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lunedì, marzo 15, 2010

Phishing

Devo ammettere che i briganti telematici stanno facendo un salto di qualità: un tempo arrivavano email in inglese palesemente fasulle, per cui gli italiani difficilmente cadevano nella trappola. Poi hanno iniziato a tradurre le email, prima in maniera sgrammaticata, poi via via sempre più precisa. Ad un certo punto hanno ancora aggiunto il nome del destinatario. Ed oggi mi è arrivata una email dove c'è anche il mio indirizzo postale, indirizzo fisico riportato correttamente. E se nel mio caso l'attacco non può funzionare (per due motivi: uno perché proviene da Banco Posta presso il quale non ho alcun conto, due perché questo genere di truffe le fiuto ad un miglio di distanza), temo che vedremo presto il proliferare di attacchi che andranno a buon fine...

Ed allora non posso che consigliare a tutti di stare attenti, di dubitare quando arrivano email da parte della propria banca e - in ogni caso - di non seguire mai i link presenti nel messaggio: sempre meglio digitarlo a mano o prenderlo dalla cartella dei segnalibri, così da evitare di finire su chissà quale sito. Ad esempio nell'email che ho ricevuto il link sembra puntare al sito delle Poste, ma in realtà porta su un sito Ucraino...

domenica, novembre 29, 2009

Posta Elettronica Certificata

L'Italia - in ambito tecnologico e burocratico - è parecchio indietro rispetto a gran parte degli altri Paesi Europei. Eppure da un po' di tempo nel nostro Paese si sono inventati la PEC (Posta Elettronica Certificata) che dovrebbe sostanzialmente sostituire la raccomandata con ricevuta di ritorno inviata ad enti della Pubblica Amministrazione. Sembra che il governo sia così interessato a diffondere questa realtà (che esiste solo in Italia: la raccomandata con ricevuta di ritorno, e di conseguenza la PEC, praticamente non sono utilizzate all'estero) da proporre a tutti i cittadini una PEC gratuita attraverso diversi suoi enti, in particolare l'INPS. Io stesso (che sono iscritto ai servizi online dell'INPS per verificare con regolarità la mia posizione previdenziale) ho ricevuto l'invito dell'Istituto di Previdenza ad attivare la mia PEC personale (per fortuna non hanno proceduto d'ufficio...), cosa che però mi son guardato bene dal fare: perché non è sempre oro quel che luccica, e non sempre conviene attivare qualcosa solo perché gratis.

La PEC, infatti, nasconde un terribile segreto, che le informative dell'INPS (vedi qui l'annuncio sul loro sito) non spiegano: è una casella bidirezionale, ossia il cittadino può utilizzarla per inviare comunicazioni alla P.A. (con valore legale, esattamente come una raccomandata), ma parimenti gli enti dello Stato possono usarla per notificare al cittadino qualunque documento (contravvenzioni, atti giudiziari, richiesta di documentazione), ed anche in questo caso la notifica è valida ai fini di legge. Ma la cosa importante è che la data di notifica corrisponde con quella di ricezione nella PEC: poco importa se siamo in vacanza e non leggiamo l'email, o se siamo semplicemente distratti e non vi accediamo per mesi, la notifica è valida nel momento in cui la lettera arriva nella nostra PEC. Insomma, se qualcuno attiva una PEC farebbe bene a controllarla ogni giorno, anche quando è in vacanza: perché le cattive sorprese, in ferie, non ci vanno mai...

sabato, maggio 02, 2009

Ma dove vuole arrivare Marchionne?

Ho un amico che - riguardo alle opportunità di lavoro - dice sempre: "Io non ho paura ad imbarcarmi in una nuova esperienza, lasciando l'azienda dove lavoro per andare in un'altra. Ma devo essere convinto di sapere svolgere con successo il nuovo incarico: mai fare il passo più lungo della gamba".
La Fiat dell'era Marchionne ha oggettivamente vissuto un periodo positivo nel corso degli ultimi anni, ma ora - in un momento di grande crisi per tutti - assistiamo ad operazioni forse un po'  troppo ardite: prima la Chrysler, adesso la Opel (leggi qui l'articolo su La Repubblica). Spero che Marchionne abbia valutato bene tutti gli aspetti, e che quindi non stia facendo il passo troppo lungo: sarebbe un vero peccato gettare al vento un risanamento conquistato con fatica e sacrificio. Certo - però - che l'attuale sovracapacità produttiva della stessa Fiat (che ha infatti stabilimenti chiusi da mesi, con migliaia di operai e impiegati in cassa integrazione) fa apparire quanto meno rischioso scommettere su accordi con altri produttori in difficoltà...

lunedì, giugno 30, 2008

La forza della natura

E' incredibile con quanta violenza e velocità la Natura riesca a cambiare il corso delle giornate. Ieri (come del resto sabato) è stata una giornata bollente, con temperature ben al di sopra dei 30 gradi. Eppure in serata è scoppiato un temporale di una violenza inaudita, che ha rovesciato sul terreno una quantità incredibile di acqua, ma anche sradicato alberi e pali. E proprio un albero è caduto sulla strada che stavo percorrendo per tornare a casa: parliamo di una superstrada con due corsie per carreggiata, una di quelle dove il limite è 110km/h. Certo, con la pioggia le velocità si riducono, ma comunque i mezzi si muovevano a 80-90km/h: trovarsi all'improvviso un albero che ti blocca la via non è certo una cosa bella. Ieri - per fortuna - non è successo nulla. Ma sarebbe bastato un attimo perché qualcuno ci rimettesse la vita: un grosso tronco che ti casca in testa non ti da scampo. Ed anche chi è sempre attento e guida in piena sicurezza, in queste circostanze rischia di fare una brutta fine...