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venerdì, agosto 05, 2011

Addio alle armi

Oltre tre anni e quattrocento voli, sei capitali europee che mi hanno ospitato ad intervalli più o meno regolari - con una di esse che mi ha anche dato una casa e permesso di scoprire una città piena di magia - e tante, tantissime persone con le quali ho gridato, mi sono arrabbiato e con le quali poi mi sono ritrovato a cena a festeggiare per avere raggiunto gli obiettivi che ci eravamo insieme posti... Lasciare questo lavoro e la capitale Ungherese mi dispiace: son felice sia così, significa che ho apprezzato l'esperienza fatta, che questi anni li ho vissuti veramente. Spero che la vita mi regali nuove sfide ed emozioni altrove, ma dentro di me un dolce ricordo per Budapest non mancherà mai...

venerdì, marzo 12, 2010

Trentaquattro e non sentirli

Un altro anno è trascorso, lasciando dietro di sé il segno del proprio passaggio: qualche capello bianco e forse un paio di rughe d'espressione in più, ma soprattutto tanti, tanti ricordi. Nuove storie da raccontare un giorno a qualcuno che vorrà ascoltarle. Ma le 365 pagine che ho aggiunto al mio libro contengono racconti destinati principalmente a me stesso, per non dimenticare mai chi sono e cosa ho fatto della mia vita, quali emozioni positive hanno nutrito il mio cuore e cosa invece ha cercato di fare a pezzi la mia anima...

Lamb - Gabriel
Found at skreemr.org

lunedì, febbraio 22, 2010

Descrivere le emozioni

Le parole non sono sufficienti a descrivere quello che i cinque sensi ci fanno provare, le immagini che si fissano nella mente, i profumi e i suoni che ci avvolgono, il calore (o il freddo) che sentiamo sulla pelle, i gusti che assaporiamo. Eppure è l'unico modo che conosco per cercare di comunicare - anche sono in minima parte - agli altri quello che sento, che provo. In questi tre giorni ne abbiamo collezionate tante, di emozioni: trascorrere con gli amici il proprio tempo è sempre una esperienza gradevole, e quando essa ti consente, per la prima volta in un anno, di scoprire la città nella quale vivi, il piacere è ancora più grande. Mario e Giuseppe hanno avuto il merito di farmi girare la città, scoprendone angoli nascosti e situazioni inaspettate: il Castello ed il suo labirinto, il Bastione dei Pescatori con la chiesa di San Mattia, la Sinagoga (con visita guidata: una persona esperta che ci spiega le cose aiuta a comprendere meglio ed apprezzarle di più), la Cittadella sul monte Gellert, e l'esperienza delle terme Széchenyi: uscire all'aperto in costume, con appena 5 gradi, può sembrare una follia, ma quando ad attenderti, a pochi passi, c'è un'intera piscina di acqua calda, allora la musica cambia. Ed anche chi è spaventato dall'idea, chi pensa "ah, è impossibile, non ce la farò mai", deve infine ricredersi: uscire dall'acqua può dare un brivido iniziale, ma passa in fretta, mentre il piacere del gesto rimane a lungo dentro il cuore.

Sono stati giorni pieni e allegri, impegnativi ma divertenti. Per i posti ma soprattutto per le persone che con me li hanno condivisi. Ragazzi che io ringrazio di cuore per essere venuti a trovarmi. E che mi auguro possano tornare presto a farlo...

lunedì, novembre 23, 2009

Musiche che commuovono

C'era una volta il West...

martedì, marzo 17, 2009

Paesaggi

Una delle cose più tristi di Milano è che al suo interno non si gode di alcun panorama: pianeggiante come è, ma soprattutto piena di edifici (la gran parte di dubbia bellezza), non offre a chi la vive la possibilità di cogliere scorci e paesaggi degni di nota. Ed io, invece, sono un amante dei bei panorami: ed è per questo che - quando ho l'occasione di osservare un'alba o un tramonto - la colgo sempre. Oggi, qui a Fabriano, ho assistito nuovamente ad uno spettacolo che in fondo ho visto ed apprezzato per anni: le montagne che circondano il paese illuminate da un Sole luminosissimo, che svettano nel cielo azzurro tanto limpido da non sembrare neanche vero. Basta poco per emozionarsi...