sabato, ottobre 31, 2009

La festa delle Streghe

Si tiene ogni anno a Corinaldo nella notte del 31, ma in cinque anni trascorsi a Fabriano non ci sono mai andato (complice anche il fatto che ho sempre preferito trascorrere il ponte del 1° Novembre in Sicilia). Ma quest'anno ho per la prima volta l'occasione di vederla: Giacomo ci va sempre e non vuol mancare l'appuntamento neppure questa volta. E a me non dispiace aggregarmi a lui in questa occasione...

venerdì, ottobre 30, 2009

Voglia di vacanze

Natale è ancora lontano, e le ferie - quelle vere - dovranno ancora aspettare un paio di mesi. Ma lunedì (complice il fatto che gli uffici in Italia saranno chiusi, nonostante la festività sia l'1 e non il 2) ho deciso di prendere un giorno, e di fare così un lungo fine settimana in Italia. Decisione maturata all'ultimo secondo, è vero, ma grazie all'ospitalità di Giacomo ho un tetto sotto il quale dormire e compagnia per trascorrere il tempo: ho bisogno di relax, e anche se possono sembrare pochi, 3 giorni mi aiuteranno di certo...

mercoledì, ottobre 28, 2009

Fine Ottobre...

... un altro mese sta finendo: il 2009 corre veloce, forse anche troppo veloce, con stagioni un po' pazze (qui a Budapest è tornato il bel tempo, c'è un Sole bellissimo e la temperatura - 12 gradi stamattina - è buona considerando il periodo) e portando con se tanti ricordi. E nel suo correre scandisce i giorni dell'anno, ed alcuni di essi coincidono col compleanno di persone che mi stanno a cuore. Oggi è uno di questi giorni, ed io non mancherò certo all'appuntamento: e se anche non potrò essere fisicamente vicino, lo sarò col cuore...

giovedì, ottobre 22, 2009

Non c'è più religione...

La destra che sostiene la bontà del posto fisso e la sinistra - per bocca dell'attuale segretario (se secondo me domenica perderà pesantemente le primarie) - che invece afferma che non bisogna puntare sul posto fisso ma sul "dinamismo" del lavoro. I tempi cambiano evidentemente...

martedì, ottobre 20, 2009

Sogni e sognatori

E ti prendono in giro
se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!

(Edoardo Bennato)

I sognatori sono sempre tacciati di credere in qualcosa di impossibile, che non si realizzerà mai. Ma i loro detrattori sono solo invidiosi del dono che essi hanno, della passione con la quale seguono i propri desideri senza arrendersi mai. Ed a volte i sogni si realizzano...

sabato, ottobre 17, 2009

Edoardo Bennato - Ogni favola è un gioco

mercoledì, ottobre 14, 2009

Inseguire i sogni

A volte, a riprova del fatto che sto diventando vecchio e quindi la mia saggezza aumenta, mi trovo a dare consigli, nei quali credo sinceramente e che - mi auguro - possano essere utili a chi li riceve e li mette in pratica. Recentemente mi è capitato di scriverne ad una persona, e rileggendo quelle parole mi sono detto che forse sono i migliori ch'io abbia mai dato...

Ma - soprattutto - insegui i tuoi sogni, lotta per loro, sacrificati per raggiungerli. Ho conosciuto tante persone nella mia vita: alcuni hanno lottano per difendere i loro sogni, altri si sono arresi subito. Questi ultimi non hanno fatto grandi sacrifici, non hanno combattuto e quindi non hanno mai perso, si sono accontentati di una vita piatta, senza emozioni (positive o negative), ed oggi li vedo tutti tristi, senza quel fuoco che ti infiamma il cuore e che io chiamo passione. I primi, invece, li ho visti molto più spesso uscire perdenti che vincitori da quella arena che è la vita: eppure quando parlano di quello che hanno fatto - anche di quelle volte che hanno fallito - sento l'entusiasmo nella loro voce, e la gioia negli occhi, quella gioia di chi ha la consapevolezza di avere fatto di tutto per realizzare i propri desideri: l'esito non ha importanza, la passione ti fa sentire vivo comunque...

