domenica, febbraio 24, 2008

Piccoli colpi di sfortuna

Ieri sera dovevo andare a Milano, mi ero organizzato con alcune persone che conosco per andare a mangiare una pizza. Scendo verso le 20, e mi accorgo di avere lasciato le luci accese in macchina. Poco male, mi dico, 8 ore di luci di posizione non potranno scaricare completamente la batteria! Ed invece ci sono riuscite: nessun modo di farla ripartire (e nessuna discesa in vista per tentare di avviarla a strappo), e quindi serata rovinata...

Mi sono consolato guardando le prime puntate della quarta serie di LOST (ancora non le hanno trasmesse in Italia, le ho guardate in lingua originale): ormai mi sono appassionato, ed aspettare un anno per vederle non mi va (Fox le trasmetterà tra qualche mese, RAI2 non prima del prossimo autunno). Credo che siano tanti - in Italia - a guardare direttamente la versione inglese: altrimenti non si spiegherebbe come mai anche nella versione italiana di Wikipedia (guarda qui) ci sia già la trama delle prima quattro puntate della quarta serie (l'ultima è stata trasmessa in prima assoluta il 21 febbraio!)

sabato, febbraio 23, 2008

Teatro e casa

Giovedì sono stato a Teatro, a vedere Neri Marcorè in "Un certo signor G.". Non sono un appassionato di teatro, e faccio veramente fatica a ricordare l'ultima volta che ci sono andato (mi fare fosse una rappresentazione di Pirandello, ci sono andato con la scuola, quindi sono passati almeno 13 anni...), ma devo ammette che mi è piaciuto, lui è certamente molto bravo, e - anche se i posti non erano granché (ecco che accade ad arrivare tardi...) - sono contento che mi abbiano convinto ad andarci.

Ah, oggi ho chiuso il discorso casa: località Biringhello a Rho, due passi da Milano... Dovrei prenderne possesso già il 1° marzo, speciamo bene...


mercoledì, febbraio 20, 2008

Olanda no, Fabriano sì

Me l'ero augurato, e per fortuna la sorte mi ha baciato: invece di andare in Olanda sono dovuto andare a Fabriano. Domani e venerdì li trascorrerò qui, l'Olanda può attendere ;-)

Cose da fare ce ne sono tante,ma due giorni dovrebbero essere sufficienti per sbrigarle tutte. Se non lo fossero... si tornerà di nuovo la settimana prossima.

Domani mi hanno detto che c'è uno spettacolo di Marcorè al Teatro Gentile... Magari se troviamo ancora i biglietti potrebbe essere un modo diverso di passare il giovedì sera...

sabato, febbraio 16, 2008

Una settimana piena

Questa settimana è stata pesante: lunedì e martedì a Budapest (bellissima la vista del Danubio dall'Hotel situato nella rocca della città), mercoledì e giovedì a Milano, poi Fabriano (dove sono arrivato tardissimo, per andare a vedere una casa prima di partire che comunque mi è piaciuta e probabilmente sarà quella che prenderò) dove mi ha fatto uno strano effetto rientrare dopo un mese. Ora sono di nuovo in Lombardia (a Cantù da mia sorella), e mi riposo un po'. Anche perché la settimana prossima probabilmente sarà uguale come impegni lavorativi (mercoledì dovrei andare in Olanda, vediamo se riesco ad evitarlo...), però questo lunedì ho intenzione di bloccare la casa, così massimo dal 1° marzo ne prendo possesso: non vedo l'ora, mi sono stancato di fare sempre avanti ed indietro in albergo...

sabato, febbraio 09, 2008

Casa

No, ancora non l'ho trovata, però oggi ne ho viste parecchie a Rho (pochi chilometri fuori Milano), e due di esse mi sono proprio piaciute: ancora non ho deciso (anche perché ho preso appuntamento per vedere altre due sempre a Rho), ma adesso sono più tranquillo, perché ho un paio di scelte interessanti a prezzi accettabili ;-)

Sabato prossimo spero di chiudere. E di potere finalmente mettere da parte il problema Casa.

