mercoledì, aprile 13, 2011
lunedì, aprile 11, 2011
Finalmente è tutto chiaro...
... l'ha salvata dalla strada! Certo è curioso che le attenzioni del Primo Ministro si siano concentrati proprio su Ruby, con tante donne in difficoltà che ci sono in giro...
venerdì, aprile 08, 2011
mercoledì, marzo 30, 2011
Aspettative
Nicole Minetti si vede come Ministro degli Esteri. A questo punto posso legittimamente ambire a Palazzo Chigi...
Un altro volo all'alba
La mia pianificazione dei voli - questa settimana - fa acqua da tutte le parti: e il peggio - ahimè - deve ancora arrivare, con il volo di venerdì che mi aspetta alle ore 4.25 del mattino...
mercoledì, marzo 23, 2011
L'ultima volta a Budapest
Questo aeroporto lo conosco bene, negli ultimi due anni e mezzo ci sarò atterrato 100 volte. E questa è l'ultima: perché domenica apre la nuova aerostazione, e della vecchia non rimarrà che il ricordo...
giovedì, marzo 17, 2011
mercoledì, marzo 16, 2011
L'incubo nucleare
domenica, marzo 13, 2011
venerdì, marzo 04, 2011
AAA collaboratore cercasi
giovedì, marzo 03, 2011
Paradossi
martedì, febbraio 15, 2011
Meno otto
Magari fosse un conto alla rovescia... Ahimè è invece la temperatura all'aperto in questa gelida serata rumena :-(
Vento di rivolta
giovedì, febbraio 10, 2011
mercoledì, febbraio 09, 2011
Il futuro che avanza
In aeroporto, mentre si aspetta il proprio volo, vedo sempre meno notebook e sempre più I-Pad e Tablet. Il futuro corre veloce, e a volte ho l'impressione di rimanere indietro: ma a me questi dispositivi proprio non piacciono, e non credo che cambierò presto idea. Anche se - sì sa - nella vita non si può mai dire...
sabato, febbraio 05, 2011
C'è qualcuno che si deve essere divertito parecchio nelle ultime due ore...
Scontro istituzionale
Pubblicato da
Stefano
alle
10:48 AM
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Parole chiave: federalismo, Governo, Politica, Presidente della Repubblica
giovedì, febbraio 03, 2011
Alt, Polizia!
Aeroporto di Monaco, ore 20:30. Sono appena sbarcato da un volo proveniente da Atene ed entro nell'aerostazione per conquistare l'uscita. Davanti a me due scale mobili che salgono ed alcune persone ferme davanti ad esse. Mentre procedo un tale mi si avvicina e in tedesco - mostrandomi un distintivo - si qualifica come poliziotto federale e mi fa qualche domanda (per fortuna in inglese, avendo capito subito che non comprendevo la sua lingua): dopo lo stupore iniziale gli do il passaporto e rispondo alle domande (curioso che mi abbia chiesto a bruciapelo il nome: magari chi usa documenti contraffatti non ha la prontezza di spirito di dare il nome falso). Il tutto dura pochi istanti, e poi posso andarmene liberamente: salgo le scale e dopo non più di 30 secondi sono in cima. Un altro tizio mi guarda e si avvicina: "polizia federale" - mi dice - "documenti prego". Io sorrido, il che provoca la sua reazione: "Ha capito cosa ho detto? Ha il visto il distintivo?". Rispondo subito, senza incertezze: "Certo che l'ho visto! E un suo collega me ne ha mostrato uno uguale un minuto fa facendomi le stesse domande!". Un po' imbarazzato il poliziotto si scusa e mi lascia andare. Quando a me, ho ora una nuova storiella da raccontare ad amici e parenti...
