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sabato, dicembre 05, 2009

Chi l'ha detto che gli economisti sbagliano sempre le previsioni?

All'indomani della "Finanziaria Light" varata in settembre dal governo, Tito Boeri aveva sentenziato (qui l'articolo):

La verità è che la Finanziaria è light perché non c’è ancora una politica economica per portarci fuori dalla recessione, nonostante l’Italia abbia sin qui fatto peggio di tutti.  Sostiene Brunetta che a novembre vedremo la vera Finanziaria. Se così sarà, saremo tornati al peggio delle peggiori legislature: il maxiemendamento che zavorra la Finanziaria light, un Parlamento che non ha il tempo per discutere la politica economica e le lobby che infilano nel testo di tutto nottetempo.
Aveva ragione anche questa volta: l'assalto alla diligenza c'è, ed avviene nel silenzio, "infilando di tutto nottetempo" come dice Boeri...

giovedì, settembre 24, 2009

LA FINANZIARIA LIGHT E IL MAXIEMENDAMENTO CHE VERRÀ

Direttamente da Lavoce.info un bell'articolo di Tito Boeri...

 


La Finanziaria è light e non certo perché siano di moda i prodotti dietetici in questa legislatura. Al contrario, la spesa pubblica continua a galoppare e spiega quasi interamente il peggioramento del fabbisogno (+ 33 miliardi nei primi otto mesi dell’anno nonostante i 12 risparmiati grazie alla riduzione del costo del debito. Il fatto è che la legge di bilancio consta di soli tre articoli, come l’incipit del Ministro dell’Economia. Chissà se batterà il record del 2008 (solo 9 minuti per vararla): magari ci vorranno questa volta solo 3 minuti per approvarla, un articolo al minuto. Del resto da mesi nessuno parla più di politica di bilancio nel nostro paese. Non sembra riguardare né il governo, né l’opposizione.
Non troviamo nel provvedimento alcuna traccia delle tante boutade estive, dal grande piano per il Mezzogiorno, annunciato subito dopo aver regalato alla Sicilia 4 miliardi a luglio, alle detassazioni con compartecipazioni agli utili o in sostegno alla contrattazione di secondo livello. Ben più grave l’assenza della promessa estensione del grado di copertura della social card. Il fatto è che i soldi dei petrolieri sono andati ai giornali di partito, quelli dei banchieri sono rimasti ai banchieri e i poveri sono rimasti… con la card in mano.
Ufficialmente la Finanziaria è light perché intanto tutto è stato già scritto nel piano triennale approvato nel 2008 (il numero tre ricorre in modo ossessivo in questi atti governativi!). Ma quel piano era stato concepito prima della grande crisi, quando c’era ancora in giro Robin Hood, la disoccupazione era di un quarto più bassa e il debito pubblico non era tornato sopra al 110 per cento. Quel piano triennale ormai è un oggetto di antiquariato.
La verità è che la Finanziaria è light perché non c’è ancora una politica economica per portarci fuori dalla recessione, nonostante l’Italia abbia sin qui fatto peggio di tutti.  Sostiene Brunetta che a novembre vedremo la vera Finanziaria. Se così sarà, saremo tornati al peggio delle peggiori legislature: il maxiemendamento che zavorra la Finanziaria light, un Parlamento che non ha il tempo per discutere la politica economica e le lobby che infilano nel testo di tutto nottetempo.


martedì, febbraio 27, 2007

Il Festival di Sanremo...