martedì, febbraio 05, 2008

Stranezze milanesi

Milano è la sola città che conosco dove ogni strada viene lavata una volta a settimana. Beh, si potrà dire che questo è un bene, perché la pulizia delle strade è importante: sarà, però a me le strade di Milano non sembrano più pulite di quelle delle altre città italiane. Però il disagio di non potere parcheggiare sulla strada nella notte deputata al lavaggio strade, quello sì che è reale! Ed i milanesi si sono inventati una soluzione "geniale": il giorno della pulizia strade parcheggiano sul marciapiede! Ed è una pratica tollerata da tutti (al punto che se la macchina viene lasciata lungo la strada i vigili ti faranno la contravvenzione, mentre se la parcheggi sul marciapiede no!): ieri, quindi, dopo essere tornato da una cena con un vecchio amico (ciao Gabriele!), mi sono dovuto piegare a questa usanza, parcheggiando sul marciapiede. Ma la cosa divertente è stato ritrovare la macchina sul marciapiede senza multa, ma impossibilitata ad uscire! Le altre macchine, infatti, erano ormai parcheggiate lungo la strada (il divieto di sosta finisce alle 6 del mattino), ed io non potevo più uscire! Per fortuna in pochi minuti qualcuno è andato via consentendomi di uscire, ma per un attimo ho veramente pensato che sarei rimasto bloccato lì...

mercoledì, gennaio 30, 2008

Le foto della cena

Ed ecco finalmente le foto...

Primi giorni a Milano

Oggi è il terzo giorno che sono a Milano: la prima impressione - per quanto riguarda il lavoro ed i colleghi - è positiva, ma certamente è ancora troppo presto per trarre le conclusione. Sulla città, invece, non voglio ancora sbilanciarmi: in queste condizioni (senza una casa mia, dovendo andare a dormire ogni sera in albergo, ecc.) non sarebbe corretto esprimere un giudizio. Ma è solo questione di tempo: una volta trovata una buona sistemazione, potrò più serenamente giudicare!

Ah, ieri mi sono fatto dare le foto che Flavia aveva scattato durante la cena di saluto a Fabriano. Spero di inserirle sul blog il prima possibile

sabato, gennaio 26, 2008

Di nuovo a casa...

... dopo la settimana Olandese (che - per fortuna - è stata meno peggio del previsto). La prossima finalmente la trascorrerò a Milano, così prendo possesso della scrivania (non che abbia tante cose, ma un minimo di personalizzazione ci vuole!) ed inizio a cercare casa (il mio obiettivo è trovarla subito fuori Milano: visto che l'ufficio è alla fine di Viale Certosa trovare casa nella zona di Rho-Bollate-Novate potrebbe essere un'ottima soluzione): è stressante non avere ancora una casa dove sistemare le mie cose, e quindi spero di trovarla in fretta. Come la vorrei? Beh, a Fabriano ho avuto il problema di una sala/cucina troppo piccola per potere organizzare cene degne di questo nome: questa volta cerco una soluzione migliore, che mi permetta di invitare gli amici quando ne ho voglia senza pormi il problema dello spazio...

martedì, gennaio 22, 2008

La vita in trasferta

Col nuovo lavoro probabilmente viaggerò più spesso che in passato, ed ancor prima di aver posare le mie cose in ufficio mi hanno già spedito in trasferta, negli uffici che abbiamo in Olanda vicino Utrecht... Ma voi sapete bene che non mi piace particolarmente andare fuori a lavorare: non c'è mai la possibilità di vedere i posti nei quali si va e si ha il disagio di essere fuori casa (con i controlli che fanno adesso in aeroporto è ancora peggio che in passato: non ho potuto portare neppure schiuma da barba e gel per capelli, quasi fossero armi batteriologiche! Amen, li abbiamo ricomprati in loco). Almeno in questi giorni ho la fortuna di avere ritrovato alcuni colleghi (italiani) con i quali ho un certo rapporto, così a cena si fanno quattro chiacchiere e si sta in compagnia! Speriamo di essere fortunato anche in futuro...

domenica, gennaio 20, 2008

Milano

Ieri è stato il giorno del viaggio: a parte qualche intoppo (l'ENEL che ha staccato la luce alle 8:00 del mattino, quando il giorno prima avevo chiamato il call-centre per disdire il contratto dall'indomani non intendevo così presto, oppure il fatto di essere rimasto chiuso fuori di casa mentre caricavo gli scatoloni in auto - fortuna che il padrone di casa aveva un duplicato delle chiavi!) è andato tutto bene, ed ho anche approfittato dell'occasione per andare a pranzo da Santo a Bologna, nella sua nuova casa.

