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martedì, aprile 13, 2010

Ma da domani si cambia

Nel complesso (e sconsolante) caso dei cooperanti italiani di Emergency in Afghanistan mi ha colpito la dichiarazione - almeno per come è stata riportata dai principali quotidiani  - del ministro Frattini: il rappresentante della politica estera italiana si sarebbe impegnato ad inviare DOMANI una lettera alle autorità Afghane per  cercare di chiarire la vicenda.

Mi è improvvisamente tornata in mente la campagna di tanti anni fa (dovrebbe essere del 1996) sull'automiglioramento culturale: un breve dialogo molto sensato, che si conclude nel peggiore dei modi possibili, con il protagonista che esclama soddisfatto "Ma da domani si cambia". Troppo impegnato per iniziare subito?

sabato, aprile 10, 2010

Chi l'ha detto?

Noi siamo convinti che occorra liberare l'Italia dall'oppressione burocratica, fiscale e giudiziaria, per fare dell'Italia un paese che funzioni
Sembrerebbero parole da esponente dell'opposizione, da chi il potere vero - quello per cambiare le cose - non l'ha mai visto. Ed invece no, ad affermarlo è qualcuno che questo potere ce l'ha in mano da almeno 10 anni (con una breve, quasi insignificante parentesi). C'è chi è parecchio bravo a sfruttare il fatto che gli elettori hanno la memoria corta, e l'ultima frase che sentono diventa molto spesso l'unica e inconfutabile verità...

lunedì, novembre 16, 2009

Diciannove


Escludendo i micro-stati (San Marino, Monaco, Vaticano), ed includendo però la Turchia, oggi  sono arrivato a quota 19: con questo viaggio a Sofia, tanti sono adesso gli stati Europei che mi hanno visto almeno per un momento sul loro suolo. Ed anche se - tanto per cambiare - non ho potuto ammirare quasi nulla della città, la vista della cattedrale Aleksandăr Nevski mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta. E sono certo che avrebbe sortito lo stesso effetto su chiunque l'avesse vista per la prima volta...

martedì, agosto 04, 2009

Un libro della D'Addario?

Pare che la D'Addario voglia scrivere un libro. Su quella notte trascorsa col premier. Certo che ne devono essere successe di cose, per riuscire a riempire un libro con quello che è accaduto in poche ore... Ma la vera cosa che mi lascia perplesso è che a qualcuno possa interessare l'argomento, che ci siano persone pronte a spendere soldi (e tempo) per leggere quello che verrà scritto. Io leggo poco - lo ammetto e faccio pubblica ammenda per questo - ma mai sprecherei il mio tempo per certa roba...