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sabato, settembre 18, 2010

Piove (governo ladro!)

Sembra Novembre, tanto è grigio il cielo. E la pioggia scende copiosa su Erba e tutta la Lombardia, uccidendo la voglia di uscire a fare due passi all'aperto. Ed allora - con Mario e Serena che gentilmente mi ospitano in questo fine settimana - ripiegheremo sul piano B: visita di centri commerciali e tante partite a calcio alla Playstation ;-)

mercoledì, giugno 16, 2010

Viva gli sposi

Da ieri Mario e Serena sono finalmente sposi: una lunga storia d'amore, coronata dal sogno di ogni coppia. Ed io sono felice per loro, come lo sono state altre decine di persone. E non è certo la chiesa o il locale del ricevimento a rendere speciale l'evento: piuttosto, i loro sorrisi di gioia e soddisfazione, che da soli hanno saputo illuminare il cuore di tutti gli invitati...

sabato, aprile 24, 2010

Povero Mario...

... quando vedrà la puntata di FlashForward trasmessa giovedì negli Stati Uniti (io non ho resistito, l'ho vista ieri notte) gli prenderà un colpo apoplettico...

lunedì, febbraio 22, 2010

Descrivere le emozioni

Le parole non sono sufficienti a descrivere quello che i cinque sensi ci fanno provare, le immagini che si fissano nella mente, i profumi e i suoni che ci avvolgono, il calore (o il freddo) che sentiamo sulla pelle, i gusti che assaporiamo. Eppure è l'unico modo che conosco per cercare di comunicare - anche sono in minima parte - agli altri quello che sento, che provo. In questi tre giorni ne abbiamo collezionate tante, di emozioni: trascorrere con gli amici il proprio tempo è sempre una esperienza gradevole, e quando essa ti consente, per la prima volta in un anno, di scoprire la città nella quale vivi, il piacere è ancora più grande. Mario e Giuseppe hanno avuto il merito di farmi girare la città, scoprendone angoli nascosti e situazioni inaspettate: il Castello ed il suo labirinto, il Bastione dei Pescatori con la chiesa di San Mattia, la Sinagoga (con visita guidata: una persona esperta che ci spiega le cose aiuta a comprendere meglio ed apprezzarle di più), la Cittadella sul monte Gellert, e l'esperienza delle terme Széchenyi: uscire all'aperto in costume, con appena 5 gradi, può sembrare una follia, ma quando ad attenderti, a pochi passi, c'è un'intera piscina di acqua calda, allora la musica cambia. Ed anche chi è spaventato dall'idea, chi pensa "ah, è impossibile, non ce la farò mai", deve infine ricredersi: uscire dall'acqua può dare un brivido iniziale, ma passa in fretta, mentre il piacere del gesto rimane a lungo dentro il cuore.

Sono stati giorni pieni e allegri, impegnativi ma divertenti. Per i posti ma soprattutto per le persone che con me li hanno condivisi. Ragazzi che io ringrazio di cuore per essere venuti a trovarmi. E che mi auguro possano tornare presto a farlo...

lunedì, maggio 25, 2009

La fretta...

... sì sa, è cattiva consigliera. Ma io oggi ho colpevolmente lasciato l'alimentatore del PC in ufficio, e tra pochi minuti questo bel computer smetterà di funzionare. Deve quindi impiegare bene il mio tempo, sbrigandomi  ma  cercando di non lasciarmi trasportare dalla paura che tutto si spenga all'improvviso...
Dopo un fine settimana carino e simpatico (merito della compagnia, come sempre avviene in questi casi: ritrovarsi insieme a Mario e Santo, ed uscire con Peppe per il sabato sera - noi quattro insieme non ci incontravamo da più di 10 anni - mi ha fatto tanto piacere. Come pure è stata splendida - complice una giornata degna di Agosto - la "scampagnata" domenicale sul lago, con le sue strade strette e scoscese che incorniciano un paesaggio a tratti mozzafiato), ahimè la vita riprende, e con essa il lavoro. Il viaggio è stato tutt'altro che riposante (colpa mia, non avrei dovuto prendere un volo con scalo a Praga: ma quando puoi risparmiare 300€ allungando il viaggio di 2 ore, allora la tentazione di risparmiare è forte, anche quando non sono soldi tuoi...), e in ufficio - dopo tanti giorni d'assenza (visto che già da Martedì della scorsa settimana ero via da Budapest) - di cose da fare ce n'erano fin troppe... Si sopravvive a tutto, per carità, ma adesso sono proprio cotto, e quindi - checché ne dicano i cultori della vita notturna ad ogni costo - credo andrò subito a salutar Morfeo...

lunedì, dicembre 08, 2008

Bologna

Sabato e domenica sono stato a Bologna: con Mario abbiamo finalmente deciso di accettare l'invito che - ormai da mesi! - Santo ci rivolgeva per andarlo a trovare. Del resto Milano e Bologna non sono poi così lontane, e rivedere un vecchio amico, la sua compagna ed il suo figlioletto (un bellissimo bambino di 6 mesi che risponde al nome di Lorenzo) vale bene il viaggio. E' vero che quest'anno ero già andato due volte a trovarli, ma in precedenza si era trattata solo di una toccata e fuga, giusto un pranzo o una cena insieme e poi subito via. Ma questa volta no, questa volta abbiamo deciso di passare un po' di tempo insieme, ed anche se alla fine sono state poco più di 24 ore... è stato comunque molto piacevole e divertente. Per me e Mario di sicuro, ma credo anche per Santo, Tiziana e Lorenzo: e non solo perché l'hanno detto, ma soprattutto perché con i loro comportamenti me l'han fatto capire. Trascorrere il tempo insieme, uscire per negozi e bancarelle in questo primo ponte natalizio, sono tutte cose bellissime, che lasciano tanti ricordi a chi - come me - è sempre desideroso di averne...
Mi auguro possa tornare presto una nuova occasione per trascorrere insieme momenti felici: purtroppo loro per Natale non verranno in Sicilia, e quindi non avremo l'opportunità di incontrarci, ma non dubito che con l'anno nuovo riusciremo a crearci nuovo occasioni...

mercoledì, giugno 25, 2008

Viaggi

Alle 4 e 30 del mattino le persone normali dormono. E fanno bene, dico io. Purtroppo oggi io non ho potuto fare "la persona normale": sentire la sveglia che ti butta giù dal letto ad un orario così strano è terribile, ma se devi prepararti per partire... non puoi farne a meno. Il viaggio, per fortuna, è andato bene: l'aeroporto era pressoché deserto (in effetti oggi è mercoledì, le partenze dei "lavoratori pendolari" si concentrano il lunedì mattina), il volo puntuale e senza intoppi. Insomma, alle 11:15 ero già in ufficio a lavorare. Sono un po' stanco ma tutto sommato poteva andare peggio: forse ieri avrei dovuto andare a letto un po' prima, ma Mario ha organizzato una cena nella sua campagna, e non mi andava di mancare.

Spero di recuperare questa sera, andando a dormire presto. E domani... di nuovo in aeroporto, destinazione Budapest: mi piacerebbe poter vedere qualcosa della città, ma - come al solito - ho il sospetto che non ci riuscirò...