Mi ha fatto un certo effetto mettere negli scatoloni 5 anni di vita, tanti ricordi ed altrettanti rimpianti... Ma la vita è fatta anche di cambiamenti, che possono spaventare ma a volte riescono anche fare bene. Io me lo auguro!

venerdì, gennaio 18, 2008

Una bella serata.

Ieri ho invitato a cena alcuni amici, per salutarli nel modo che più mi piace: chiacchierando, ridendo insieme e facendo un po' di foto che servono sempre per aiutare la memoria ;-) E' stata una bella serata, e sono contento che siano venute tutte le persone che avevo invitato: mi sarebbe dispiaciuto se - per qualunque motivo - qualcuno non fosse stato in grado di partecipare. Cari Alessandra, Chiara, Sara, Patrizia, Violetta, Damiano, Cristiano, Giacomo, Valerio e Flavia, la vostra presenza è stata il regalo più gradito, ancor più della macchina fotografica (bellissima per altro) che mi avete regalato. E che, vi assicuro, utilizzerò tantissimo. Grazie di cuore per tutto quello che avete fatto per me: non vi scorderò, e so che voi non vi dimenticherete di me...

mercoledì, gennaio 16, 2008

Per chi vuole contattarmi

Ieri ho ricevuto tre commenti sul Blog: credo rappresenti un record! E fa piacere, perché significa che c'è qualcuno che non solo ha ritenuto interessanti le cose che ho scritto, ma ha anche accettato di farmelo sapere lasciando un commento. E se qualcuno lo conosco (ciao Vittoria, buona permanenza a Liegi!), o so comunque che legge il mio Blog (ciao Mamma), ci sono altri che sono a me sconosciuti.

In effetti mi sono accorto che chi volesse lasciarmi un messaggio privato non potrebbe farlo, nel senso che da nessuna parte compare un mio indirizzo privato, o un form per scrivermi. Ed allora lo lascio qui, il mio indirizzo email, così chi vorrà scrivermi avrà la possibilità di farlo: stecrimi@yahoo.com...

sabato, gennaio 12, 2008

Notte prima degli esami...

L'attesa di un evento che ci spaventa è sempre accompagnato da tensione se non addirittura da angoscia. E' la sindrome della notte prima degli esami: finché non ci si trova nell'arena dell'esame, si ha paura, ci si sente persi. Ed io mi sento così, con un'ultima settimana da trascorrere a Fabriano e poi il salto nel buio: è irrazionale, ed a posteriori mi accorgerò di quanto è stupido - in questo momento - avere paura. Ma è più forte di me, e non riesco a non sentirmi angosciato...



domenica, gennaio 06, 2008

Fine delle vacanze...

L'Epifania da sempre segna la fine delle vacanze natalizie. Stamattina ho smontato l'albero, quell'albero che per due settimane ha dato allegria a questa casa: oggi si torna alla normalità, un po' più triste e sicuramente meno spensierata. Da domani ricominciano i problemi e gli affanni quotidiani. Peccato, ma forse è meglio così: una vita di vacanze può diventare noiosa, ed il lavoro - con tutte le sue sfaccettature anche negative - serve a farci apprezzare meglio quei periodi di distacco e di riposo...

Un lungo viaggio mi aspetta quest'oggi. E forse sarà l'ultimo che da Caltanissetta mi porterà a Fabriano...

Intanto ho aggiunto un nuovo pezzo al Blog: ora c'è anche il GuestBook dove potete lasciare un vostro saluto. Spero lo facciate...

giovedì, gennaio 03, 2008

Ultimi giorni...

Anche se c'è chi se la passa peggio di me (come mia sorella, che è rientrata ieri e che già oggi andrà in ufficio), non posso non notare che tra 3 giorni anche le mie ferie termineranno... Per carità, nel mondo moderno non si stacca mai la spina (tanto è vero che ho ricevuto parecchie telefonate di lavoro durante questi giorni, e spesso ho dovuto collegarmi via PC - gran cosa la tecnologia che ti consente di fare tutto da remoto! - per sbrigare alcune faccende lavorative), ma resta il fatto che dispiace quando le ferie finiscono.

