giovedì, luglio 31, 2008

Meno uno...

Ogni conto alla rovescia, prima o poi, arriva al termine: il mio, ancora, deve eliminare l'ultimo giorno, ma dopo avere atteso tanto tempo, 24 ore sono niente. Ed ecco - quindi - che sento nella mia mente un orologio che scandisce le ore, i minuti, i secondi che ancora mi tengono lontano dalle agognate (e secondo me meritate) ferie. Poche ore ancora, e potrò imbarcarmi su quel volo che mi riporterà a casa: che non è sarà che avevo pensato, quello che avevo con tanta cura prenotato da mesi. Perché in un lavoro imprevedibile che mi porta un po' ovunque in Europa, c'è ancora spazio per aggiungere una nuova capitale all'elenco delle città dove sono stato: oggi sono a Budapest, e stasera atterro a Praga. Città bellissima, di cui ho tanto sentito parlare ma che non ho mai visto. Come al solito - ahimé - non avrò la possibilità di visitarla, ma spero comunque che un giro al centro mi consenta di subire il fascino di una città che, anche se ferita dall'inondazione del 2002, resta comunque una delle più belle al mondo.

lunedì, luglio 28, 2008

8 milioni di famiglie in vacanza...

... ma nessuna - mi pare - è partita dalla zona in cui cui abito, perché questa mattina il traffico era tale e quale quello che ogni giorno si riversa sulle strade...

Forza, ultima settimana di lavoro...


venerdì, luglio 25, 2008

Strade

Camminando in strada, specie quando c'è traffico, si ha l'opportunità di vedere di tutto: donne che si truccano, uomini che leggono il giornale, cani sul sedile posteriore dell'auto che quasi si affacciano dal finestrino. A volte mi viene voglia di portare con me una macchina fotografica per immortalare le scene più curiose. Ma poi rifletto sul fatto che qualcuno potrebbe non essere d'accordo ad essere fotografato in una simile posa: ed in effetti anche a me (che pure non faccio nessuna delle attività sopra citate) darebbe fastidio se il vicino di coda iniziasse a scattarmi delle foto...

mercoledì, luglio 23, 2008

Meno 9 (da Budapest)

Le mie trasferte in giro per l'Europa continuano imperterrite: dopo Atene, questa settimana tocca a Budapest (che - mio malgrado - diventerà presto una tappa fissa nelle mie trasferte). Ma anche qui non posso non pensare al fatto che un altro giorno sta passando, ed il mio conto alla rovescia si avvicina ancor di più a quel fatidico zero che - alle 18:10 del 1° agosto - mi vedrà imbarcato su un volo Alitalia (che il Cielo voglia non fallisca prima!) che mi porta a casa, dove finalmente avranno inizio le mie ferie. Ed anche se ancora non ho ben chiaro che farò (una casa al mare ti offre un paracadute incredibile in questi casi: se non riesco ad organizzarmi diversamente, posso sempre andare lì senza il problema di non aver prenotato prima...), l'idea stessa di smettere di lavorare per 3 settimane fa subito comparire un bel sorriso sul mio viso!

P.S. In realtà la casa al mare è una camicia di Nesso: avendo il paracadute non riesco ad avere la necessaria determinazione per cercare un'altra vacanza magari più divertente...

lunedì, luglio 21, 2008

Undici...

... sono i giorni che ancora mi separano dalle vacanze: qualcuni potrebbe dire che esagero a tenere il conto e fare una sorta di "conto alla rovescia", ma non vedo l'ora che arrivino, e quindi mi sembra più che giustificato contarli. E non vedere l'ora che il numero scenda a zero ;-)

giovedì, luglio 17, 2008

Atene, 20 anni dopo

Venti anni fa ero nel porto di Brindisi, già pronto ad imbarcarmi per la Grecia. Eppure ieri è stata la prima volta che ho messo piede in questo Paese! Un piccolo impedimento mi impedì a suo tempo di visitare Atene: oggi, pur essendo fisicamente qui, è il lavoro ad impedirmelo... Una sola sera, poche ore per cogliere qualche scorcio di un Paese ricco di storia, di cui ho letto tanto sui libri ma di cui non ho mai visto nulla. E di cui - purtroppo - potrò vedere pochissimo. Un giorno, spero, potrò veramente recuperare quell'incidente di tanti anni fa...

P.S. Sulla tratta Milano-Atene l'Alitalia non è più presente. Mi sembra veramente un peccato che la compagnia di bandiera rinunci a rotte comunque importanti: perché tra la possibilità di volare Alitalia con scalo a Roma, e quella di prendere un volo diretto (ci sono 2 diverse compagnia che lo offrono), penso che il 90% delle persone preferirà la seconda opzione...