martedì, ottobre 13, 2009

Notizie e segreti

Ieri ho ricevuto una bella notizia da un caro amico: è sempre bello essere fatto partecipe degli eventi lieti della vita un amico. Ma visto che per il momento mi ha chiesto di non parlarne con nessuno, mio malgrado dovrò tenere il segreto. Ed è un peccato, perché eventi di questo tipo andrebbero pubblicizzati e non nascosti: ma la vita è la sua e quindi spetta a lui decidere. Finché non vorrà io non lo dirò certo in giro...

giovedì, ottobre 08, 2009

Escursione termica

Come dice il buon Micelli questo tempo ci ucciderà tutti: ieri a pranzo c'erano 30 gradi (è già tornata l'estate, e non siamo neppure a San Martino), stamattina - ma c'è da considerare che parlo delle 6:30 - appena 15. Con questi sbalzi bisogna stare attenti! Speriamo che a Praga (sono già in aeroporto, ad aspettare un volo già in ritardo) le cose vadano meglio: secondo il meteo oggi arriveremo a 21 gradi, e domani la colonnina non supererà (a pranzo) i 14 gradi. Non di buon auspicio, considerando che non ho portato con me neppure un giubbottino leggero...

mercoledì, ottobre 07, 2009

La fine del lodo Alfano

La Consulta si è pronunciata, ed il lodo Alfano si è rivelato non compatibile con le norme dettate dalla Costituzione. Con buona pace di chi - fino all'ultimo - ha spergiurato che era tutto in regola...

lunedì, ottobre 05, 2009

La lunga attesa sta per finire

O quantomeno così mi ha detto. Vedremo, dovrebbe essere questione di giorni, qualche settimana al massimo: anticipare la notizia significherebbe rovinargli la sorpresa, e solo un pessimo amico sarebbe capace di tanto ;-)

sabato, ottobre 03, 2009

Solo gli stupidi non cambiano idea...

... ma ciò non toglie che il ripensamento dovrebbe essere frutto di una riflessione che porta a comprendere un errore. L'Irlanda ieri ha votato per la seconda volta (la prima fu a Giugno 2008) la ratifica del trattato di Lisbona: ma mentre nel 2008 i no vinsero con poco più del 53% dei voti, questo volta i sì sembrano avere raggiunto quota 60%. Stesso quesito a poco più di un anno di distanza e risulti così diversi: chissà cosa ha convinto gli Irlandesi che fosse il caso di invertire il precedente verdetto? Forse le concessioni enormi fatte all'Irlanda (che nella nuova Europa avrà un peso ben maggiore rispetto agli altri Paesi comparabili per popolazione) dalla Comunità Europea? O forse sono stati i generosi aiuti provenienti dai partner dell'UE che hanno permesso di non affondare durante la crisi? Non lo so, ma di certo il sospetto che qualcuno abbia "comprato" il sì costituisce un precedente pericoloso, perché potrebbe spingere in futuro l'Irlanda - o altri Paesi - ad alzare il prezzo del loro assenso.

P.S. Per chi è interessato, una sintesi di quello che prevede il Trattato di Lisbona può essere trovata qui

Le emergenze dimenticate

Questa volta è toccato a Messina pagare il suo tributo di vittime e danni alla furia del mal tempo. La Natura - in genere tanto disponibile con l'umanità - in alcuni casi mostra la sua furia distruttrice, devastando intere regioni. Non succede poi così di rado, seppure in aree sempre diverse: quasi ogni mese si registrano tragedie legate ad alluvioni o smottamenti, e la cosa più strana, che lascia veramente attoniti, è che tutti sapevano (così almeno dicono) che prima o poi sarebbe accaduto qualcosa, che tutti avevano già denunciato i problemi idro-geologici di quelle zone e così via. Quando un problema - anche grave - è solo potenziale forse diventa più facile accettare il rischio: perché mai un'alluvione dovrebbe colpire proprio quella zona nel prossimo futuro? Statisticamente è improbabile, ed allora si denuncia il fatto ma poi si accetta che nessuno faccia nulla per porvi rimedio. Salvo poi scoprire che ogni tanto le tragedie tornano a bussare alle nostre porte...

