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giovedì, dicembre 23, 2010

Centoquarantadue

Per quest'anno abbiamo finito: 142 voli, più di quanti l'italiano medio faccia in tutta la vita... Ma ora iniziano due settimane di tregua: a volare si tornerà il 10 gennaio...

venerdì, novembre 26, 2010

Fermo in aeroporto

Dovevo già essere sul volo, ma i ritardi sono un rischio da mettere sempre in conto nel mio lavoro. Ed allora attendo di capire che succederà. Con un po' di apprensione, visto che la probabilità di arrivare a prendere il volo di coincidenza che mi attendeva a Roma diventano ogni minuto che passa più scarse. Dovrebbe essercene un altro 45 minuti dopo, ma se continua così anche quello è a rischio...

mercoledì, ottobre 06, 2010

La prima volta a Monaco...

... non mi ha portato bene: volo in ritardo e coincidenza perduta. Ma la colpa - in questo caso - è della cattiva gestione dei transiti da parte dello scalo bavarese (la tanto decantata efficienza tedesca è ormai soltanto un lontano ricordo): perché anche se l'aeroporto di Budapest è stato declassato a "non-clear" e quindi i passeggeri in transito devono essere sottoposti nuovamente ai controlli di sicurezza, non si possono fare uscire e rientrare i viaggiatori senza assicurargli un varco dedicato! Morale, nella bolgia dei controlli ho perso troppo tempo e non sono riuscito a presentarmi all'imbarco entro i limiti previsti (ma - badate bene - quando sono arrivato il volo era ancora nell'area di parcheggio: troppo zelo con i clienti, secondo me, fa male...), ed eccomi ora qui ad aspettare un altro volo che - con un itinerario ben diverso - mi farà arrivare a Fabriano con 5 ore di ritardo :-(

martedì, settembre 21, 2010

Coordinamento (mancato)

Secondo la SEA (la società che gestisce gli aeroporti di Milano) il volo Malev per Budapest partirà regolarmente alle 20:25

eppure - sempre secondo la SEA - quel volo atterrerà arriverà a Milano soltanto alle 21:00 (con oltre un'ora di ritardo):


domenica, maggio 09, 2010

Sta tornando...

Neri presagi giungono dall'Islanda: la cenere del vulcano Eyjafjallajkull (chissà come si pronuncia veramente) si riaffaccia anche in Italia, costringendo alla chiusura tanti aeroporti del Nord. Ed io - che ho un volo domani da Roma - rischio di rimanere nuovamente coinvolto nei disagi. Mi hanno sempre insegnato a non bagnarmi prima che piova, ma il timore di restare bloccato comunque rimane...

giovedì, novembre 19, 2009

Ho perso il conto

Anche oggi ho fatto tappa in aeroporto: non riesco più a ricordare quanti voli ho fatto quest'anno. Ho provato a ricostruirli, e credo siano una settantina. Settanta imbarchi, settanta attese in aeroporto (oppure corse a perdifiato per non perdere la coincidenza!), settanta decolli ed altrettanti atterraggi. Probabilmente più di quanti una persona media ne faccia in tutta la sua vita. E da qui a fine anno ne farò almeno altri 8...

Ah, con quello di oggi ho anche raggiunto la Freccia Alata di Alitalia: qualche piccolo vantaggio renderà più sopportabili i disservizi che chi viaggia tanto deve necessariamente mettere in conto.

domenica, settembre 27, 2009

Chissà quali problemi tecnici...

