Visualizzazione post con etichetta paure. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta paure. Mostra tutti i post

martedì, giugno 30, 2009

Ancora un tragedia nei cieli

Statisticamente gli incidenti aerei non sono in aumento, ma non posso negare che vedere diversi (e gravi) incidenti in un ristretto lasso di tempo facciano un po' impressione, mettano addosso quel pizzico di ansia che non ti fa stare tranquillo. Domani - probabilmente - non  me ne ricorderò più, ma oggi ammetto di non riuscire a non pensarci: sono le umane debolezze, quelle paure che non si possono estirpare. Che magari non condizionano la nostra vita, non ci costringono a cambiare i nostri programmi, ma ci fanno comunque agitare e preoccupare...

giovedì, agosto 21, 2008

Disastri aerei e paura di volare

Probabilmente tutti voi avrete sentito del terribile incidente di Madrid, costato la vita ad oltre 150 persone (e speriamo che nessuno dei feriti si aggiunga alla già troppo lunga lista). Sono eventi drammatici, che inevitabilmente finiscono anche per spaventare chi deve volare: ed è particolare che - nonostante l'automobile sia decisamente più pericolosa e i morti per incidenti stradali siano ahimé all'ordine del giorno - quando prendiamo l'auto non pensiamo mai all'eventualità che qualcosa possa andare storto mentre quando ci imbarchiamo su un aereo... allora il pensiero che qualcosa di brutto possa accadere sfiora la nostra mente (non sempre, è chiaro, ma almeno qualche volta sì). E' irrazionale, ma la paura non ha certo bisogno di spiegazioni logiche: ci prende e basta. Ed anche se io non ho paura di volare (del resto ho preso e continuo a prendere l'aereo talmente spesso che non posso permettermi di averne), non nego che ogni volta che vedo in TV o sui giornali un disastro aereo un brivido attraversa la mia schiena. E, forte delle statistiche, mi ripeto sempre: "Non capiterà mai sul mio volo..."

sabato, gennaio 12, 2008

Notte prima degli esami...

L'attesa di un evento che ci spaventa è sempre accompagnato da tensione se non addirittura da angoscia. E' la sindrome della notte prima degli esami: finché non ci si trova nell'arena dell'esame, si ha paura, ci si sente persi. Ed io mi sento così, con un'ultima settimana da trascorrere a Fabriano e poi il salto nel buio: è irrazionale, ed a posteriori mi accorgerò di quanto è stupido - in questo momento - avere paura. Ma è più forte di me, e non riesco a non sentirmi angosciato...



martedì, ottobre 30, 2007

Scelte e bivi...



Una volta chiesero a Paul McGuiness (il manager degli U2): "Come è nato il sodalizio tra gli U2 e la casa discografica Island (la casa che ha pubblicato TUTTI gli album degli U2, ndr)?". La risposta di McGuiness fu molto semplice: "Mi piacerebbe dire che tra le offerte ricevute dalla Band quella della Island era la migliore. In realtà era l'unica...". Finché non c'è da fare scelte tutto è facile: se va bene è stato un affare, se va male invece non si è perso nulla. Diversa è la situazione, nella quale tutti si trovano almeno una volta nella vita, nella quale si è dinnanzi ad un bivio, davanti ad una scelta che ci costringe a rinunciare a qualcosa. Alla fine si dovrà prendere una decisione, intraprendendo una strada ma con dentro di sé la paura di aver commesso un errore. Tanto minori saranno i risultati che si conseguiranno, tanto maggiore sarà il rimpianto per la rinuncia fatta. E questo senza neppure sapere come sarebbe andata facendo scelte diverse: credo sia naturale, quando le cose non vanno come speriamo ci colpevolizziamo e riteniamo che altre scelte avrebbero sortito migliori effetti. E non sempre è vero.