P.P.S. Ho approfittato della quasi 3 ore di volo per terminare la lettura de "La scomparsa di Patò". Se qualcuno vuole propormi nuovi titoli da leggere è il benvenuto...

lunedì, luglio 14, 2008

Lampi nella notte

Ieri sembrava la tipica "notte buia e tempestosa" che da l'incipit a tante storielle spaventose: ed il effetti i lampi squarciavano le tenebre con la loro luce, seguiti a breve distanza da tuoni fragorosi che impaurivano i bambini (e probabilmente anche tanti adulti): a giudicare dal tempo, non si direbbe che siamo già a metà luglio. E poi, vedere il lago di Como che invade le strade (ieri sera aveva appena rotto gli argini, ma stanotte ho sentito alla radio che l'acqua è arrivata nel centro della città...), fa un effetto particolare: è un altro segnale della forza della Natura, che ci concede di vivere su questo Pianeta ma che - di tanto in tanto - ci ricorda che è essa la vera padrona del mondo...

domenica, luglio 13, 2008

Saldi

Ebbene sì, neppure io resisto al fascino dei saldi: del resto, perché comprare a prezzo pieno ciò che - a distanza di un paio di mesi - può essere acquistato con un buono sconto (diciamo almeno il 20%)? E così oggi (ieri in realtà, vista l'ora...) ha comperato un po' di cose: niente di eccezionale, per carità, ma un paio di scarpe, un costume ed un infradito per il mare sono entrati a far parte del mio guardaroba. E come ogni anno, non posso non notare come i negozi - almeno nel periodo degli sconti - sono strapieni di gente, che si affanna a cercare affari veri o presunti, ma che di certo compra e svuota i negozi. Negozi nei quali gli articoli iniziano a scarseggiare fin dai primi giorni (io stesso ho dovuto in più occasioni constatare la mancanza della mia misura, specie per le scarpe), segno questo che la merce di esaurisce e che quindi i pianti di miseria che periodicamente arrivano da parte dei commercianti sono forse un tantino esagerati. Ma ognuno tira acqua al suo mulino, e lamentarsi - probabilmente - è un ottima arma che i negozionati hanno sempre utilizzato e continueranno a sfruttare anche nel futuro: basta esserne coscienti ed attribuire a tali lamenti il giusto peso...

martedì, luglio 08, 2008

Luglio

Luglio è già piena estate, e le sue giornate sono calde e ricche di Sole (anche se a Milano ormai da una decina di giorni ogni sera/notte inizia a piovere): è un mese buono per andare al mare a rilassarsi. Quando andavo a scuola e poi all'università anch'io ci riuscivo. Ma purtroppo l'età adulta ha altri ritmi, che impongono riti differenti. E così luglio diventa un mese come gli altri, con gli impegni quotidiani legati al lavoro. E per le vacanze - quanto mai desiderate - non resta che aspettare agosto: che - per grandi e piccini - è sempre sinonimo di riposo...

venerdì, luglio 04, 2008

Libri

Non sono una persona che ama leggere, ed in effetti in vita mia non ho certo divorato tanti libri (bell'eufemismo). Ultimamente, però, ho comprato due libri: il primo - il Candido di Voltaire - l'ho già letto. Il secondo, La scomparsa di Patò di Camilleri, ho appena iniziato a leggerlo... Non so quando lo finirò, nonostante non sia lungo la mia scarsa propensione a dedicare tempo alla lettura mi porterà ad allungare i tempi, ma è comunque un inizio. E ringrazio le persone che questi due libri me li hanno suggerito perché è stato per me un modo per accostarmi alla lettura...

giovedì, luglio 03, 2008

Questi giorni...

Sono giorni strani, questi: è periodo di cambiamenti, ed il cambiamento può portare effetti positivi o negativi. Insomma, è imprevedibile. E questo può spaventare. A me spaventa di certo, magari perché l'ottimismo che spesso ostento è forse solo una scudo per nascondere il mio pessimismo, che in momenti come questo esplode e mi avvinghia con le sue spire. Mai bagnarsi prima che piova, dice un vecchio adagio. Speriamo...

lunedì, giugno 30, 2008

La forza della natura

E' incredibile con quanta violenza e velocità la Natura riesca a cambiare il corso delle giornate. Ieri (come del resto sabato) è stata una giornata bollente, con temperature ben al di sopra dei 30 gradi. Eppure in serata è scoppiato un temporale di una violenza inaudita, che ha rovesciato sul terreno una quantità incredibile di acqua, ma anche sradicato alberi e pali. E proprio un albero è caduto sulla strada che stavo percorrendo per tornare a casa: parliamo di una superstrada con due corsie per carreggiata, una di quelle dove il limite è 110km/h. Certo, con la pioggia le velocità si riducono, ma comunque i mezzi si muovevano a 80-90km/h: trovarsi all'improvviso un albero che ti blocca la via non è certo una cosa bella. Ieri - per fortuna - non è successo nulla. Ma sarebbe bastato un attimo perché qualcuno ci rimettesse la vita: un grosso tronco che ti casca in testa non ti da scampo. Ed anche chi è sempre attento e guida in piena sicurezza, in queste circostanze rischia di fare una brutta fine...

