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martedì, settembre 20, 2011

150 chilometri di lavori

Non ho mai dato esami di ingegneria civile, quindi forse ci sarà una ragione tecnica che mi sfugge, ma proprio non riesco a capacitarmi del perché debbano fare (contemporaneamente) lavori sull'autostrada su tratte così lunghe! Non sarebbe meglio concentrarsi su dieci chilometri, poi passare ad un altro tratto, e così via? Stessi costi, stesso impiego di manodopera e materiali, stessa durata, ma molti, molti meno disagi per gli automobilisti: che si trovano invece l'intero tratto da Rimini ad Ancona (anche oltre, fino a Porto Sant'Elpidio per essere precisi) con lavori in corso - e limiti oscillanti tra 60 e 90 - senza alcuna possibilità di scampo...

domenica, agosto 02, 2009

Code, traffico e polemiche

L'esodo estivo porta sempre con sé polemiche per le code interminabili che affliggono determinate autostrade, quelle che portano alle località di villeggiatura preferite da Italiani e stranieri. A parte la Salerno-Reggio Calabria, l'eterna incompiuta in terapia intensiva ormai da quasi un decennio (ma pare che adesso siano rimasti pochi i tratti ancora in stato critico), quest'anno l'attenzione dei media si è concentrata sul Passante di Mestre, la bretella che avrebbe dovuto risolvere - definitivamente - tutti i problemi dell'area. Ma io mi chiedo sempre, come fa la gente a pensare che una infrastruttura possa essere dimensionata sul picco massimo che si raggiunge una-due volte l'anno? E' chiaro che nei giorni da bollino nero tutte le infrastrutture andranno in crisi, perché esse sono tarate sul traffico medio che transita: il primo fine settimana d'agosto vede moltiplicarsi per 5 o anche 10 volte il traffico, e non c'è modo di evitare il problema. A meno che non si costruiscano autostrade enormi (quindi costosissime) che rimarranno sottoutilizzate per il 99% del tempo: chi mai potrebbe essere così poco lungimirante dal punto di vista economico ma anche ambientale?