Il grande fratello

In Italia si è recentemente modificata la normativa relativa ai controlli sulle operazioni finanziarie (vedi la circolare dell'Agenzia delle Entrate in PDF): adesso i funzionari l'Agenzia delle Entrate, con la semplice autorizzazione del direttore regionale, e i militari della Guardia di Finanza (non so chi debba dare l'autorizzazione in questo caso, ma ritengo il comandante del nucleo regionale) possono controllare tutte le nostre operazioni ed i nostri conti correnti, senza particolari formalità (ossia senza l'autorizzazione del magistrato, che fungeva da garante per la correttezza di tutte queste operazioni). Dicono che tutto questo serve a combattere l'evasione: sarà, ma a me tutto questo non convince, ho come l'impressione che stiamo rinunciando a qualcosa di importante (la nostra privacy) in cambio di qualcosa che potrebbe non arrivare. Il tempo mi darà ragione o torto: ora che ci sono questi nuovi mezzi di indagine finalizzati a scovare anche il più piccolo evasore, sono curioso di vedere cosa accadrà. Se fra cinque anni il livello di evasione fiscale sarà diminuito consistentemente allora mi ricrederò e farò i miei complimenti a chi ha creduto in queste misure. In caso contrario, spero che gli autori facciano pubblica ammenda, ammettendo di avere completamente sbagliato...
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