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mercoledì, aprile 13, 2011

Sfide

Per aspera ad astra: così dicevano i latini. Ed oggi l'Inter, con la sua Missione Impossibile in terra tedesca, cerca la soddisfazione che solo una sfida che sembra già persa in partenza può dare. Se la troverà lo vedremo solo stasera...

domenica, maggio 23, 2010

Ha vinto tutto

Mourinho non è certo un allenatore simpatico (anche se ho sempre più l'impressione che voglia appositamente passare per antipatico senza esserlo veramente: è una strategia per tenere alta l'attenzione su di lui e lasciare in pace i giocatori) ma quest'anno ha fatto l'en plein: coppa Italia, campionato, Champions League. Ed ora - da assoluto mattatore della stagione - va via da quell'Inter che ha portato in cima all'Europa: ottima strategia, massimizza il suo valore di mercato (ovunque andrà - verosimilmente al Real Madrid - otterrà un ingaggio faraonico) e lascia nella memoria dei tifosi un'immagine vincente che il tempo non riuscirà mai neppure a scalfire. Chapeau.

mercoledì, aprile 28, 2010

Cardiopalmo

I cinque minuti finali di Barcellona-Inter hanno saputo mettere tanta tensione ai tifosi nerazzurri (ma non solo a loro: in una competizione di questo tipo, è facile che anche tanti altri italiani non schierati per la squadra di Mourinho tifino per la compagine nazionale): vedere (non certo grazie a mamma Rai, la quale non mette a disposizione degli italiani all'estero il segnale su Internet...) un il Barcellona all'arrembaggio, alla disperata ricerca di quel secondo gol che gli avrebbe fornito il lasciapassare per la finale, ed una Inter chiusa in difesa, col cronometro in mano aspettando pazientemente il novantesimo, mette una paura incredibile. Il gol non è arrivato: il destino - in questa occasione - ha sorriso alla squadra di Milano...

lunedì, aprile 12, 2010

Il sorpasso

Non me ne vogliano i tifosi interisti, ma una squadra che dilapida un vantaggio tanto consistente (alle fine del girone d'andata l'Inter aveva 11 punti di vantaggio sulla Roma) non credo meriti di vincere lo scudetto...

lunedì, marzo 15, 2010

L'Inter

Se c'è una squadra a cui piace soffrire, quella è l'Inter. Se esistono tifosi pronti a sperimentare in poco tempo la soddisfazione di vedere la propria squadra dominare un campionato e poi - a poche giornate dal termine - essere quasi ripresi dalle avversarie, quelli sono gli interisti. Perché solo a loro capita così frequentemente di riaprire una corsa allo scudetto che sembrava chiusa da mesi, di ridare la speranza agli avversari (in questo caso al Milan), ed a volte a perdere all'ultima giornata il titolo di Campioni d'Italia (il 5 maggio 2002 è una ferita ancora aperta per tutti i tifosi nerazzurri). Ma credo che essi riescano a trarre soddisfazione da ciò, in quanto è innegabile che in questo modo le emozioni che possono provare sono molto più forti, vive, totalizzati. Anche se a volte si trasformano in dolore...

lunedì, maggio 19, 2008

L'Inter e lo scudetto 2008

Ieri l'Inter, dopo avere per una settimana temuto il ripetersi di quel 5 maggio che nessun interista dimenticherà mai, ha finalmente portato a casa lo scudetto 2007-2008. Congratulazioni alla squadra ma soprattutto ai suoi tifosi per il sangue freddo dimostrato: una vittoria sul filo di lana da sicuramente più soddisfazioni, forse perché il rischio, la paura di non farcela, rende più dolce il gusto della vittoria.

Anche nella vita - a pensarci bene - avviene la stessa cosa: tutto ciò che è facile da raggiungere, col tempo perde interesse e non riesce più a dare soddisfazione. Al contrario di quello che va invece conquistato e mantenuto giorno dopo giorno, col sudore e con la fatica quotidiana: senza mai dare nulla per scontato, perché la vita si vive pienamente solo accettando di giocare ogni giorno la propria partita. Con l'obiettivo di vincere, ma accettando anche il rischio di perdere senza mai tirarsi indietro...


lunedì, maggio 12, 2008

Voglia di soffrire

L'Inter è una squadra strana, ed i suoi tifosi lo sono anche di più: perché ad entrambi piace soffrire, soffrire fino all'ultimo, rischiare di perdere qualcosa che appariva già vinto da diversi mesi. Come si fa - dico io - a sprecare un vantaggio di ben 11 punti, arrivando all'ultima giornata con un solo punto in più e con il rischio - concreto anche se basso - di perdere lo scudetto? E' vero, la Roma per vincere lo scudetto deve battere il Catania e sperare che l'Inter non faccia lo stesso con il Parma, ma questo campionato andava chiuso molto tempo fa...