Oggi inizia la nuova edizione del Festival della Canzone Italiana, e come al solito l'argomento monopolizza l'attenzione dei media e di buon parte degli Italiani. Io non lo guardo, non ricordo di averlo mai seguito (non negli ultimi 20 anni almeno), e sinceramente resto sempre perplesso quando sento gli ingaggi decisamente elevati che sono riservati a conduttori ed ospiti. Questi ultimi, in particolare, mi pare che ricevano un po' troppo considerando il tempo che dedicano all'evento (20-30 minuti, più magari qualche ora per prepararsi ed un paio di giorno per il viaggio). Ma anche i conduttori non scherzano. E trovo semplicemente scandaloso che il ministro Nicolais abbia subito fatto una deroga alla norma introdotta dalla Finanziaria che imponeva un tetto massimo ai compensi (comunque decoroso: dovrebbe trattarsi di 272 mila euro. L'Italiano medio li guadagna in 10 anni...): adesso i conduttori di Sanremo potranno avere un cachet ben più consistente, con buona pace dei contribuenti. E la cosa più ridicola è la giustificazione: un ingaggio di "soli" 272 mila euro non era competitivo, come a dire che Baudo avrebbe potuto rifiutare preferendo la conduzione del "Festival della Canzone Tribale"... Devo essere sincero, credo ci siamo molta più concorrenza nel mercato dei manager ai quali affidare la gestione delle grandi aziende pubbliche, e ragionando come il ministro si passerà da una deroga all'altra...

venerdì, dicembre 01, 2006

Acquisti ed incertezza

La mia macchina ha quasi 12 anni, ed ormai è giunto il momento di cambiarla. Ho fatto qualche giro per i concessionari ed ormai penso di avere identificato il modello che mi interessa (una Golf 1.6 benzina). Ma ancora non mi decido a comprarla. Il motivo è semplice, nel balletto della finanziaria la maggioranza un giorno mette incentivi alla rottamazione ed il giorno dopo li toglie. Sarebbe un peccato se rottamassi la mia auto senza prendere un euro (o addirittura dovendo pagare per smaltirla) e subito dopo arrivasse un incentivo statale per la rottamazione! Ed allora aspetto, aspetto che questa maggioranza approvi finalmente la finanziaria per capire come mi conviene muovermi. Se norme in favore della rottamazione ci saranno (l'ultimo emendamento approvato ieri - come riporta La Stampa - prevede un bonus di 800 euro ed il bollo gratis per 2 anni), ne usufruirò. Altrimenti pazienza, pagherò fino all'ultimo euro...

giovedì, novembre 02, 2006

Sono perplesso...

Sono perplesso, addirittura confuso. Perché ogni giorno vedo cambiare alcune cose nella legge Finanziaria. Una volta spunta l'IRPEF al 45% (ma per i Comunisti Italiani il 47% sarebbe meglio), un'altra scompare il bollo sulle auto Euro4. Il giorno dopo compare un super bollo sulle auto "potenti" (100kW di potenza sono effettivamente tanti, la mia ne ha appena 43). Lo Stato ha bisogno di soldi, è evidente, ma forse la compagine di governo non ha ancora chiarito a se stessa come vuole trovarli. Certo, alzare tasse, bollo, benzina, sigarette non richiede chissà quale studio preliminare, sono 50 anni che lo si fa: mi domando allora perché abbiamo preso personaggi del calibro di Padoa-Schioppa, visto che una Finanziaria come questa la poteva proporre anche il salumiere sotto casa...

La cosa che più mi dispiace è l'atteggiamento del governo. Premetto che io non mi riconosco nell'attuale maggioranza (a dire il vero neppure nell'opposizione, tanto che alle ultime elezioni non ho votato), però se c'è una cosa che mi da fastidio - ad ogni livello - è l'ipocrisia. Berlusconi aveva (probabilmente in maniera strumentale) battuto tanto sul tema delle tasse, definendo l'Ulivo il partito delle tasse. Prodi (e ricordo anche Visco, al quale Forattini ha dedicato una vignetta satirica che rappresenta probabilmente l'opinione che una parte del Paese ha del viceministro all'economia) ha sempre respinto le accuse dicendo che non avrebbe aumentato le tasse (anzi, le avrebbe ridotte, vedi il taglio al cuneo fiscale). Direi che a sei mesi dalle elezioni bisogna ammettere che Berlusconi (che magari ha veramente lasciato una situazione disastrosa dei conti, ma Prodi avrebbe dovuto aspettarselo...) aveva ragione...