Sogni e sognatori
E ti prendono in giro
se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!
(Edoardo Bennato)
Il mondo dal mio punto di vista
E ti prendono in giro
se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!
(Edoardo Bennato)
Ma - soprattutto - insegui i tuoi sogni, lotta per loro, sacrificati per raggiungerli. Ho conosciuto tante persone nella mia vita: alcuni hanno lottano per difendere i loro sogni, altri si sono arresi subito. Questi ultimi non hanno fatto grandi sacrifici, non hanno combattuto e quindi non hanno mai perso, si sono accontentati di una vita piatta, senza emozioni (positive o negative), ed oggi li vedo tutti tristi, senza quel fuoco che ti infiamma il cuore e che io chiamo passione. I primi, invece, li ho visti molto più spesso uscire perdenti che vincitori da quella arena che è la vita: eppure quando parlano di quello che hanno fatto - anche di quelle volte che hanno fallito - sento l'entusiasmo nella loro voce, e la gioia negli occhi, quella gioia di chi ha la consapevolezza di avere fatto di tutto per realizzare i propri desideri: l'esito non ha importanza, la passione ti fa sentire vivo comunque...
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Stefano
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Parole chiave: Budapest, Estate di San Martino, Praga, temperature
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Stefano
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Parole chiave: Champions League, partita, stanchezza, streaming, TV
Direttamente da Lavoce.info un bell'articolo di Tito Boeri...
La Finanziaria è light e non certo perché siano di moda i prodotti dietetici in questa legislatura. Al contrario, la spesa pubblica continua a galoppare e spiega quasi interamente il peggioramento del fabbisogno (+ 33 miliardi nei primi otto mesi dell’anno nonostante i 12 risparmiati grazie alla riduzione del costo del debito. Il fatto è che la legge di bilancio consta di soli tre articoli, come l’incipit del Ministro dell’Economia. Chissà se batterà il record del 2008 (solo 9 minuti per vararla): magari ci vorranno questa volta solo 3 minuti per approvarla, un articolo al minuto. Del resto da mesi nessuno parla più di politica di bilancio nel nostro paese. Non sembra riguardare né il governo, né l’opposizione.
Non troviamo nel provvedimento alcuna traccia delle tante boutade estive, dal grande piano per il Mezzogiorno, annunciato subito dopo aver regalato alla Sicilia 4 miliardi a luglio, alle detassazioni con compartecipazioni agli utili o in sostegno alla contrattazione di secondo livello. Ben più grave l’assenza della promessa estensione del grado di copertura della social card. Il fatto è che i soldi dei petrolieri sono andati ai giornali di partito, quelli dei banchieri sono rimasti ai banchieri e i poveri sono rimasti… con la card in mano.
Ufficialmente la Finanziaria è light perché intanto tutto è stato già scritto nel piano triennale approvato nel 2008 (il numero tre ricorre in modo ossessivo in questi atti governativi!). Ma quel piano era stato concepito prima della grande crisi, quando c’era ancora in giro Robin Hood, la disoccupazione era di un quarto più bassa e il debito pubblico non era tornato sopra al 110 per cento. Quel piano triennale ormai è un oggetto di antiquariato.
La verità è che la Finanziaria è light perché non c’è ancora una politica economica per portarci fuori dalla recessione, nonostante l’Italia abbia sin qui fatto peggio di tutti. Sostiene Brunetta che a novembre vedremo la vera Finanziaria. Se così sarà, saremo tornati al peggio delle peggiori legislature: il maxiemendamento che zavorra la Finanziaria light, un Parlamento che non ha il tempo per discutere la politica economica e le lobby che infilano nel testo di tutto nottetempo.
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Stefano
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Parole chiave: finanziaria, Lavoce, problemi, Tito Boeri
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Parole chiave: Giacomo, mantenere i contatti, Rivedersi
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Stefano
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Parole chiave: Atene, giro per la città, pioggia, sfortuna
L'amore è rischio, ma chi non si prende questo rischio non vive