Il Presidente del Consiglio è di nuovo al centro della bufera: questa volta si parla di party con ragazze e - forse - sostanze stupefacenti. Non so quale sia la verità, che Berlusconi - come tutti gli esseri umani - possa avere delle debolezze è certamente probabile, ma che esse debbano interessare la gente comune, sinceramente non capisco perché: anche il primo ministro ha diritto alla sua vita privata, e finché rimane nell'ambito della legalità, non vedo perché la cosa dovrebbe interessarci o - ancora peggio - scandalizzarci. D'accordo, qualcuno potrebbe dire che la droga non è legale: vero, ma intanto l'accusa andrebbeprima provata (e i processi sui giornali non mi sono mai piaciuti, esistono sedi molto più appropriate), e comunque il consumo personale mi sembra decisamente qualcosa di meno grave. Certamente qualcuno a questo punto potrebbe obiettare che all'estero per molto meno i politici si dimettono: sinceramente non mi sentirei di sostenere una simile tesi. L'esempio di Clinton con Monika Lewinsky ha ampiamente dimostrato che neppure all'estero i politici si dimettono di fronte a gravi scandali...
E' paradossale: con tutti i problemi che ha l'Italia, con la gestione non proprio perfetta della cosa pubblica che sta facendo il governo Berlusconi, gli unici attacchi avvengono su questioni private che nulla hanno a che fare con la gestione politica del governo: quest'opposizione resterà tale per sempre, se continuerà a non essere capace di colpire nel segno, ed attaccare i comportamenti privati di Berlusconi mi sembra tutt'altro che la strada giusta da percorrere...