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martedì, gennaio 18, 2011

Quanto invidio...

... coloro che riescono a divertirsi anche nelle situazioni più difficili. Stando a quanto riporta La Repubblica (vedi qui l'articolo on-line) Berlusconi si sta divertendo per tutta la vicenda che lo coinvolge. Beato lui: nella sua situazione io - probabilmente - mi vergognerei (se fossero vere le accuse) o sarei furioso (se fossero invece false). Ma lui, evidentemente, è fatto di un'altra pasta...

giovedì, aprile 22, 2010

La resa dei conti

E' atteso per oggi lo scontro epocale che potrebbe cambiare (difficile dire se in meglio o in peggio) l'assetto del centro destra e - di conseguenza - l'intero panorama politico Italiano. Il sodalizio (non sempre privo di malumori, comunque) tra Fini e Berlusconi è ormai arrivato alla fine del suo lungo percorso: adesso bisogna solo capire come avverrà la rottura. Chissà se da questo evento non nasca finalmente un soggetto capace di raccogliere i voti di tutti quegli elettori che - al momento - non si riconoscono in nessuno dei partiti esistenti...

mercoledì, dicembre 16, 2009

Il pericolo corre sul filo

Non è il primo e non sarà certo l'ultimo: l'attacco che alcuni politici volevano (l'allarme sembra ora rientrato, dopo le dichiarazioni del ministro Maroni, ma non si può mai dire) scagliare contro Internet e la libera discussione ha illustri predecessori, e troverà nuovi sostenitori in futuro. Ogni strumento che non si riesce a controllare viene visto con sospetto da chi il potere lo amministra: ecco perché la rete (che di per sé è solo un mezzo, sono poi le persone a riempirla di contenuti, con i loro interventi e discussioni, con blog e pagine personali, con contributi sui giornali on-line o sui social network) è spesso bersaglio di politici, specialmente quando la situazione sembra favorevole: dopo l'aggressione a Berlusconi qualcuno ha cercato di cavalcare l'onda dell'indignazione per i propri scopi. Ma per fortuna anche questa volta il pericolo sembra scampato. Speriamo vada sempre così...

venerdì, agosto 28, 2009

Berlusconi e la diffamazione

Che la dignità e l'onorabilità delle persone vada rispettata è fuori discussione, e che nei casi di violazione la legge debba intervenire è scontato e - probabilmente - anche auspicabile. Però resto in effetti un po' perplesso da quello che leggo oggi (qui l'articolo su La Repubblica): Berlusconi avrebbe querelato il giornalista della Repubblica che - sulle pagine del quotidiano - gli aveva rivolto determinate domande. Quesiti forse fastidiosi e provocatori, ai quali si può legittimamente decidere di non rispondere (un vecchio adagio recita "Chiedere è lecito, rispondere è cortesia"): ma arrivare in Tribunale per questo mi sembra esagerato. La macchina della Giustizia civile è già abbastanza ingolfata da milioni di cause (siamo un popolo litigioso), aggiungerne un'altra forse evitabile non mi sembra una buona scelta. Ma forse per chi non è tirato in ballo è facile dirlo, magari se fossi stato io il bersaglio dell'attacco la penserei diversamente: ma ciononostante resto della mia idea, che questo è un errore che - anche in termini di immagine - si rivolterà contro il capo del governo...

sabato, luglio 11, 2009

Il G8: chissà a che serve...

Non so quanto sia costata l'organizzazione del G8 (complice anche il trasferimento in corsa dalla Maddalena a L'Aquila), non ho idea dei disagi che possa avere creato alle popolazioni terremotate, né in generale a quanti hanno avuto la sfortuna di incontrare le delegazioni (avete idea di che significa incrociare il flusso di funzionari/attendenti che accompagnano i leader in aeroporto? Le strade vengono bloccate, gli accessi controllati a vista, così loro possono andare in tutta tranquillità, i comuni mortali rischiano di perdere i loro voli: mi è successo, e per fortuna era in anticipo di ore!), ma la mia ignoranza più grande riguarda i risultati di questo vertice: perché ora tutti annunciano provvedimenti mirabolanti, che risolveranno tutti i problemi del mondo, ma nessuno sa bene quando e come essi si concretizzeranno in fatti. Perché dire è facile, fare molto meno...