Ancora tre giorni e poi si torna a Fabriano (grazie Giacomo che verrai a prendermi in aeroporto anche se arrivo tardi ;-)): dove avrò una decina di giorni per sistemare i conti in sospeso. E salutare le persone che hanno condiviso con me questi anni. Sto preparando qualcosa per loro: nulla di speciale, solo un pensiero originale che sono certo stupirà tutti...

martedì, gennaio 01, 2008

Primo post del nuovo anno

Non esiste modo migliore di iniziare il nuovo anno che citare una bella frase d'amore, ed ascoltare una canzone altrettanto bella...

Vi sono innamorati che guardano nell'amore come nel sole, e divengono semplicemente ciechi; mentre ve ne sono altri che con stupore scoprono per la prima volta la vita quando l'amore la illumina (Robert Musil)



lunedì, dicembre 31, 2007

L'anno che verrà...

DIALOGO DI UN VENDITORE D'ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?

Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo?

Venditore. Si signore.

Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?

Venditore. Oh illustrissimo si, certo.

Passeggere. Come quest'anno passato?

Venditore. Più più assai.

Passeggere. Come quello di là?

Venditore. Più più, illustrissimo.

Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?

Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.

Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?

Venditore. Saranno vent'anni, illustrissimo.

Passeggere. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?

Venditore. Io? non saprei.

Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?

Venditore. No in verità, illustrissimo.

Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?

Venditore. Cotesto si sa.

Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?

Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.

Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?

Venditore. Cotesto non vorrei.

Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch'ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?

Venditore. Lo credo cotesto.

Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?

Venditore. Signor no davvero, non tornerei.

Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?

Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz'altri patti.

Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell'anno nuovo?

Venditore. Appunto.

Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?

Venditore. Speriamo.

Passeggere. Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.

Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.

Passeggere. Ecco trenta soldi.

Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.

mercoledì, dicembre 26, 2007

Bilancio di un anno

La fine dell'anno è il momento ideale per fare i bilanci della propria vita: dipenderà dal fatto che - complici le vacanze Natalizie - si ha più tempo per riflettere (analizzare come è andato l'anno non è cosa semplice, c'è bisogno di tempo, risorsa scarsa che però in vacanza diventa un po' meno rara), o forse perché il fascino di chiudere i conti con l'anno che va via è irresistibile, fatto sta che ogni anno - in questo periodo - non posso esimermi dal voltarmi a guardare cosa ho fatto negli ultimi 12 mesi.

Il 2007 è stato particolare. Professionalmente, dopo un biennio 2005-2006 diciamo "travagliato", è stato un anno fantastico: non ho fatto altro che ricevere segnali di stima da parte dei colleghi e dell'Azienda in generale, mi sono anche divertito nel sistemare alcuni processi che potevano (e dovevano, dal mio punto di vista) essere migliorati, mi è stata offerta una nuova sfida lavorativa a Milano (che - nonostante mi spaventi per quanto riguarda la vita privata - rappresenta un'opportunità incredibile). Privatamente è stato l'anno in cui ho riscoperto che la gioia di vivere non passa via con gli anni, che anche superati i trenta si possono provare sensazioni ed emozioni che si temevano ormai perse per sempre: ed anche se non ho coronato il grande sogno della mia vita, oggi so che posso ancora sperare di farlo in futuro. Non so dove, non so quando e soprattutto non so con chi, ma adesso so che dopo ogni notte, per quanto lunga e buia, c'è sempre un'alba pronta a illuminare la mia vita...

Un grazie a tutte le persone che hanno riempito questo mio anno, con le loro parole, le loro riflessioni, la loro saggezza, il loro fascino, il loro amore verso la vita e verso di me, ed in particolare a Alessandro, Cristiano, Cristina, Elisabetta, Francesca, Gabriella, Giacomo, Mario, Santo, Valerio, Violetta e Vittoria: siete voi che - a volte inconsapevolmente - avete fatto di me una persona migliore...


venerdì, dicembre 21, 2007

Le foto della cena di Natale