Visualizzazione post con etichetta Colleghi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Colleghi. Mostra tutti i post

giovedì, gennaio 13, 2011

Come è triste l'ufficio...

... senza più Italiani. Forse è solo il rientro dopo le ferie (che per definizione mette addosso tanta tristezza), ma il fatto di essere rimasto l'ultimo Italiano basato nell'ufficio di Budapest mi pesa: già erano poche prima le occasioni di parlare nella mia lingua, figuriamoci ora che manca la compagnia anche solo per andare a bere un caffè...

mercoledì, giugno 17, 2009

Cicerone

Ieri per la prima volta mi è capitato di fare da Cicerone a Budapest: alcuni colleghi venuti dall'Italia - per la prima volta! - a Budapest avevano piacere di vedere almeno qualcosa. Io so cosa voglia dire andare in una città e non avere neppure un istante per visitarla, e quindi avrei volentieri fatto fare loro un bel giro. Ma la sfortuna ha saputo colpire ancora, ed un improvviso temporale (anche abbastanza forte) ha rovinato i loro piani... Niente passeggiata per le vie della città, solo un breve giro in automobile giusto per vedere il Castello, il Parlamento, il Ponte delle Catene, il Danubio: mi dispiace per loro, la città è tanto graziosa che non avere l'occasione di vederne neppure un angolo è triste. Gli auguro di potere presto tornare qui, in condizioni climatiche migliori: certo che sono stati proprio sfortunati. Perché stamattina, ad esempio, il Sole brilla alto in cielo...

martedì, aprile 14, 2009

Senza mai un attimo di tregua

Probabilmente ho sbagliato a non prendere neppure un giorno di ferie da legare a fine settimana lungo: non che mi mancassero, ma con mille cose da fare (tra lavoro e casa: perché teoricamente dovrei pensare - cosa che ancora non ho fatto - anche alle routine casalinghe, a partire dalla spesa. Ad oggi in questa casa non è ancora presente nulla di edibile, con la conseguenza che tanto a colazione che a cena devo andare a mangiare fuori!) non ho proprio pensato alla possibilità di assentarmi un altro giorno. E però così non ho potuto godere appieno di queste feste, brevi, sempre troppo brevi: ma nonostante la ridotta durata (e il clima che le ha accompagnate), le ho gradite, e mi ha fatto piacere ricevere i vecchi colleghi di Palermo, da quelli che vedo e sento spesso - Gabriele e Fabio in particolare - a Gianluca con il quale non ci si vedeva da tantissimi anni.
Adesso - dopo una giornata iniziata prestissimo (sveglia alle 4:30: ho voluto partire la mattina? Ed allora mi tocca pedalare...) - sono sfinito, e ho una sola idea in testa. Quale sia lo lascio immaginare a voi: ma dubito che possano esserci indecisioni...

lunedì, settembre 08, 2008

Scene da un matrimonio

Erano anni che non andavo ad un matrimonio: dopo la scorpacciata del 2004-2005 (4 matrimoni in 9 mesi), per oltre 3 anni non ho più partecipato a nessuna cerimonia. Ma sabato scorso ho avuto il piacere di essere invitato al matrimonio di Patrizia, una ragazza che lavora a Fabriano e con la quale ho legato tanto: anche per questo mi ha fatto piacere essere invitato, nonostante ormai non ci si veda più in ufficio... Il posto era molto bello (l'Abbazia di Santa Giustina a Sezzadio, in provincia di Alessandria), con la chiesa attaccata al casale adibito a ristorante, con un bellissimo giardino e piante rampicanti che ricoprono le pareti. Ma è soprattutto l'atmosfera che è bella, la gioia negli occhi degli sposi (e in buona parte degli invitati) infonde emozioni: perché ti fa capire - qualora te ne dimenticassi - che la felicità esiste. Magari non eterna, magari in mezzo a mille difficoltà e momenti difficile, ma esiste e prima o poi può raggiungere tutti.
Ed è stato bello rivedere anche alcune persone di Fabriano che non vedevo da tempo: Alessandra, Paolo, Sara, Marina... Io mi sono divertito, ed anche se le (poche) foto che ho scattato non potranno certo farlo cogliere appieno, ho comunque voglia di condividerle con gli altri...