Aspettative
Nicole Minetti si vede come Ministro degli Esteri. A questo punto posso legittimamente ambire a Palazzo Chigi...
Il mondo dal mio punto di vista
Nicole Minetti si vede come Ministro degli Esteri. A questo punto posso legittimamente ambire a Palazzo Chigi...
La mia pianificazione dei voli - questa settimana - fa acqua da tutte le parti: e il peggio - ahimè - deve ancora arrivare, con il volo di venerdì che mi aspetta alle ore 4.25 del mattino...
Questo aeroporto lo conosco bene, negli ultimi due anni e mezzo ci sarò atterrato 100 volte. E questa è l'ultima: perché domenica apre la nuova aerostazione, e della vecchia non rimarrà che il ricordo...
Magari fosse un conto alla rovescia... Ahimè è invece la temperatura all'aperto in questa gelida serata rumena :-(
In aeroporto, mentre si aspetta il proprio volo, vedo sempre meno notebook e sempre più I-Pad e Tablet. Il futuro corre veloce, e a volte ho l'impressione di rimanere indietro: ma a me questi dispositivi proprio non piacciono, e non credo che cambierò presto idea. Anche se - sì sa - nella vita non si può mai dire...
Pubblicato da
Stefano
alle
10:48 AM
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Parole chiave: federalismo, Governo, Politica, Presidente della Repubblica
Aeroporto di Monaco, ore 20:30. Sono appena sbarcato da un volo proveniente da Atene ed entro nell'aerostazione per conquistare l'uscita. Davanti a me due scale mobili che salgono ed alcune persone ferme davanti ad esse. Mentre procedo un tale mi si avvicina e in tedesco - mostrandomi un distintivo - si qualifica come poliziotto federale e mi fa qualche domanda (per fortuna in inglese, avendo capito subito che non comprendevo la sua lingua): dopo lo stupore iniziale gli do il passaporto e rispondo alle domande (curioso che mi abbia chiesto a bruciapelo il nome: magari chi usa documenti contraffatti non ha la prontezza di spirito di dare il nome falso). Il tutto dura pochi istanti, e poi posso andarmene liberamente: salgo le scale e dopo non più di 30 secondi sono in cima. Un altro tizio mi guarda e si avvicina: "polizia federale" - mi dice - "documenti prego". Io sorrido, il che provoca la sua reazione: "Ha capito cosa ho detto? Ha il visto il distintivo?". Rispondo subito, senza incertezze: "Certo che l'ho visto! E un suo collega me ne ha mostrato uno uguale un minuto fa facendomi le stesse domande!". Un po' imbarazzato il poliziotto si scusa e mi lascia andare. Quando a me, ho ora una nuova storiella da raccontare ad amici e parenti...
L'Aegean è una delle poche compagnie che ancora oggi distribuisce un pasto caldo (e non un panino) anche ai passeggeri in classe turistica sui voli a medio raggio: nulla di eccezionale, per carità, ma comunque è un servizio aggiuntivo gradito. Che mi ha fatto ripensare a quando - sui voli internazionali - era normale averlo con tutte le compagnie: tanto che nel 2000, quando viaggiavo spesso da Bruxelles all'Italia, per me era normale cenare sul volo Alitalia...