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giovedì, settembre 09, 2010

Baarìa

E' strano guardare un film in italiano (in realtà in siciliano, ho avuto difficoltà a capirlo io, figuriamoci chi non è originario della Sicilia) con i sottotitoli in un'altra lingua,  credo sia la seconda volta in vita mia e la prima in assoluto al cinema. Però ne è valsa la pena, il film - nonostante alcune scene forse un po' troppo crude ed altre un po' lente - mi è nel complesso piaciuto...

lunedì, aprile 12, 2010

Lingua originale

Erano 10 anni che non vedevo un film in lingua inglese, da quanto - in Belgio - mi capitava talvolta di andare al cinema a vedere qualcosa per rompere un po' la monotonia. E dopo un così lungo arco di tempo, ho sperimentato nuovamente l'esperienza di seguire una proiezione in lingua originale (con sottotitoli in ungherese che - come è facile intuire - non mi erano poi di grande aiuto): il film era leggero, di quelle commedie fatte apposta per trascorrere un paio d'ore senza troppi pensieri (The Bounty Killer, con la coppia Butler/Aniston), e per fortuna non ha presentato troppi problemi nella comprensione. Insomma, la serata al cinema è andata bene, e credo che potrà anche essere ripetuta presto: del resto in Ungheria ho visto che sono tanti i film che vengono lasciati in lingua originale, e questo certamente sarà di aiuto nell'invogliarmi ad andare più frequentemente al cinema...

martedì, maggio 05, 2009

Lezioni di cioccolato

 
Oggi sono stato all'Istituto Italiano di Cultura di Budapest, il martedì è spesso deputato alla proiezione di film italiani (in lingua originale!). Sono stato fortunato, perché oggi hanno trasmesso un bel film - che tra l'altro non avevo visto quando è uscito in Italia un paio d'anni fa - che mi è piaciuto: il tema era leggero, l'interpretazione degli attori principali ben curata, insomma l'ideale per rilassarsi un po'. Ed anche Luca Argentero, che di certo non è un attore nato, né ha studiato recitazione, ha dimostrato di non essere solo il belloccio del Grande Fratello: non sarà il miglior attore del mondo, certo, però un po' di classe e talento lo mostra ugualmente...
Per la cronaca, la sala era abbastanza piena, con almeno 50 spettatori: non ho scambiato neppure una parola con nessuno, ma ad un primo colpo d'occhio direi che solo la metà erano italiani: gli altri, evidentemente, sono ungheresi che conoscono la nostra lingua. Che nonostante si possa pensare il contrario, qualche ammiratore continua ad averlo anche all'Estero...

venerdì, aprile 11, 2008

Il cacciatore di aquiloni

Non sono - sfortunatamente - una persona che legge tanto, per cui non ho mai letto il romanzo. Ma ho visto il film, e mi è piaciuto. Bello e toccante, in certi momenti commovente anche nella crudezza di alcune scene. Con una morale importante e con un messaggio di speranza, che sembra quasi dire che anche a chi - per paura - è venuto meno agli obblighi che aveva nei confronti degli amici (o anche solo della Giustizia) viene offerta prima o poi l'opportunità di riscattarsi.

Da vedere...