giovedì, ottobre 01, 2009

Sette anni

1° ottobre 2002-1° ottobre 2009: sette anni nella stessa azienda. Il primo giorno di lavoro non avrei mai pensato di rimanere tanto...

mercoledì, settembre 30, 2009

Comodità italiane

E' vero che son rientrato giusto oggi dall'Italia (sveglia alle 4:30, non credo di riuscire a rimanere alzato ancora a lungo), ma ciò non toglie che la sera, arrivando stanchi a casa, può fare piacere vedere qualcosa in TV. Ed io che qui a Budapest non ce l'ho (il televisore ci sarebbe anche, ma senza abbonamento alla TV via cavo non si prende nessun canale. E poiché nella zona dove abito non viene proposto alcun canale in lingua italiana - in altre zone RAI1 è invece disponibile - mi sembra inutile pagare per qualcosa che non utilizzerei..) apprezzo sempre quando trovo la possibilità di seguire qualcosa in streaming via Internet. Oggi sono fortunato, ho trovato la partita di Champions League tra Bayern e Juventus: il match sta iniziando, ed io ho trovato come impiegare questa serata...

domenica, settembre 27, 2009

Chissà quali problemi tecnici...

... possono mai portare alla chiusura di un intero terminal aeroportuale, e al pandemonio in questo che rimane aperto e che deve quindi sobbarcarsi tutti i passeggeri. Eppure questo è quello che stanno ripetendo a gran voce gli altoparlanti dell'aeroporto di Budapest: il terminal 2A (Schengen) chiuso e quello 2B pieno come un uovo, con code spaventose ai controlli di polizia. A dicembre del 2008 era accaduto qualcosa di analogo, ma in quel caso si tratta di uno sciopero (selvaggio direi) degli addetti alla sicurezza, mentre questa volta mi domando proprio quale sia la motivazione. E per fortuna che - pur essendo domenica (e quindi non sospettando problemi di sorta legati al traffico o all'eccessivo afflusso di passeggeri) - mi sono recando in aeroporto con buon anticipo, altrimenti avrei rischiato di perdere il mio volo. Che ora sta già imbarcando, ma che di certo mi vedrà a bordo

sabato, settembre 26, 2009

Il lavoro che scompare

Dicono che di questa crisi il peggio è ormai passato. Forse è vero, ma certamente gli effetti dureranno ancora a lungo, soprattutto per quanto riguarda il lavoro: con un tasso di disoccupazione cresciuto notevolmente (pur rimanendo inferiore a quello che si registra nella maggior parte dei nostri partner europei) e destinato - così sostengono gli esperti - a mietere altre vittime nei prossimi mesi, saranno in centinaia di migliaia gli italiani che ricorderanno questo periodo come quello che li ha visti espulsi dal sistema produttivo. E con loro famiglie e parenti, perché il licenziamento raramente è un fatto privato, ma diventa un problema per tutti coloro che ci stanno accanto. Perdere il lavoro deve essere terribile: un fannullone - per dirla alla Brunetta - se ne infischierebbe (non ha un'etica del lavoro...), una persona per bene che ha sempre lavorato con impegno, invece, si sentirebbe cascare il mondo addosso, pensando probabilmente che c'è in lei qualcosa che non va, che è un po' anche colpa sua se le cose sono andate male (pensieri certamente non veri in un contesto come quello attuale).

Vedo tante aziende - con alcune di queste tanti anni fa sono anche stato in contatto (una mi offrì pure un contratto di lavoro che però non accettai) - che chiudono i battenti o ridimensionano pesantemente gli organici: io sono fortunato in questo, la mia azienda - che pure come tutte ha sofferto e soffre la crisi - ha limitato al minimo gli interventi sul personale. Altri lo sono stati meno, e magari oggi si ritrovano senza un lavoro e con grandi difficoltà a trovarne uno nuovo: perché anche se la crisi (finanziaria) è terminata, l'occupazione potrebbe impiegare parecchio prima di ritornare ai livelli del 2008...

giovedì, settembre 24, 2009

LA FINANZIARIA LIGHT E IL MAXIEMENDAMENTO CHE VERRÀ

Direttamente da Lavoce.info un bell'articolo di Tito Boeri...