giovedì, giugno 26, 2008

Budapest

Il mondo è cambiato da quanto - parlo delle vacanze di Natale del 1986 e quelle dell'anno successivo - ho visitato Budapest con i miei genitori. E la città - ovviamente - non poteva essere rimasta uguale: viali un tempo deserti oggi pullulano di gente, le luci dei neon pubblicitari illuminano la notte quasi fossimo a New York, i locali sono pieni di gente che chiacchiera, guarda la partita, vive la sua città. Una metamorfosi che trasforma il volto di una città, di una Paese, del mondo intero. Certo, sono passati 20 anni, ma il cambiamento che vedo qui mi sembra molto più evidente rispetto a quello che ho visto in Italia.

E devo dire che l'Ungheria - Budapest quantomeno - è molto più avanti di noi per quanto riguarda l'accessibilità ad Internet: ovunque andassi erano presenti hot-spot Wi-Fi gratuiti, ed anche qui in Hotel a tutti i clienti è offerto gratuitamente il collegamento alla Rete (tramite cavo, ok, ma pur sempre un accesso velocissimo: in Italia i pochi alberghi che offrono questo tipo di servizio lo fanno in genere pagare profumatamente...). Se il progresso si misura anche in termini di capacità e libertà di comunicare col Mondo, allora l'Ungheria mi sembra decisamente avanti rispetto all'Italia. E se - come dicono - lo sviluppo economicio è trainato dal progresso, allora in un futuro non troppo lontano anche la piccola Ungheria - un tempo Paese oltre cortina, comunista e povero - diventerà più ricca del Belpaese...

mercoledì, giugno 25, 2008

Viaggi

Alle 4 e 30 del mattino le persone normali dormono. E fanno bene, dico io. Purtroppo oggi io non ho potuto fare "la persona normale": sentire la sveglia che ti butta giù dal letto ad un orario così strano è terribile, ma se devi prepararti per partire... non puoi farne a meno. Il viaggio, per fortuna, è andato bene: l'aeroporto era pressoché deserto (in effetti oggi è mercoledì, le partenze dei "lavoratori pendolari" si concentrano il lunedì mattina), il volo puntuale e senza intoppi. Insomma, alle 11:15 ero già in ufficio a lavorare. Sono un po' stanco ma tutto sommato poteva andare peggio: forse ieri avrei dovuto andare a letto un po' prima, ma Mario ha organizzato una cena nella sua campagna, e non mi andava di mancare.

Spero di recuperare questa sera, andando a dormire presto. E domani... di nuovo in aeroporto, destinazione Budapest: mi piacerebbe poter vedere qualcosa della città, ma - come al solito - ho il sospetto che non ci riuscirò...

lunedì, giugno 23, 2008

Riuscire a dare i giusti consigli

A volte capita che qualcuno ti chieda dei consigli, più che un aiuto concreto. In genere chi si affida a noi per questo genere di aiuto è qualcuno che ci conosce e ci stima (tanto da fidarsi di noi). Ma a volte capita anche di chiedere consigli a persone che conosciamo appena. O che addirittura non sappiamo chi siano. Avviene tutte quelle volte in cui - per qualunque motivo - l'argomento di discussione è così particolare ed a volte imbarazzante che parlarne con qualcuno che ci conosce ci metterebbe a disagio. Anche a me è capitato di chiedere consigli ad estranei, ed ottenere risposte fondamentali (ad esempio, non ho fatto il servizio di leva grazie ad una risposta ottenuta su un newsgroup Internet: chi mi ha risposto non aveva idea di chi io fossi, ma il suggerimento è stato utilissimo. La persona che mi diede quel consiglio si chiamava Valentina Piattelli - ecco il link al suo sito - ed il fatto ch'io ricordi ancora il suo nome a 8 anni di distanza significa che le sono ancora riconoscente per quello che ha fatto). Ed in altre occasioni sono stato io ad essere chiamato in causa per fornire delle risposte a persone che non conoscevo. Ed io le ho sempre date con piacere ed entusiasmo. Non so quanto siano servite: spero tanto perché sono frutto di esperienze di vita e perché sono convinto che possano veramente aiutare. Spetterà a chi le ha ricevute accettarle e metterle in pratica come meglio ritiene. Io mi auguro solo una cosa: che tra dieci anni le persone che ho consigliato si ricordino ancora il mio nome...



domenica, giugno 22, 2008

:-(

Diciamo che la giornata non si è chiusa con lo stesso entusiasmo con cui è nata... Peccato, avremmo anche potuto farcela. Arrivederci al 2010 col Mondiale...