Del G8, di certo, ci resteranno le immagini di un raggiante Berlusconi che saluta tutti con un riflesso sulla spilla degno del miglior esperto di fotoritocco al computer, come pure quelle di Obama e Sarkozy che indugiano un po' troppo insistentemente su una ragazzina (pare abbia 16 anni...) che accompagnava Lula. Chissà a che titolo il Presidente brasiliano l'avesse portata al vertice...

domenica, giugno 28, 2009

Mistificare la realtà

Berlusconi è un professionista della comunicazione, non a caso ha fondato un impero nel settore dei media. E sa bene - quindi - che la memoria della gente è corta, spesso talmente corta da non ricordare oggi quello che è accaduto ieri. Ed allora, quando capisce che forse è andato oltre le righe con qualche affermazione, ritratta affermando però che le parole che gli si mettono in bocca lui non le ha mai proferite. Oggi è la volta della polemica sul "chiudere la bocca ai gufi": perché quelle parole le ha pronunciate eccome, ma adesso cerca di correggere il tiro. Ma nel modo sbagliato: dire "non ho mai detto quella frase", quando ci sono in giro le registrazioni audio (ascolta qui), non è il modo corretto di agire. Meglio sarebbe stato dichiarare "mi sono espresso male, intendevo dire che...". Ma che importa, tanto saranno pochi gli italiani che andranno a controllare, e che si accontenteranno dell'ultima versione del capo del governo: perché la gente è pigra, e l'ultima cosa che sentono dire - automaticamente - diventa la verità...

venerdì, giugno 19, 2009

Le donne di Berlusconi

Il Presidente del Consiglio è di nuovo al centro della bufera: questa volta si parla di party con ragazze e - forse - sostanze stupefacenti. Non so quale sia la verità, che Berlusconi - come tutti gli esseri umani - possa avere delle debolezze è certamente probabile, ma che esse debbano interessare la gente comune, sinceramente non capisco perché: anche il primo ministro ha diritto alla sua vita privata, e finché rimane nell'ambito della legalità, non vedo perché la cosa dovrebbe interessarci o - ancora peggio - scandalizzarci. D'accordo, qualcuno potrebbe dire che la droga non è legale: vero, ma intanto l'accusa andrebbeprima provata (e i processi sui giornali non mi sono mai piaciuti, esistono sedi molto più appropriate), e comunque il consumo personale mi sembra decisamente qualcosa di meno grave. Certamente qualcuno a questo punto potrebbe obiettare che all'estero per molto meno i politici si dimettono: sinceramente non mi sentirei di sostenere una simile tesi. L'esempio di Clinton con Monika Lewinsky ha ampiamente dimostrato che neppure all'estero i politici si dimettono di fronte a gravi scandali...
E' paradossale: con tutti i problemi che ha l'Italia, con la gestione non proprio perfetta della cosa pubblica che sta facendo il governo Berlusconi, gli unici attacchi avvengono su questioni private che nulla hanno a che fare con la gestione politica del governo: quest'opposizione resterà tale per sempre, se continuerà a non essere capace di colpire nel segno, ed attaccare i comportamenti privati di Berlusconi mi sembra tutt'altro che la strada giusta da percorrere...