 


La Finanziaria è light e non certo perché siano di moda i prodotti dietetici in questa legislatura. Al contrario, la spesa pubblica continua a galoppare e spiega quasi interamente il peggioramento del fabbisogno (+ 33 miliardi nei primi otto mesi dell’anno nonostante i 12 risparmiati grazie alla riduzione del costo del debito. Il fatto è che la legge di bilancio consta di soli tre articoli, come l’incipit del Ministro dell’Economia. Chissà se batterà il record del 2008 (solo 9 minuti per vararla): magari ci vorranno questa volta solo 3 minuti per approvarla, un articolo al minuto. Del resto da mesi nessuno parla più di politica di bilancio nel nostro paese. Non sembra riguardare né il governo, né l’opposizione.
Non troviamo nel provvedimento alcuna traccia delle tante boutade estive, dal grande piano per il Mezzogiorno, annunciato subito dopo aver regalato alla Sicilia 4 miliardi a luglio, alle detassazioni con compartecipazioni agli utili o in sostegno alla contrattazione di secondo livello. Ben più grave l’assenza della promessa estensione del grado di copertura della social card. Il fatto è che i soldi dei petrolieri sono andati ai giornali di partito, quelli dei banchieri sono rimasti ai banchieri e i poveri sono rimasti… con la card in mano.
Ufficialmente la Finanziaria è light perché intanto tutto è stato già scritto nel piano triennale approvato nel 2008 (il numero tre ricorre in modo ossessivo in questi atti governativi!). Ma quel piano era stato concepito prima della grande crisi, quando c’era ancora in giro Robin Hood, la disoccupazione era di un quarto più bassa e il debito pubblico non era tornato sopra al 110 per cento. Quel piano triennale ormai è un oggetto di antiquariato.
La verità è che la Finanziaria è light perché non c’è ancora una politica economica per portarci fuori dalla recessione, nonostante l’Italia abbia sin qui fatto peggio di tutti.  Sostiene Brunetta che a novembre vedremo la vera Finanziaria. Se così sarà, saremo tornati al peggio delle peggiori legislature: il maxiemendamento che zavorra la Finanziaria light, un Parlamento che non ha il tempo per discutere la politica economica e le lobby che infilano nel testo di tutto nottetempo.


martedì, settembre 22, 2009

Che piacere...

... rivedere Giacomo dopo tanti mesi! Perché se grazie a telefono e internet riusciamo a tenerci bene in contatto, vedersi fa sempre un altro effetto. E finalmente lui ha deciso di venirmi a trovare: in realtà non è qui per me, ma per lavoro, ma in fondo cambia poco, l'importante è avere la possibilità di andare a cena insieme, e parlare del più e del meno, delle persone che continuano a fare parte della sua quotidianità (ma non più della mia), della politica che da sempre ci contrappone (in maniera pacifica, per fortuna). Peccato solo ch'io oggi debba partire per Milano: ma è solo una parentesi di 24 ore, e poi avremo un'altra giornata per rivangare insieme il passato.

venerdì, settembre 18, 2009

Morire per la pace

Quelle in Afghanistan e Iraq sono state ufficialmente missioni di pace, ma il tributo di sangue che quasi tutti i Paesi in esse impegnati (inclusa l'Italia) hanno versato fa pensare più ad una guerra. Non so se sarebbe stato meglio non intervenire, ma forse l'approccio utilizzato - in particolare l'ostinato tentativo di nascondere la realtà, facendo sembrare meno cruenta la missione - non è stato quello corretto. Ieri è toccato all'Italia contare nuovamente i suoi caduti, come accade quasi ogni giorno per i soldati americani: servisse a pacificare veramente quelle regioni avrebbe anche un senso. Ma una missione di pace non può trasformarsi in una occupazione permanente, e prima o poi le forze occidentali andranno via: forse sarò pessimista, magari non riesco a vedere bene la realtà, ma l'impressione che ho è che il giorno stesso nel quale i soldati andranno via, la situazione precipiterà nel caos. O peggio, la parte che sempre si è additata come "cattiva" finirà per governare quelle due Nazioni: le vittime cadute in tanti anni di guerra nascosta, allora, si rivolteranno nella tomba guardando sdegnate quanto inutile è stata la loro morte...