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martedì, aprile 13, 2010

Ma da domani si cambia

Nel complesso (e sconsolante) caso dei cooperanti italiani di Emergency in Afghanistan mi ha colpito la dichiarazione - almeno per come è stata riportata dai principali quotidiani  - del ministro Frattini: il rappresentante della politica estera italiana si sarebbe impegnato ad inviare DOMANI una lettera alle autorità Afghane per  cercare di chiarire la vicenda.

Mi è improvvisamente tornata in mente la campagna di tanti anni fa (dovrebbe essere del 1996) sull'automiglioramento culturale: un breve dialogo molto sensato, che si conclude nel peggiore dei modi possibili, con il protagonista che esclama soddisfatto "Ma da domani si cambia". Troppo impegnato per iniziare subito?

martedì, febbraio 10, 2009

Un popolo litigioso

Gli Italiani devono esserlo per forza: perché la classe politica che ci governa è espressione del popolo, e visto come si azzuffano non credo ci siano dubbi sulla nostra "natura". Ogni argomento è buono: Eluana, crisi economica, criminalità, non importa il tema, fondamentale è solo litigare. Ma così - ahimé - non si va da nessuna parte: perché se non si è in grado di fermarsi ed ascoltare cosa gli altri hanno da dire, evitando (anche laddove si ritenesse che fossero schiocchezze di inaudita grandezza) di interromperli già sul nascere, non si potrà mai costruire nulla. Perché costruire è difficile e richiede il contributo di tutti. Non è come distruggere: cosa invece semplicissima che ciascun essere umano, anche singolarmente, riesce a fare egregiamente...