Tocca di nuovo a noi

Stasera la Nazionale è nuovamente chiamata a mostrare il suo valore: alle 20:45 buona parte degli Italiani si fermeranno per vedere all'opera i nostri campioni, ai quali richiediamo una prestazione di valore per potere accedere al prossimo turno. Nessuna partita è mai facile, tanto meno quando di fronte si ha una squadra ben messa in campo che - fino ad ora - ha mostrato di essere solida e determinata, nonché precisa e motivata: ma resta comunque alla portata dell'Italia, ed io sono convinto che la nostra squadra del cuore non ci tradirà...

P.S. Una piccola statistica che spero ci forti fortuna: nei primi 3 quarti di finale, a vincere è stata sempre la squadra seconda classificata nel suo girone (Germania, Turchia, Russia). Anche l'Italia è stata la seconda del suo...

sabato, giugno 21, 2008

L'alba del giorno più lungo

Oggi è il solstizio d'estate, il giorno più lungo dell'anno (nel nostro emisfero quantomeno). Ed io, nonostante il lungo viaggio di ieri per rientrare a casa (dal momento in cui sono uscito dall'ufficio a quello nel quale sono entrato a casa son passate circa 7 ore), sono già in piedi alle 5:40 del mattino. Roba da pazzi, direbbe qualcuno! Però l'essermi svegliato così presto mi ha permesso di ammirare una splendida alba, con un cielo talmente azzurro da sembrare finto, ed un orizzonte ogni istante più rosso a fare da palcoscenico al Sole che sorge in questa nuova giornata. Una splendida vista, che non mi capitava da tempo di cogliere...

P.S. Durante il viaggio di ieri ho assistito a due scene che mi piace raccontare: la prima sull'aereo, dove una ragazza seduta proprio dietro di me - quando ormai si era già in fase di rullaggio - è stata presa dal panico ed ha chiesto di scendere dall'aeromobile. Gli assistenti di bordo (ma anche il fidanzato) hanno cercato in ogni modo di convincerla che non c'era pericolo, che era molto più sicuro decollare che non rientrare nell'area di parcheggio per farla sbarcare. Non c'è stato verso: anche il capitano ha cercato di persuaderla, invano. Siamo rientrati e la ragazza è scesa, perdendo così l'occasione di vincere una paura che - per quanto forte - non ha il diritto di bloccare la nostra vita. La seconda scena, invece, mi è capitata a Caltanissetta, alla stazione dei pullman. Avevo appena salutato mio padre ed ero salito in macchina quando un signore mi ha chiesto "Mi scusi, dove posso trovare un taxi?". Poverino, pensare di trovare un taxi a Caltanissetta alle 22:30 è impresa disperata... Mi sono offerte di accompagnarlo io, ma il bello doveva ancora arrivare: mi dice il nome di un hotel che proprio non conoscevo. D'accordo che manco da Caltanissetta da anni, però gli alberghi non nascono certo come funghi in questa città: ha chiamato l'albergo per farsi dare l'indirizzo, ma anche il nome della via non mi diceva nulla! E' bastato poco per capire che avevano commesso un errore: l'albergo che era stato prenotato non era a Caltanissetta, ma a Piazza Armerina (sono quasi 50km)! Ha disdetto quell'Hotel ed io l'ho accompagnato in un albergo nisseno... E' stata una piccola buona azione che mi aiuta a sentirmi più buono. Ma anche a sdebitarmi con chi - in passato - ha avuto con me gli stessi riguardi: perché anch'io sono stato talvolta nella condizione di avere bisogno di una mano da perfetti sconosciuti. Ed ho sempre trovato qualcuno pronto ad aiutarmi...

giovedì, giugno 19, 2008

Ripenso il tuo Sorriso

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera i suoi corimbi;
e su tutto l’abbraccio d’un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s’esprime libera un’anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d’una giovinetta palma.

Non conoscevo questa poesia di Montale ma, complici anche le polemiche di ieri sulla traccia proposta dal Ministero per il tema di italiano dell'esame di Stato, sono riuscito a colmare questa lacuna. A volte il caso ci consente di scoprire le perle che gli uomini hanno nascosto nel mondo...

mercoledì, giugno 18, 2008

Sorridi...

... perché oggi è una bellissima giornata (dopo che la pioggia è caduta quasi ogni giorno in questo mese di Giugno non certo estivo), perché la Nazionale ha finalmente giocato una partita alla sua altezza conquistando la qualificazione ai quarti di finale dell'Europeo, perché è ormai mercoledì e quindi siamo al giro di boa della settimana. Cosa potrebbe mai guastare questa giornata? Nulla, direi proprio nulla.