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mercoledì, dicembre 22, 2010

Il declino delle email?

Oggi sul Corriere della Sera - già in prima pagina - faceva bella mostra di sé un articolo sulla crisi (vera o presunta) delle email, ormai utilizzate esclusivamente da internauti stagionati: i giovani pare preferiscano le comunicazione via Facebook, a loro dire più veloci, immediate e con meno regole (niente punteggiatura, parole abbreviate in maniera allucinante, ecc.). Chissà quanto c'è di vero, in fondo queste indagini sono sempre estremamente parziali e polarizzate da chi le conduce: io, che però in effetti mi devo annoverare tra i navigatori di vecchia data (il ricordo del mio primo modem a 1200bps acquistato nel 1990 è sempre presente nella mia mente...), non uso Facebook e continuo a trovare l'email assolutamente indispensabile...

domenica, marzo 01, 2009

Facebook

Non mi sono mai iscritto a Facebook, e per il momento non ho intenzione di farlo. Però mi capita a volte di discutere di Facebook. L'ultima volta è successa la settimana scorsa, con uno scambio di email con Cristiano (thread iniziato, come spesso accade, dal buon Giacomo):

devo dire a malincuore che il facebook ha spazzato via questi blog (compreso per ora il mio).
Non è una cosa detta tanto per ma una constatazione reale.
Dai 20-30 visitatori al giorno siamo passati a 1, a volte anche zero.
Le nuove tecnologie ci permettono di esprimere il nostro parere anche attraverso facebook, in maniera ancora più semplice.
Per esempio dai siti di dipietro, grillo, travaglio e carotenuto è possibile postare direttamente la notizia con fonte annessa in meno di un secondo.
Insomma, è da PD inisistere con i blog in questo momento.
Torneranno, ma in maniera diversa...

Quello che dice Cristiano è vero,  ma io mi permetto di fare una obiezione: per me Facebook è solo una moda del momento, che piace ed attrae tanto per la sua semplicità, ma che ha un problema, enorme a mio avviso: è una macchina mangia soldi, che brucia la cassa della società. Server, connettività, manutenzione, costano ogni anno decine di milioni di dollari (ma credo che ormai si possa parlare anche di centinaia). I ricavi, invece, languono: non esiste un modello di business valido, non c'è nulla che possa portare ricavi consistenti. La tanto cara pubblicità on-line non mi sembra in grado di compensare gli enormi costi. Ecco perché - a mio avviso - la vita di Facebook non sarà ancora lunga: potrebbe durare ancora anni, a patto che gli azionisti siano pronti ad investire ancora, ma alla luce dell'attuale crisi dubito che saranno pronti a farlo. A meno che non trovino quache alternativa per fare soldi: io, che però non sono un esperto di marketing, non ne vedo.  Tranne che Facebook non decida di fare qualcosa di veramente abietto e immorale: vendere i profili dei propri utenti (con tutti i test che si fanno, le informazioni su amicizie e preferenze, diventa facile segmentare le persone) a società specializzate nella vendita di servizi/prodotti. Ma se lo facesse, credo che perderebbe ben presto tutti i suoi utenti...