sabato, maggio 02, 2009

Libertà di stampa

Forse verrò tacciato di essere filo-governativo (cosa che non è vera, nonostante ritenga che l'attuale governo non stia facendo peggio dell'ultimo governo Prodi, e che nel "nuovo" PD non ci siano persone in grado di fare meglio), ma non condivido per nulla l'analisi fatta da Freedom House (leggi qui l'articolo su La Repubblica), in base alla quale l'Italia - unica tra i Paesi occidentali - non godrebbe di una completa libertà di stampa. Che il governo - attraverso il suo massimo rappresentante - abbia il favore di una parte dei media è fuor di dubbio: ma spingere questa considerazione, legittima e evidente agli occhi di tutti, fino all'esistenza di ostacoli alla libertà di informazione mi sembra esagerato. Una boutade, mi verrebbe da dire. Chissà, forse gli americani hanno solo voluto creare un "caso" per avere maggiore visibilità (del resto in Italia ben pochi conoscevano l'esistenza di questo istituto di ricerca: oggi la sua notorietà è certamente aumentata...). In cosa consisterebbe la mancanza di libertà nel nostro Paese? Ecco il passo incriminato:
The region registered one status downgrade in 2008, as Italy slipped back into the Partly Free range thanks to the increased use of courts and libel laws to limit free speech, heightened physical and extralegal intimidation by both organized crime and far-right groups, and concerns over media ownership and influence. The return of media magnate Silvio Berlusconi to the premiership reawakened fears about the concentration of state-owned and private outlets under a single leader.
Il primo motivo dice sostanzialmente che il maggiore ricorso ai tribunali sarebbe una limitazione alla libertà di informazione (e da quando chiedere alla Giustizia di tutelare il proprio nome è una limitazione? Se l'accusa fosse infondata ci pensarà il tribunale a dire che non c'è stato nulla illecito...). Certo mi domando se tale considerazione venne fatta già all'indomani della famosa vignetta di Forattini sul dossier Mitrokhin, con l'allora presidente del Consiglio D'Alema che citò in giudizio il vignettista (per chi fosse interessato, qui è disponibile la vignetta, a mio avviso una delle più belle mai disegnate). Il secondo motivo, però, è proprio un capolavoro: poiché Berlusconi ha forti interessi nei media, allora la sua presenza come capo dell'esecutivo potrebbe causare una concentrazione eccessiva di media sotto il controllo della stessa persona. e quindi in Italia la libertà di espressione non è completa. Non male come processo alle intenzioni...

sabato, febbraio 07, 2009

Tre giorni...

... per approvare una legge che impedisca alla famiglia Englaro di seppellire finalmente la figlia: è questa l'idea del presidente del consiglio. Sinceramente la cosa mi fa arrabbiare: su temi fondamentali (riforma del lavoro, conflitto di interessi, giustizia, ecc.) il Parlamento impiega mesi se non anni (ed a volte una intera legislatura non è sufficiente...) per approvare le leggi, ed ora un disegno a mio avviso completamente sbagliato dovrebbe essere approvato in 3 giorni? Non è serio, presidente Berlusconi, sono ben altre le priorità che l'esecutivo dovrebbe darsi. E - comunque - Eluana ha diritto a riposare finalmente in pace: basta con tutte queste interferenze, basta con l'assecondare una chiesta retrograda ferma su posizioni vecchie di secoli. Lasciatela morire, ed occupatevi invece dei problemi dei Paese: quelli veri che non fanno dormire la gente e che minacciano il futuro dell'Italia.
Un applauso a chi - dal Presidente Napolitano a Fini - sta cercando di opporsi a questo indegno spettacolo...

lunedì, aprile 14, 2008

Povero Veltroni

Al Senato la sconfitta sembra pesantissima (8 punti di distacco col 60% delle sezioni scrutinate), come nessuno probabilmente si sarebbe aspettato. Alla Camera per ora la distanza è più ridotta, ma si viaggia comunque sui 5 punti... La rimonta non c'è stata, e bisogna su questo punto ammettere che aveva ragione Berlusconi quando affermava che era solo una strategia per apparire "vincenti" e conquistare i voti degli ultimi indecisi. Ci aspettano cinque anni di governo Berlusconi...