da 400) e un processore Motorola da 16Mhz: con questi numeri sembrerebbe un giocattolo, abituati come siamo a ragionare in giga. Eppure era una scheggia e non gli mancava nulla, ed a me piaceva tanto. Mi ci trovavo bene, e con esso ho fatto il pioniere in un mondo fantastico che è poi dovuto soccombere dinnanzi ai fenomeni di massa...
Credo che non venga più acceso dal 2000 o giù di lì: ormai dubito funzioni ancora (non dovrebbe avere più nemmeno gli hard disk) e comunque adesso non avrebbe senso usarlo. Ma io ci resto affezionato, e non posso buttarlo via. Gli oggetti sono capaci di evocare ricordi in maniera spesso più vivida dei pensieri: forse solo suoni e immagini sono più potenti di loro. Ed io della mia vita non voglio dimenticare nulla: perché quello che sono lo devo alla strada che ho percorso, con tutti gli eventi - belli o brutti - che l'hanno movimentata...
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Stefano
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Parole chiave: 1990, Amiga 3000, computer, gli albori della telematica, ricordi
giovedì, febbraio 12, 2009
Una macchina meravigliosa
Parlo del cervello umano, capace di custodire al suo interno tutti i nostri ricordi, la nostra storia. Immagazzina informazioni, le elabora, e poi ce le porge quando meno ce l'aspettiamo: basta rivedere un luogo o un oggetto, o sentire un profumo o ascoltare una canzone, che mille e più ricordi - d'un tratto - affollano la nostra mente. Portandoci indietro nel tempo, ma facendoci rivivere l'emozione come se fosse stata appena sperimentata. I nostri ricordi rappresentano la strada che ci ha portato ad essere quelli che siamo: alcune cose piaceranno di più, altre di meno, ma quello che siamo lo dobbiamo a quello che ci è accaduto nel tempo. Ed ecco perché è terribile che i ricordi possano svanire, che la capacità di ricordare chi siamo e cosa abbiamo fatto possa venire meno: il tempo - ed ancora più certe malattie - sono una minaccia. Che spero si tenga lontana da me e da chi mi sta a cuore...
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Stefano
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Parole chiave: cervello, mente, ricordi, una macchina meravigliosa
giovedì, aprile 24, 2008
Una bella giornata di sole
Sono rientrato ieri sera per un fine settimana lungo, e sembra che il destino mi sorrida: a Caltanissetta oggi c'è una bellissima giornata, invita ad uscire per lasciarsi baciare dal Sole. Un'ottima premessa per la tradizionale scampagnata del 25 (che in realtà io non ho organizzato, confido in Alessandro, l'ultimo baluardo in una città che un tempo sentivo mia e dove oggi non conosco quasi più nessuno...). Quasi quasi avrei voglia di andare a mare: con una giornata come questa si potrebbe anche osare un bagno!
Ricordo una sola volta in cui ho fatto il bagno ad Aprile: era il 1994, il 29 (un venerdì). Andavo ancora al liceo, e subito dopo pranzo mi telefona un mio compagno, Massimo: "Dai preparati che passo a prenderti ed andiamo a mare". Dopo poco più di mezz'ora eravamo tutti in macchina (insieme a noi anche due compagne di classe ed il fidanzato di una di loro). In realtà non era previsto di fare il bagno, doveva essere solo una passeggiata in spiaggia, ma per sì e per no tutti noi (quasi tutti...) avevamo portato il costume. E quando abbiamo visto il mare calmo ed affollato di bagnanti, con un Sole che bruciava la pelle... è stata questione di un attimo ritrovarsi in acqua! Ed anche Massimo, che aveva organizzato la gita ma - incautamente - non aveva portato con sé il costume, non riuscì a resistere: è stata la prima (e finora unica) volta che ho visto una persona fare il bagno in mutande ;-)
Ricordo una sola volta in cui ho fatto il bagno ad Aprile: era il 1994, il 29 (un venerdì). Andavo ancora al liceo, e subito dopo pranzo mi telefona un mio compagno, Massimo: "Dai preparati che passo a prenderti ed andiamo a mare". Dopo poco più di mezz'ora eravamo tutti in macchina (insieme a noi anche due compagne di classe ed il fidanzato di una di loro). In realtà non era previsto di fare il bagno, doveva essere solo una passeggiata in spiaggia, ma per sì e per no tutti noi (quasi tutti...) avevamo portato il costume. E quando abbiamo visto il mare calmo ed affollato di bagnanti, con un Sole che bruciava la pelle... è stata questione di un attimo ritrovarsi in acqua! Ed anche Massimo, che aveva organizzato la gita ma - incautamente - non aveva portato con sé il costume, non riuscì a resistere: è stata la prima (e finora unica) volta che ho visto una persona fare il bagno in mutande ;-)
venerdì, dicembre 07, 2007
Ricordi di un passato che non c'è più
Ieri, su LinkedIn, sono stato ricontattato da un ragazzo che - come me - ha vissuto gli albori della telematica con la rete Fidonet. Saranno passati una decina d'anni da allora, ma mi ha fatto piacere risentirlo e ricordare quel mondo, quando non esisteva Internet ma solo nodi che si collegavano l'un l'altro ad intervalli regolari per scambiarsi i messaggi di posta degli utenti, tutto attraverso la normalissima linea telefonica. Nessuno lo faceva per professione: si era tutti appassionati che condividevano un ideale, quello di permettere alle persone di comunicare. Ed era un ambiente d'elite: per riuscire a configurare un modem ed i programmi per farlo funzionare correttamente bisognava armarsi di santa pazienza ed avere conoscenze informatiche non trascurabili. Tutto il contrario di quello che avviene oggi, dove ogni PC appena acquistato chiede subito all'utente - già al primo avvio - "Vuoi collegarti ad Internet? Premi qui e faccio tutto io".
Io ho avuto il privilegio di vedere nascere la telematica in Italia, e di condividere con tante altre persone questo piacere. E' un ricordo bellissimo che mi resterà sempre dentro. E che un giorno potrò raccontare con orgoglio ai miei nipoti: i quali, probabilmente, mi guarderanno come se fossi un uomo preistorico...
Io ho avuto il privilegio di vedere nascere la telematica in Italia, e di condividere con tante altre persone questo piacere. E' un ricordo bellissimo che mi resterà sempre dentro. E che un giorno potrò raccontare con orgoglio ai miei nipoti: i quali, probabilmente, mi guarderanno come se fossi un uomo preistorico...
giovedì, novembre 22, 2007
Canzoni e musica
Sul comodino, accanto al mio letto, c'è una radiosveglia. Ce l'ho da quando vivo solo, e mi aiuta a riprendere sonno quando mi sveglio in piena notte ed è ancora troppo presto per alzarsi. E le canzoni che ascolto le associo spesso a ricordi, ricordi di eventi, luoghi o persone. E' veramente incredibile come la musica riesca a fare rivivere momenti della propria vita magari molto lontani nel tempo. A me piace, perché mi fa sentire vivo, perché mi ricorda che ho una storia che mi appartiene e che nessuno potrà mai rubarmi. Una storia condivisa con tante persone, e che un giorno potrò raccontare con orgoglio ai miei figli...
Vi lascio con una splendida canzone dei Tiromancino...
Vi lascio con una splendida canzone dei Tiromancino...
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