... possono mai portare alla chiusura di un intero terminal aeroportuale, e al pandemonio in questo che rimane aperto e che deve quindi sobbarcarsi tutti i passeggeri. Eppure questo è quello che stanno ripetendo a gran voce gli altoparlanti dell'aeroporto di Budapest: il terminal 2A (Schengen) chiuso e quello 2B pieno come un uovo, con code spaventose ai controlli di polizia. A dicembre del 2008 era accaduto qualcosa di analogo, ma in quel caso si tratta di uno sciopero (selvaggio direi) degli addetti alla sicurezza, mentre questa volta mi domando proprio quale sia la motivazione. E per fortuna che - pur essendo domenica (e quindi non sospettando problemi di sorta legati al traffico o all'eccessivo afflusso di passeggeri) - mi sono recando in aeroporto con buon anticipo, altrimenti avrei rischiato di perdere il mio volo. Che ora sta già imbarcando, ma che di certo mi vedrà a bordo

martedì, maggio 19, 2009

La mattina per le vie di Budapest

E' un brulicare di persone. Anche se sono appena le 6 del mattino, la bella stagione porta tanta luce e già più di 20 gradi: le strade sono affollate, una marea di gente aspetta pazientemente che suo tram arrivi, tante auto (ma per fortuna non troppe) battono l'asfalto ancora freddo, ed il traffico - scandito dai semafori ungheresi (ben temporizzati, si riesce veramente a vedere l'onda verde dei semafori che, uno dopo l'altro, danno il via libera al passaggio degli automobilisti) - inizia a fare svegliare la città. Forse Budapest si sveglia prima di altre città, o forse la mattina presto - dentro una grande città - non mi sono mai sforzato di guardare. Ma il confronto con le piccole è stridente: perché in queste la mattina, alle 6, la gente dorme e le strade son deserte. Anche a Maggio inoltrato.
Ora sono in aeroporto, con un volo per Praga che mi attende tra un'ora: avrei potuto dormire di più, in effetti. Ma la paura di arrivare tardi, e di perdere il mio aereo, mi spinge spesso ad essere troppo previdente... Settimana di viaggi questa: dopo Praga, Milano. Con il primo fine settimana lì dopo il mio trasferimento...

venerdì, aprile 10, 2009

Iniziamo bene...

Primo volo di rientro da Budapest, e primi problemi: il volo AZ479 per Roma ha un ritardo consistente, e la mia coincidenza è a rischio... Anzi, a detta del personale di terra è certo che non riuscirò a prenderlo: ma io ci provo comunque, vado a Roma e spero nel miracolo - anche l'altro volo potrebbe portare ritardo! - del resto non stiamo parlando di tempi astronomici, se perderò il volo sarà per 20-30 minuti... Però questo è un gran brutto presagio, visto ch'io ho già comprato altri 4 voli con lo stesso itinerario, e sempre con un risicato tempo per la coincidenza. Dicono che è inutile bagnarsi prima che piova... io quindi spero di farcela, anche se sembra veramente difficile questa volta :-(

lunedì, dicembre 15, 2008

Il mio rapporto con gli aerei...

... sembra si stia rapidamente deteriorando: la settimana scorsa ne ho persi due, oggi arrivo a Malpensa e subito il mio volo ha 45 minuti di ritardo. Speriamo non finisca per peggiorare ulteriormente...

giovedì, luglio 17, 2008

Atene, 20 anni dopo

Venti anni fa ero nel porto di Brindisi, già pronto ad imbarcarmi per la Grecia. Eppure ieri è stata la prima volta che ho messo piede in questo Paese! Un piccolo impedimento mi impedì a suo tempo di visitare Atene: oggi, pur essendo fisicamente qui, è il lavoro ad impedirmelo... Una sola sera, poche ore per cogliere qualche scorcio di un Paese ricco di storia, di cui ho letto tanto sui libri ma di cui non ho mai visto nulla. E di cui - purtroppo - potrò vedere pochissimo. Un giorno, spero, potrò veramente recuperare quell'incidente di tanti anni fa...

P.S. Sulla tratta Milano-Atene l'Alitalia non è più presente. Mi sembra veramente un peccato che la compagnia di bandiera rinunci a rotte comunque importanti: perché tra la possibilità di volare Alitalia con scalo a Roma, e quella di prendere un volo diretto (ci sono 2 diverse compagnia che lo offrono), penso che il 90% delle persone preferirà la seconda opzione...

P.P.S. Ho approfittato della quasi 3 ore di volo per terminare la lettura de "La scomparsa di Patò". Se qualcuno vuole propormi nuovi titoli da leggere è il benvenuto...